
Il baby talk (detto anche motherese in inglese, e in italiano maternese o madrese) è la varietà linguistica usata dagli adulti nel rivolgersi ai bambini piccoli.
È caratterizzato essenzialmente da due componenti di base:
Il fenomeno del maternese è universalmente riscontrabile in tutte le culture.
La dizione baby talk può dare adito a equivoci, per cui va specificato che con questo termine si indica soltanto la varietà linguistica adottata dalle persone più grandi che parlano ai bambini in tenera età, e non quella parlata dai bimbi agli adulti (a dispetto di eventuali fenomeni di imitazione da parte del bebè, che restano comunque secondari).
A livello più specifico, le componenti del baby talk possono essere così classificate:
Uno dei caratteri fondamentali del baby talk consiste nella chiarissima articolazione, che ha lo scopo di rendere riconoscibili al bambino le singole unità distintive dell'enunciato.
L'enunciato è semplificato anche dal punto di vista del lessico (poche parole semplici) e della sintassi (stile olofrastico, cioè enunciati resi con singole parole). Parole come papà, mamma, nanna, pappa, pipì, popò ecc. indicano l'attitudine ad usare un linguaggio foneticamente semplice e ricco di ripetizioni sillabiche.
L'enunciato può essere rafforzato da una forte componente cinesica, con atti mimico-gestuali da parte del parlante. L'altezza dei suoni può risultare aumentata; vengono messi in risalto elementi prosodici come l'intonazione della frase.