| Arsita comune | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Catiuscia Cacciatore (lista civica Territorio e tradizione) dal 27-5-2019 |
| Territorio | |
| Coordinate | 42°30′08.12″N 13°47′04.27″E |
| Altitudine | 470 m s.l.m. |
| Superficie | 34,14 km² |
| Abitanti | 708 (31-5-2026) |
| Densità | 20,74 ab./km² |
| Frazioni | Cacciafumo, Collemesole, Figliolarsita, Pantane, Valleiannina |
| Comuni confinanti | Bisenti, Castel del Monte (AQ), Castelli, Farindola (PE), Penne (PE) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 64031 |
| Prefisso | 0861 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 067003 |
| Cod. catastale | A445 |
| Targa | TE |
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) |
| Cl. climatica | zona E, 2 114 GG |
| Nome abitanti | arsitani |
| Patrono | san Nicola da Tolentino |
| Giorno festivo | 10 settembre |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |

Arsita è un comune italiano di 708 abitanti della provincia di Teramo in Abruzzo. Posto al di sotto del gruppo del Monte Camicia (versante orientale del massiccio del Gran Sasso d'Italia), si trova nell'alta valle del Fino e fa parte della Comunità montana del Vomano, Fino e Piomba. Fino al 1906 era denominata Bacucco, nome ancora spesso usato nel dialetto locale.
Il vecchio nome Bacucco, secondo il Sorricchio, deriverebbe da Bacuccum ossia da Bacco. Il nome di Bacucco fu cambiato nell'attuale Arsita nel 1905 in seguito ad una relazione del 3 settembre 1905 (agli atti del Consiglio Provinciale di Teramo).
Il nome di Arsita compariva già in alcuni documenti precedenti: ad esempio nel 1787 nella descrizione della zona redatta per ordine del Re; oppure nelle citazioni che Vincenzo Bindi riporta nel suo Necrologio Atriano pubblicato su Monumenti archeologici dove si parla di Berardus Raineij Arsete e di Reynerij Arsete.
Nell'XI secolo sia Arseta che Bacucco, indicati come due Castelli distinti, compaiono sulle porte bronzee dell'abbazia di Montecassino, fatte costruire nel 1065 dall'abate Desiderio con la rappresentazione di tutti i possedimenti del Monastero nell'Italia centrale.
Nel 1085 il Castello di Arseto con la sua carbonaia e la chiesa di S. Giovanni, ed il Castello di Bacucco, già entrambi possessi dell'Abbazia di Montecassino ma retti in sua vece come feudatario dal Conte di Chieti Trasmondo, vengono definitivamente ceduti dal Conte al Monastero, probabilmente perché in punto di morte.
Vi sono documenti che attestano il possesso degli Acquaviva nel periodo nel XII secolo. Nel 1481 il Ferrante d'Aragona donava Bacucco all'Università di Penne, confermando la donazione fatta da suo figlio Alfonso duca di Calabria, quale ricompensa per i danni subiti per essere stata fedele al Re. Nel XVII secolo fu feudo farnesiano appartenente al Regno di Napoli. L'Università di Bacucco, indipendente per secoli, mantenne l'autonomia amministrativa. Nel 1806, in seguito all'eversione feudale, il territorio comunale fu incluso nel Circondario di Penne.
Contro l'invasione francese sulle montagne di Farindola si era formata una banda di insorti (i briganti) che saccheggiarono i paesi di Castiglione Messer Raimondo, Bisenti, Castagna e Castelli, quindi Bacucco e Civitella Casanova.
Il giorno 8 marzo 1807 la Commissione Militare condannò a morte il brigante Donato di Agostino di Bacucco, eseguendo la condanna il giorno successivo in una località tra Bisenti e Bacucco. Il cadavere, come quello degli altri afforcati, fu lasciato appeso all'albero per tre giorni.
Alla fine di maggio 1807 i briganti (ossia gli insorti contro l'invasione francese) assalirono e depredarono Bacucco portando via parecchi giovani per aggregarli alle proprie forze. Nel luglio 1807 il capobrigante Antonio Priore uccise Vieti, arciprete di Bacucco.
Il Giustiniani informa che ai primi dell'Ottocento a Bacucco scaturiva un'acqua che guariva la rogna e il mal di fegato. Il flusso d'acqua però non era perenne.
Lo stemma del comune di Arsita è stato concesso con decreto del presidente della Repubblica del 2 maggio 1958.
Abitanti censiti

Al 1º gennaio 2026 la popolazione straniera residente ad Arsita è stimata al 5,7% del totale. La comunità più numerosa nel 2025 era quella romena (0,96 % del totale della popolazione residente); seguivano quella britannica (0,69%) e quelle irlandese e svedese (0,55% ciascuna).
I membri del gruppo folcloristico arsitano nel passato personificavano in costume, I mesi dell'anno.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 23 aprile 1995 | 13 giugno 2004 | Enzo Lucci | Lista civica di centro-destra (1995-1999) Lista civica (1999-2004) |
Sindaco | |
| 14 giugno 2004 | 7 giugno 2009 | Pierino Ridolfi | Lista civica | Sindaco | |
| 8 giugno 2009 | 26 maggio 2019 | Enzo Lucci | Lista civica La primula | Sindaco | |
| 27 maggio 2019 | in carica | Catiuscia Cacciatore | Lista civica Territorio e tradizione | Sindaco | |
La principale squadra di calcio della città era l'A.S.D. Arsita 1995 che militava nel girone E abruzzese di 1ª Categoria prima di sciogliersi nel 2020. È nata nel 1995.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 304916665 |
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