Babelichthys

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Babelichthys
Impronta e contro-impronta del fossile.
Scala = 20 mm
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
ClasseActinopterygii
OrdineLampriformes
FamigliaLophotidae
Genere†Babelichthys
Specie†B. olneyi

Babelichthys (Davesne, 2017) è un genere estinto di pesci ossei appartenenti ai Lampriformes proveniente dalla Formazione di Pabdeh, in Iran occidentale, datata al ?Priaboniano (Eocene superiore). Il genere comprende una sola specie, Babelichthys olneyi.

Descrizione

L’olotipo consiste in una lastra fossile contenente la regione cefalica e la parte anteriore della pinna dorsale, nella quale si conserva un raggio dorsale estremamente allungato e ingrossato. È stato ipotizzato che Babelichthys possedesse una “cresta” molto sviluppata, proiettata orizzontalmente in avanti, simile a quella del moderno pesce unicorno ma di dimensioni ancora maggiori.

Relazioni filogenetiche

L'esemplare tipo era stato inizialmente illustrato da Camille Arambourg come un esemplare mal conservato del genere coevo Protolophotus, ma nel 2017 è stato riconosciuto come un taxon distinto.

Babelichthys è considerato il parente più prossimo del moderno pesce unicorno (Eumecichthys fiski). Tuttavia, alcuni studi ipotizzano che la famiglia Lophotidae sia parafiletica e collocano Babelichthys come un rappresentante indeterminato del gruppo Taeniosomi.

Etimologia

Il nome del genere Babelichthys deriva dal termine inglese “Babel fish” e dal greco ἰχθύς (ichthys = pesce). È un riferimento al celebre “pesce di Babele” della saga di fantascienza Guida galattica per gli autostoppisti, per l’aspetto peculiare e quasi “alieno” del fossile. L’epiteto specifico olneyi onora John E. Olney per i suoi studi sull’anatomia e sull’ontogenesi dei Lampriformes.

Note

  1. ↑ GBIF, su gbif.org.
  2. 1 2 3 4 5 (EN) Donald Davesne, A fossil unicorn crestfish (Teleostei, Lampridiformes, Lophotidae) from the Eocene of Iran, in PeerJ, vol. 5, 2017, pp. e3381, DOI:10.7717/peerj.3381, PMC 5493034, PMID 28674642.
  3. ↑ (FR) Notes et mémoires sur le Moyen-Orient, vol. 8, Muséum national d'histoire naturelle, 1966.
  4. ↑ (EN) Chase Doran Brownstein e Thomas J Near, Evolutionary origins of the lampriform pelagic radiation, in Zoological Journal of the Linnean Society, vol. 201, n. 2, 2024, pp. 422–430, DOI:10.1093/zoolinnean/zlad142.

Collegamenti esterni