Backwardation

Il termine backwardation è usato nell'analisi dei mercati finanziari, e in particolare delle commodity: indica una situazione dove il prezzo in contanti è superiore ai prezzi futuri impliciti nei corrispondenti contratti futures.

Si parla in questo caso di Inverted Market, dato che generalmente avviene il contrario (Contango). Sostanzialmente, questo significa che la richiesta di quella materia prima è così forte che gli acquirenti sono disponibili a pagare di più per averla subito, e quindi è tipicamente correlata a problemi sul lato dell'offerta (possibile difficoltà del mercato nel soddisfare la domanda).

Origine del termine

Il termine nacque in Inghilterra tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo, dalla parola inglese backward. È quindi precedente al contango, comparso a metà del XIX secolo. Nel suo significato originario indicava una commissione pagata dal venditore di un titolo azionario per posticiparne la consegna a una data futura. Lo scopo era speculativo, e permetteva la vendita allo scoperto. I giorni di liquidazione seguivano un calendario fisso, ad esempio quindicinale, e un venditore allo scoperto non doveva consegnare i titoli fino al giorno di liquidazione successivo, potendo in quella data riportare la propria posizione a quella successiva pagando una commissione di backwardation. Questa pratica era comune prima del 1930, ma venne progressivamente abbandonata, soprattutto dopo la reintroduzione delle opzioni nel 1958. La commissione non indicava, come invece accade oggi con la backwardation, una scarsità di titoli nel breve periodo. Era piuttosto assimilabile a un tasso di noleggio, il costo per prendere in prestito un titolo o una materia prima per un certo periodo di tempo. Il termine iniziò a essere usato nel suo significato attuale a partire dagli anni trenta del XX secolo, ad esempio nel Trattato sulla moneta di Keynes, anche se in quel caso si riferiva ancora ai titoli azionari. Il suo uso si estese gradualmente ai mercati delle materie prime, come quello dello stagno.

Il costo di trasporto

In condizioni normali il prezzo future supera il prezzo spot di un importo pari al costo di trasporto (cost of carry), cioè alla somma del costo di finanziamento e del costo di stoccaggio necessari per detenere la materia prima fino alla scadenza del contratto. Se il prezzo future superasse questo limite, gli arbitraggisti potrebbero comprare e immagazzinare la materia prima realizzando un profitto privo di rischio. Il prezzo future può invece scendere sotto questo limite, fino a diventare inferiore al prezzo spot, senza che esista un meccanismo di arbitraggio altrettanto automatico capace di riportarlo al valore massimo, a meno che non sia possibile vendere allo scoperto la materia prima sottostante. La differenza tra il prezzo future effettivamente osservato e quello teorico implicito nel costo di trasporto è nota come convenience yield. In un mercato in backwardation la curva dei prezzi future (forward curve) ha un andamento discendente, perché i contratti con scadenza più vicina trattano a un prezzo più alto di quelli con scadenza più lontana.

Esempi notevoli

La backwardation è rara nelle materie prime utilizzate come riserva di valore, come l'oro e l'argento. Tra la fine del 1979 e l'inizio del 1980 si verificò una backwardation sull'argento, legata al tentativo della famiglia Hunt di controllare il mercato mondiale del metallo (si veda Silver Thursday). Nel dicembre 2008 anche l'oro si trovò per almeno una settimana in backwardation, a causa dei tassi di finanziamento overnight molto bassi del periodo. Il fenomeno è invece relativamente comune nei prodotti agricoli stagionali o difficili da conservare, come il bestiame.

Altri episodi noti di backwardation includono:

Backwardation normale

Gli economisti John Maynard Keynes e John Hicks elaborarono la teoria del cosiddetto normal backwardation, secondo cui i prezzi future tendono strutturalmente a essere inferiori al prezzo spot atteso alla scadenza. Nel suo Trattato sulla moneta (1930) Keynes osservò che i produttori di materie prime sono generalmente più propensi a coprirsi dal rischio di prezzo rispetto agli acquirenti, e che l'acquirente di un contratto future è più spesso uno speculatore, disposto a comprare solo se il prezzo future è scontato rispetto al prezzo spot atteso, in modo da ottenere un rendimento per il rischio che si assume. Anche John Hicks, in Value and Capital (1939), sostenne che il premio per il rischio tende ad accollarsi di norma all'acquirente del contratto future.

Voci correlate

Note

  1. ↑ A Treatise on Money Vol-II, Macmllan And Co., Limited, 1930. URL consultato il 1º ottobre 2026.
  2. ↑ Backwardation, su AVA. URL consultato il 1º ottobre 2026.
  3. ↑ (EN) Tin: World Statistics, Tin Producers' Association, 1938, p. 25.
  4. ↑ (EN) The Economics of Futures Trading, New York, Wiley, 1976, p. 13, ISBN 978-0-470-97115-4.
  5. ↑ (EN) Implications of WTI Oil Futures in Backwardation Amid the Supply Crunch, su CME Group, 16 aprile 2026. URL consultato il 1º ottobre 2026.
  6. ↑ (EN) Jeffrey Williams, Manipulation on Trial: Economic Analysis and the Hunt Silver Case, Cambridge University Press, 1995, ISBN 978-0-521-44028-8.
  7. ↑ (EN) Izabella Kaminska, The gold backwardation theory, in Financial Times, 9 dicembre 2008. URL consultato il 1º ottobre 2026.
  8. ↑ (EN) Howard L. Simons, The Dynamic Option Selection System: Analyzing Markets and Managing Risk, John Wiley & Sons, 1999, p. 54, ISBN 978-0-471-32051-7.
  9. ↑ (EN) Wholesale gas market – an important update, su apolloenergy.co.uk, 14 marzo 2013. URL consultato il 1º ottobre 2026.
  10. ↑ (EN) Ole Hansen, Oil jumps as fragile Iran ceasefire unravels, su Saxo Bank, 8 luglio 2026. URL consultato il 1º ottobre 2026.
  11. ↑ (EN) John Eatwell, Murray Milgate e Peter Newman, Finance, Springer, 1989, p. 156, ISBN 978-1-349-20213-3.
  12. ↑ A Treatise on Money Vol-II, Macmllan And Co., Limited, 1930. URL consultato il 1º ottobre 2026.
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