Questo modello stradale, la seconda Gran Turismo Bandini, utilizza il nuovo motore che usano le sport dello stesso periodo (1000/62P e "saponetta 1000"), limitato nella potenza per aumentarne l'affidabilità e limitare gli interventi di revisione. Il cambio è per la prima volta a cinque marce sincronizzate. La 1000 GT conserva lo schema tradizionale che prevede motore anteriore e trazione posteriore. Il telaio invece fruisce dell'esperienza fatta con la 1000 a motore posteriore e si avvale di un disegno direttamente derivato dalla sport che la precede e del medesimo sistema sospensivo anteriore e posteriore. Sulle ruote anteriori i freni sono a disco, mentre i posteriori rimangono a tamburo.
La carrozzeria è affidata come la precedente 750 GT ad un'altra carrozzeria piemontese, questa volta è Corna che realizza in alluminio un coupé sobrio e sportivo, che fu utilizzato come auto personale, di un elegante color nero pastello, da Ilario Bandini.
Il telaio
una Bandini 1000 GT con il telaio in vista
Struttura e materiale: a traliccio di tubi a sezione ellittica, in acciaio speciale di derivazione aeronautica; brevetto nº 499843
anteriore: indipendenti, a trapezi sovrapposti con ammortizzatori oleodinamici telescopici inclinati e molle cilindriche elicoidali coassiali; barra stabilizzatrice
posteriore: indipendenti, multi-link con triangolo inferiore, ammortizzatori oleodinamici telescopici inclinati e molle cilindriche elicoidali coassiali; barra stabilizzatrice
Il motore Bandini bialbero 1000 cm³ che equipaggiava anche le sportIl vano motore della Bandini 100 GT
Posizionamento: anteriore longitudinale, 4 cilindri in linea
Materiali e particolarità: doppio albero a camme in testa in lega d'alluminio a camera di scoppio emisferica, distribuzione mista: catena con tenditore e ingranaggi su cuscinetti a rulli, monoblocco e basamento a cinque supporti di banco in unica fusione e coppa dell'olio in lega d'alluminio, canne dei cilindri cromate e smontabili.