| BTA-6 | |
|---|---|
| Osservatorio | Osservatorio astrofisico speciale dell'Accademia russa delle scienze |
| Stato | |
| Localizzazione | Zelenčukskij rajon, tra le Montagne del Caucaso |
| Coordinate | 43°38′48.55″N 41°26′25.62″E |
| Altitudine | 2 070 m s.l.m. |
| Prima luce nel | 1975 |
| Caratteristiche tecniche | |
| Tipo | telescopio riflettore Schmidt-Cassegrain |
| Lunghezza d'onda | 0.3-10 µm |
| Diametro primario | 6,05 m |
| Risoluzione angolare | meno di 0,5 arcsec |
| Area | 26 m² |
| Distanza focale | 24 m |
| Montatura | Altazimutale |
| Sito ufficiale | |
Il BTA-6 è un telescopio ottico facente parte dell'Osservatorio astrofisico speciale dell'Accademia russa delle scienze, situato nel distretto di Zelenčukskij rajon, nella catena montuosa del Caucaso. The BTA-6, con la prima luce nel 1975, è stato con il suo specchio del diametro di 6 m il più grande del mondo, fino alla costruzione del Keck 1, di 10 m. È un pioniere della costruzione dei telescopi, avendo un sistema di controllo computerizzato.
L'idea di costruire un grande telescopio in URSS iniziò a prendere forma alla fine degli anni '50. La decisione del governo fu annunciata ufficialmente alla 10ª Assemblea generale dell'Unione Astronomica Internazionale a Mosca nel 1958. Il decreto del Consiglio dei ministri dell'URSS sulla creazione di un telescopio riflettore con uno specchio di 6 metri di diametro fu adottato il 25 marzo 1960. L'Associazione ottico-meccanica di Leningrado (LOMO) fu nominata sviluppatore di riferimento con a capo il progettista Bagrat Ioannisianii.
