Ballistarius

Ballistarius
Una carroballista rappresentata sulla Colonna di Traiano, fregio n.XLVI, come evoluzione della semplice balista
Descrizione generale
Attivaimperiale
NazioneCiviltà romana
Tipotruppe scelte dell'esercito romano
Guarnigione/QGCastrum
DecorazioniDona militaria
Comandanti
Comandante attualeMagister ballistarius
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Il ballistarius o balistarius (termine latino, al pl. ballistarii) era l'addetto alla balista, antico pezzo d'artiglieria e arma d'assedio di epoca romana. Essi appartenevano a quel gruppo di legionari privilegiati, chiamati immunes. Erano alle dipendenze di un magister ballistariorum (attestato fin dal II secolo), che a sua volta era coadiuvato da un optio ballistariorum (attendente alla cura del comandante) ed un certo numero di doctores ballistariorum (sott-ufficiali). Ogni legione, infine, poteva disporre fino a circa 60 tra catapulte e baliste.

La balista era un'arma da lancio a torsione, poiché sfruttava l'energia liberata dal rapido svolgimento di una matassa (di solito una corda di fibre, nervi, tendini o criniere di cavallo) per scagliare frecce, dardi, pietre e massi. Ne esistevano delle varianti. Se carrotrasportabile prende il nome di carrobalista. La manubalista era la balista trasportabile a mano, e l'arcubalista una specie di balestra.

Nel compiere un assedio erano utilizzate sia macchine, scale, torri per la scalata o la demolizione delle mura nemiche, sia unità di artiglieria pesante come baliste (affidate ai cosiddetti ballistarii), per colpire gli assediati da lontano.

Con la riforma costantiniana dell'esercito romano le nuove legioni vennero create anche da reparti specifici dell'esercito romano come i Ballistari, che faceva parte delle legiones pseudocomitatenses.

Note

  1. ↑ AE 1908, 178, CIL VII, 1044, CIL VII, 1046.
  2. ↑ CIL V, 6632 (p 1088).
  3. ↑ Y.Le Bohec, L'esercito romano. Le armi imperiali da Augusto alla fine del III secolo, Roma 2008, p.85.
  4. ↑ G.Cascarino, L'esercito romano. Armamento e organizzazione, Vol. II - Da Augusto ai Severi, pp. 288-289.
  5. ↑ P.Connolly, L'esercito romano, Milano 1976, pp.66-67.
  6. ↑ Yann Le Bohec, Armi e guerrieri di Roma antica. Da Diocleziano alla caduta dell'impero, Roma, 2008, pp. 99-100, G. Cascarino & C. Sansilvestri, L'esercito romano. Armamento e organizzazione, Vol. III - Dal III secolo alla fine dell'Impero d'Occidente, Rimini 2009, pp. 53-57.

Bibliografia

Fonti primarie
Fonti storiografiche moderne
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