| Barbusto | |
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| Origini | |
| Luogo d'origine | |
| Regioni | Trentino-Alto Adige Veneto |
| Zona di produzione | bassa Valsugana |
| Dettagli | |
| Categoria | salume |
| Riconoscimento | P.A.T. |
| Settore | Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione |
Il barbusto è un tipico insaccato originario della bassa Valsugana, in Trentino, dove viene chiamato anche moretto, ma prodotto anche in Veneto, nella confinante val Leogra dove vengono chiamati anche morete.
Il barbusto è un insaccato di carne di maiale (spalla e pancetta), cui viene aggiunto fino al 20% di interiora (cuore e polmoni) che vengono macinate e condite con una salamoia secca a base di sale, pepe, cannella e aglio prima di essere insaccate in budello naturale, legato ogni 10 cm. Viene consumato fresco, dopo 8-10 giorni di stagionatura, previa bollitura o grigliatura.
Il nome sembra derivare dal tedesco Schwarz Wurst, salsiccia nera o salame moro; in ogni caso, tutti i nomi con cui viene indicato questo insaccato derivano dunque dal suo colore scuro, dovuto alla presenza delle frattaglie.
Era prodotto in bassa Valsugana, al confine con l'attuale provincia di Vicenza, fin dal XVIII secolo: coi tagli nobili del maiale venivano preparati salami e lucaniche, mentre con quelli meno pregiati e con le frattaglie (escluso il fegato) si realizzava il barbusto.
Pur essendo prodotto anche da una macelleria di Castelnuovo, e da una di Grigno[senza fonte], la realizzazione è essenzialmente domestica.
Il barbusto è tutelato quale prodotto agroalimentare tradizionale sia dal Trentino che dal Veneto.