Con il termine inglese Base Erosion and Profit Shifting (BEPS) si indicano le strategie internazionali di natura fiscale attuate da alcune imprese multinazionali al fine di traslare i profitti da paesi ad alta tassazione a paesi a tassazione ridotta o nulla (paradisi fiscali).
Nel momento in cui un determinato reddito (o profitto) viene trasferito in un paese a tassazione ridotta (cosiddetto "paradiso fiscale") la base imponibile viene erosa e di conseguenza l'impresa non è soggetta alla tassazione del paese che sta generando il reddito.
Nonostante un grande numero di azioni siano ritenute illegali, la maggior parte di queste non lo sono e vanno contrastate tramite la correzione delle asimmetrie legislative dei vari sistemi tributari che favoriscono fenomeni come la doppia non imposizione che le attuali legislazioni in materia non sono in grado di contrastare in modo adeguato.
Spesso queste tecniche vengono poste in essere da multinazionali che, eludendo le normative vigenti, trasferiscono i loro profitti in paesi a bassa fiscalità.
L'OCSE, in occasione dell'incontro G20 del 2014, ha presentato il report Action Plan on a Base Erosion and Profit Shifting con il quale si vuole contrastare le strategie di natura fiscale internazionale attuate da alcune imprese multinazionali al fine di erodere la base imponibile (base erosion) e sottrarre imposte al fisco.
L'Action Plan è volto a contrastare l'evasione fiscale internazionale posta in essere da multinazionali che riescono a sfruttare delle asimmetrie normative ed eludere i sistemi fiscali spostando i loro profitti in paesi a bassa fiscalità (i c.d. paradisi fiscali).
A seguito delle gravi crisi fiscali che si sono susseguite a livello internazionale, si è costituito un gruppo costituito dai Governatori delle Banche Centrali e dai Ministri delle Finanze dei 19 paesi più industrializzati (c.d. G20).
I principali Stati coinvolti si sono riuniti in diverse occasioni per discutere di questioni di rilevanza internazionale tra cui rientra altresì la dichiarazione finale del Summit del G20 riunito nel giugno 2012 in Messico il cui esito corrisponde all'assunzione, da parte dei Leader, dell'impegno volto a contrastare il fenomeno dell'erosione della base imponibile.
L'impegno assunto dai Ministri si trasformò in un vero e proprio mandato all'OCSE con l'obiettivo di elaborare azioni concrete dirette a contrastare le strategie di erosione fiscale poste in essere dalle multinazionali.
Nel marzo 2013 l'OCSE ha pubblicato il rapporto “Adressing Base Erosion and Profit Shifting” in cui si analizzano i principali problemi discussi nel G20 delineando alcune azioni volte a contrastare il fenomeno.
A seguito di una precisa analisi circa il contrasto delle moderne pratiche commerciali poste in essere dalle multinazionali, il rapporto si conclude affermando che le soluzioni proposte corrispondono ad azioni difficilmente attuabili in pratica, tuttavia l'OCSE sta lavorando all'elaborazione di strumenti internazionali adeguati ad affrontare il fenomeno BEPS.
Successivamente, in occasione del G20 svoltasi a Mosca il 19-20 luglio 2013 l'OCSE ha presentano l'Action Plan volto alla revisione completa del sistema di tassazione fiscale internazionale al fine di garantire che i profitti delle imprese in cui le attività economiche siano effettivamente svolte e dove viene creato il valore aggiunto.
L'Action Plan delinea le 15 principali azioni volte al raggiungimento degli obiettivi del progetto BEPS che si fondano su tre pilastri fondamentali:
I. attribuire coerenza ai regimi fiscali nazionali in materia di attività trans-nazionali;
II. riallineamento della tassazione tramite la localizzazione delle attività produttive;
III. perseguire il criterio della trasparenza, migliorare lo scambio di informazioni al fine di garantire certezza del diritto.
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