È considerato uno dei migliori album R&B della storia.
Nel 2020 Rolling Stone ha inserito Baduizm nella posizione nº89 nella sua lista dei 500 migliori album di sempre.
Accoglienza
Critica
L'album, oltre a lanciare la carriera dell'artista, è considerato una delle pietre miliari nell'ascesa del genere musicale Neo soul, emerso durante la metà degli anni novanta. Per questo il disco ricevette recensioni positive dalle maggiori riviste musicali.
Karen R. Good della rivista Vibe ha definito il disco "un canale di risveglio di qualcosa di oscuro, familiare e a lungo sopito", mentre AllMusic ha ritenuto che fosse innovativo principalmente per il suo suono, "ritmi hip-hop più pesanti su musica soul invece organica e calma".
Scrivendo per Rolling Stone, Miles Marshall Lewis ha dichiarato: "Baduizm mette in mostra il cuore e l'anima di una B-girl bohémien e il suo swing jazz senza sforzo."
Lo stile canoro particolare di Badu ha attirato molti paragoni con quello della leggenda del jazz e bluesBillie Holiday. Entertainment Weekly ha detto che Badu riecheggiava Holiday nel "suo fraseggio e cadenza delle parole", mentre Greg Kot del Chicago Tribune ha commentato: "Piuttosto che imitare semplicemente Holiday, Badu offre un astuto aggiornamento dell'anima socialmente consapevole dei primi anni '70 con i suoi groove mid-time e la voce sensuale e colloquiale."
Sul Los Angeles Times, Robert Hilburn ha scritto: "Mescolando liberamente diverse ere e ispirazioni musicali (da Billie Holiday a Stevie Wonder), Badu combina la raffinatezza dei club jazz con una visione artistica unica e indipendente come quella di Prince negli anni '80."
Sempre nel 1998, Badu ha ricevuto quattordici nomination e ne ha vinte otto, tra cui quella di "Favorite R&B/Soul" o "Rap New Artist" agli American Music Awards.