Barbara Spinelli

Barbara Spinelli

Europarlamentare
Durata mandato1º luglio 2014 –
2 luglio 2019
LegislaturaVIII
Gruppo
parlamentare
GUE/NGL
CircoscrizioneItalia centrale
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politicoIndipendente di sinistra
Titolo di studioLaurea in filosofia
UniversitàUniversità degli Studi di Roma "La Sapienza"
ProfessioneGiornalista
Il Presidente Giorgio Napolitano saluta Barbara Spinelli, al convegno nel XX Anniversario della scomparsa del padre Altiero (Ventotene, 21 maggio 2006)

Barbara Spinelli (Roma, 31 maggio 1946 – Roma, 7 ottobre 2026) è stata una giornalista, saggista e politica italiana.

Biografia

Barbara Spinelli al Parlamento europeo nel 2014

Nasce a Roma nel 1946, figlia delle personalità politiche Altiero Spinelli ed Ursula Hirschmann, pionieri del federalismo europeo. Suo padre era all'epoca un militante del PCI, mentre sua madre, un'ebrea tedesca, era sorella dell'economista Albert O. Hirschman: i due si erano conosciuti a Ventotene durante il loro confino per attività antifascista, quando Ursula era sposata con il socialista liberale Eugenio Colorni (con il quale aveva avuto tre figlie: Silvia, Renata ed Eva). Ha inoltre due sorelle, Diana e Sara.

È stata la compagna dell'economista e politico, oltreché uno dei fondatori della moneta unica europea, Tommaso Padoa-Schioppa, fino alla morte di lui, nel dicembre del 2010.

Giornalista professionista dal 1974, inizia la propria carriera giornalistica scrivendo articoli per Il Globo. È stata poi tra i fondatori del quotidiano la Repubblica, dove ebbe una lunga relazione con il collega Mario Pirani, per poi passare, tra il 1984 ed il 1985, a collaborare col Corriere della Sera e La Stampa, dapprima in qualità di corrispondente da Parigi, dove finì per vivere, e poi come editorialista. Nell'ottobre del 2010, e fino al giugno 2014, ritornò a lavorare per Repubblica come editorialista. Dal 2016 al 2026, ha collaborato con il Fatto Quotidiano, occupandosi primariamente di politica interna e internazionale.

È morta a Roma il 7 ottobre 2026, all'età di 80 anni.

Carriera politica

Nel marzo del 2013, in seguito alle elezioni politiche italiane di quell'anno, assieme ad altri lancia una petizione, con l'appoggio del periodico di sinistra MicroMega, per richiedere l'applicazione da parte del Parlamento della Repubblica Italiana della legge n. 361 del 1957, regolante la normativa d'eligibilità dei deputati e senatori della Repubblica, con l'intento d'impedire la potenziale eligibilità di Silvio Berlusconi a Senatore della Repubblica per conflitto d'interessi, facendo così eco a delle iniziative simili portate già avanti da altri in due distinte occasioni, nel 1994 e nel 1996, e tutte perentoriamente bocciate dalla Giunta delle Elezioni della Camera dei deputati.

In occasione delle elezioni europee del 2014, figura poi tra i fondatori e promotori principali della coalizione L'Altra Europa con Tsipras, una lista unica della sinistra italiana mirante ad avallare - tra le altre cose - la candidatura di Alexīs Tsipras quale nuovo presidente della Commissione europea, per cui dà il proprio contribuito anche per la stesura delle liste elettorali in qualità di membro del collegio dei garanti, oltreché al candidarsi in tre circoscrizioni come capolista. Con 36.759 preferenze risulta dunque la prima nella circoscrizione Italia centrale e, con 27.955, anche in quella meridionale, venendo perciò eletta in entrambe le circoscrizioni.

Al momento della formalizzazione delle candidature, Spinelli aveva però dichiarato che avrebbe rinunciato ad entrambi i seggi; invece, il 7 giugno, ne annuncia poi l'accettazione, a seguito di vari alterchi e pressioni contrastanti all'interno della sua stessa coalizione, optando per il seggio della sola circoscrizione centrale, lasciando quindi fuori il candidato Marco Furfaro, dirigente nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà, e consentendo invece l'elezione di Eleonora Forenza, militante di Rifondazione Comunista, per la circoscrizione meridionale. Al Parlamento europeo, fra le altre cose, ricopre il ruolo di vicepresidente della Commissione per gli affari costituzionali e di membro della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni. L'11 maggio 2015, abbandona la lista "L'Altra Europa", dichiarandola un «progetto fallito», e rimane per il resto del proprio mandato come membro indipendente all'interno del gruppo Sinistra Unitaria Europea/Sinistra Verde Nordica.

Opere

Onorificenze

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria
Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 6 aprile 2005

Premi e riconoscimenti

Note

  1. 1 2 3 Morta Barbara Spinelli, giornalista ed europarlamentare: aveva 80 anni, su ilfattoquotidiano.it, Il Fatto Quotidiano, 7 ottobre 2026. URL consultato il 7 ottobre 2026.
  2. ↑ Biografia di Barbara Spinelli, su cinquantamila.it. URL consultato il 1º novembre 2018.
  3. ↑ Minneapolisfed, su minneapolisfed.org (archiviato dall'url originale il 1º maggio 2006).
  4. ↑ (EN) Quentin Peel, Architect of the single currency dies, Financial Times, 19 dicembre 2010. URL consultato il 20 dicembre 2010.
  5. ↑ Albo dei Giornalisti - consultato il 7 novembre 2021, su odg.it. URL consultato il 7 novembre 2021 (archiviato dall'url originale il 10 maggio 2019).
  6. ↑ Barbara Spinelli, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Modifica su Wikidata
  7. 1 2 È morta la giornalista e politica Barbara Spinelli: aveva 80 anni, su Il Post, 7 ottobre 2026. URL consultato il 7 ottobre 2026.
  8. ↑ Addio a Barbara Spinelli. La giornalista ed ex europarlamentare si è spenta ad 80 anni, su rainews.it, Rai News, 7 ottobre 2026. URL consultato il 7 ottobre 2026.
  9. ↑ Firma anche tu per cacciare Berlusconi dal Parlamento (facendo applicare la legge 361 del 1957) repubblica.it, 1º marzo 2013
  10. ↑ Ministero degli Interni: Elenco candidati eletti provvisorio EU 2014 (PDF), su elezioni.interno.it. URL consultato il 31 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 30 giugno 2014).
  11. ↑ Repubblica: Elezioni europee, tutti i nomi di Tsipras. Spinelli: "Ci metto la faccia, ma non so fare politica", su repubblica.it. URL consultato il 5 giugno 2014.
  12. ↑ Alexis Tsipras, Lettera di Alexis Tsipras a Barbara Spinelli, su facebook.com, 2 giugno 2014.
  13. ↑ Salvatore Cannavò, Lista Tsipras, Barbara Spinelli andrà in Ue. Ma la sua scelta spacca attivisti e Sel, su ilfattoquotidiano.it, 8 giugno 2014. URL consultato l'8 giugno 2014.
  14. ↑ elezionistorico.interno.gov.it, https://elezionistorico.interno.gov.it/candidati.php?tpel=E&dtel=25/05/2014&tpa=I&tpe=I&lev0=0&levsut0=0&lev1=3&levsut1=1&ne1=3&es0=S&es1=S&ms=S&ne=3&nlg=7&ts=C&ccp=11104.
  15. 1 2 Gabriella Cerami, Lista Tsipras, Barbara Spinelli va a Bruxelles e l'escluso Marco Furfaro si infuria. Alexis Tsipras osserva da lontano, su huffingtonpost.it, L'Huffington Post, 8 giugno 2014. URL consultato il 13 maggio 2015.
  16. ↑ Barbara Spinelli, addio a lista Tsipras un anno dopo il voto: "Progetto fallito", su ilfattoquotidiano.it, Il Fatto Quotidiano, 11 maggio 2015.
  17. ↑ Barbara Spinelli lascia lista Altra Europa per Tsipras, su repubblica.it, la Repubblica, 11 maggio 2026.
  18. ↑ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato, su quirinale.it. URL consultato il 27 dicembre 2012.
  19. ↑ Premio letterario Viareggio-Rèpaci, su premioletterarioviareggiorepaci.it. URL consultato il 9 agosto 2019 (archiviato dall'url originale il 19 luglio 2014).
  20. ↑ è Giornalismo a Barbara Spinelli, 8 marzo 2005. URL consultato il 2 novembre 2018.
  21. ↑ Benigni cavaliere, De Gregori ufficiale, Corriere della Sera, 3 giugno 2005. URL consultato il 20 dicembre 2010.
  22. ↑ Premio Ischia 2006, i vincitori, 5 giugno 2006. URL consultato il 2 novembre 2018 (archiviato dall'url originale il 6 settembre 2013).
  23. ↑ CULTURA: DEL TURCO, IGNAZIO SILONE UOMO SOLO E SOLITARIO, 1º dicembre 2007. URL consultato il 2 novembre 2018 (archiviato dall'url originale il 22 maggio 2019).
  24. ↑ Se il popolo diventa tiranno, 22 ottobre 2008. URL consultato il 2 novembre 2018 (archiviato dall'url originale il 18 maggio 2021).

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Collegamenti esterni

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