BWIA West Indies Airways

BWIA West Indies Airways
StatoTrinidad e Tobago (bandiera) Trinidad e Tobago
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione27 novembre 1939 (come West Indian Airlines)
Chiusura2006 (riorganizzata in Caribbean Airlines)
GruppoTrinidad e Tobago
ControllateTobago Express
SettoreTrasporto
ProdottiCompagnia aerea
Sito webwww.bwee.com/
Compagnia aerea di bandiera
Codice IATABW
Codice ICAOBWA
Indicativo di chiamataWEST INDIAN
Primo volo27 novembre 1940
Ultimo volo31 dicembre 2006
HubPort of Spain
Frequent flyerBWEE Miles
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BWIA West Indies Airways Limited, (anche nota col nomignolo "Bee-wee") è stata la compagnia aerea di bandiera di Trinidad e Tobago. Al 2006, era una delle più grandi ed importanti aerolinee dei Caraibi, operante un ampio raggio di voli per gli USA, il Canada e il Regno Unito. Era basata al Piarco International Airport (POS) di Port of Spain, con basi secondarie al Grantley Adams International Airport (BGI) e al Cheddi Jagan International Airport (GEO). La sede si trovava presso il BWIA Administration Building di Piarco (Tunapuna-Piarco).

L'8 settembre 2006 l'azienda annunciò che avrebbe interrotto le operazioni il 31 dicembre 2006. Circa 1700 dipendenti furono poi riassunti nella compagnia che la sostituì, la Caribbean Airlines.

Storia

Hostess BWIA, 1955

La British West Indian Airways fu fondata il 27 novembre 1939 dal neozelandese Lowell Yerex. Le operazioni di volo iniziarono il 27 November 1940 con un Lockheed Lodestar sulla tratta Trinidad-Barbados. Verso il 1942, la compagnia possedeva tre di questi aerei. Nel 1947, la BWIA fu rilevata dalla British South American Airways (BSAA), venendo rinominata British International Air Lines. Il nome 'BWIA' fu ripristinato il 24 giugno 1948. La flotta in questo periodo era costituita da velivoli Vickers Viking.

Nel 1949, la BSAA si unì alla British Overseas Airways Corporation e la BWIA divenne una compagnia sussidiaria della BOAC. Tra il 1955 e il 1960 la flotta fu arricchita da velivoli Vickers Viscount e Bristol Britannia, per operare la tratta Trinidad-Londra, via New York. Nel 1960 la BWIA aprì la sua sede stabile a Port of Spain. Il 1º novembre 1961 il governo di Trinidad e Tobago acquisì il 90% delle azioni della compagnia, e raggiunse il 100% nel 1967.

Un Boeing 747-100 della BWIA nel 1987

Il 1964 segnò anche l'inizio dell'era del jet, in quanto la compagnia acquistò i nuovi Boeing 727-100, che rimpiazzarono i Vickers Viscount. Nel 1975 arrivarono anche dei Boeing 707, che furono usati nei voli per Londra. La BWIA fu rinominata BWIA International Airways nel 1980 dopo la fusione con Trinidad and Tobago Air Services (fondata dal governo nel 1974), diventando unica compagnia di bandiera. Nello stesso anno i Boeing 707 furono sostituiti dai trireattori Lockheed L-1011-500 TriStar wide body. Nel 1986, la BWIA acquisì il suo primo McDonnell Douglas MD-83, che affiancò i preesistenti Douglas DC-9-50.

Nel 1994, la compagnia fu in parte privatizzata. Una ristrutturazione del network lasciò solo Londra e Francoforte come destinazioni europee. Furono emessi ordini per velivoli Boeing 757 e 767, poi cancellati in favore degli Airbus A321 ed Airbus A340. Il 22 febbraio 1995, il governo di Trinidad e Tobago completò la privatizzazione dell'azienda.

Nei primi anni 2000, BWIA cambiò leggermente la livrea degli aerei, mantenendo però il suo celebre simbolo: uno steel drum, tipico strumento musicale trinidadense. La flotta si arricchì di sette Boeing 737-800 Next Generation, due Airbus A340-300, e due Bombardier de Havilland Canada DHC-8 Q300 Dash 8 pellicolati con livrea Tobago Express, usati per i voli regionali.

Al 2003, BWIA era la compagnia aerea leader dei Caraibi, trasportando oltre 1.4 milioni di passeggeri all'anno con oltre 600 voli settimanali nella zona caraibica e 60 nel resto del mondo. I profitti ammontavano a 276 milioni di dollari all'anno, i dipendenti erano 2.588, i voli giornalieri 70, e le merci trasportate ammontavano a 8,100 tonnellate all'anno. Il magazine distribuito in cabina, Caribbean Beat, divenne molto famoso. Al contempo, BWIA viveva anche delle iniezioni di denaro del governo di Trinidad e Tobago. Inoltre, anche dopo la privatizzazione, la partecipazione azionaria del governo era rimasta alta (75%) rispetto a quella dei privati. Inoltre la società partecipava le aziende Tobago Express (45%) e LIAT (23.6%). Negli anni seguenti, il governo ridusse ulteriormente il suo impegno, senza bensì riuscire a disimpegnarsi del tutto.

L'8 settembre 2006, la BWIA West Indies Airways annunciò che, a causa del fallimento dei negoziati tra proprietari e dipendenti, avrebbe interrotto le operazioni, dopo 66 anni di storia. Il CEO Peter Davies annunciò che la storica compagnia sarebbe stata sostituita dalla nuova Caribbean Airlines, anch'essa basata a Trinidad e Tobago.

Flotta

BWIA West Indies Airways aveva in flotta i seguenti aeromobili:

Aereo Esemplari Inserimento Dismissione Note
Airbus A321-100 2 1996 1997
Airbus A340-300 2 2002 2006
Boeing 707-120 2 1968 1977
Boeing 707-220 4 1971 1976
Boeing 707-320 9 1974 1983
Boeing 720 1 1966 1967
Boeing 727-100 4 1964 1971
Boeing 737-700 1 1999 2000
Boeing 737-800 7 1999 2006
Boeing 747-100 1 1987 1987
Bristol 175 Britannia 3 1960 1961
DHC-8-100 1 1992 1993
DHC-8-300 1 1993 1993
Douglas C-47A Skytrain 5 1952 1975
Douglas DC-6 3 1971 1980
Douglas DC-7C 1 1970 1972
Douglas DC-8-50 1 1992 1992
Douglas DC-9-30 1 1978 1986
Douglas DC-9-50 5 1976 1992
Hawker Siddeley HS 748 7 1969 1987
Lockheed Hudson 3 1944 1946
Lockheed Lodestar 5 1945 1952
Lockheed L-1011 TriStar 5 1980 2003
McDonnell Douglas MD-82 1 1985 1985
McDonnell Douglas MD-83 9 1986 2005
Short SA.6 Sealand 2 1949 1950
Vickers Viking 8 1948 1958
Vickers Viscount 9 1955 1970

Note

  1. ↑ (EN) World Airline Directory, in Flight International, 23 marzo 1999, p. 66.
  2. ↑ "World Airline Directory." Flight International. 8 April 1960. 494.
  3. ↑ (EN) BWIA - British West Indian Airways Fleet Details and History, su Planespotters.net, 22 ottobre 2025. URL consultato l'8 marzo 2026.
  4. ↑ (EN) BWIA International Fleet Details and History, su Planespotters.net, 17 febbraio 2026. URL consultato l'8 marzo 2026.
  5. ↑ (EN) BWIA West Indies Airways Fleet Details and History | Planespotters.net, su www.planespotters.net. URL consultato l'8 marzo 2026.

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