| Becca France | |
|---|---|
| Stato | |
| Regione | |
| Altezza | 2,312 m s.l.m. |
| Catena | Alpi |
| Coordinate | 45°44′54.46″N 7°13′07.79″E |
| Mappa di localizzazione | |
| Dati SOIUSA | |
| Grande Parte | Alpi Occidentali |
| Grande Settore | Alpi Nord-occidentali |
| Sezione | Alpi Pennine |
| Sottosezione | Alpi del Grand Combin |
| Supergruppo | Catena Grande Rochère-Grand Golliaz |
| Gruppo | Gruppo Grande Rochère-Monte Fallère |
| Sottogruppo | Gruppo del Monte Fallère |
| Codice | I/B-9.I-A.2.b |
La Becca France (2.312 m s.l.m.) è una montagna delle Alpi Pennine, situata in Valle d'Aosta nel territorio comunale di Sarre.
Domina la valle centrale della Dora Baltea ed è particolarmente nota per il grande crollo franoso verificatosi sul suo versante orientale nel XVI secolo, considerato la più grave catastrofe naturale della storia regionale.
L'origine del toponimo è oggetto di diverse interpretazioni. Secondo una tradizione popolare, la montagna prenderebbe il nome dalla possibilità di scorgere le montagne francesi dalla sua sommità; questa ipotesi è oggi ritenuta poco plausibile, data la sua altitudine relativamente modesta.
Un'interpretazione più accreditata fa invece derivare il termine france dal patois valdostano frantze, forma femminile dell'aggettivo fran, con il significato di "franco", "solido" o "stabile", in riferimento all'aspetto compatto e massiccio del rilievo. Questa spiegazione è generalmente accolta dagli autori locali.
La Becca France si innalza sulla riva orografica destra della valle centrale della Dora Baltea. Il suo versante orientale presenta un'ampia nicchia di distacco, risultato di un imponente crollo roccioso avvenuto nel 1564, tuttora ben visibile dal fondovalle e dai villaggi situati nei territori comunali di Sarre, Gressan e Jovençan.
La zona di accumulo della frana è oggi in gran parte ricoperta da boschi di abete e larice. Dalla cima si gode di un ampio panorama sulla Valle d'Aosta e sui principali rilievi circostanti.
Il 6 luglio 1564, intorno alle sei del mattino, un gigantesco crollo roccioso si staccò dal versante orientale della Becca France. La massa di detriti distrusse completamente l'antico villaggio di Thora, situato nell’incisione del torrente Clusellaz, su un pianoro della sponda opposta, nell’area oggi nota come Goille-Pesse.
Secondo alcune fonti storiche, la catastrofe causò fino a 500 vittime, rendendola la più grave calamità naturale mai avvenuta in Valle d'Aosta. La nicchia di distacco e le tracce dell’evento sono tuttora chiaramente osservabili sul terreno.
Una leggenda popolare racconta che il villaggio di Thouraz, allora prospero, avrebbe rifiutato l'ospitalità a un mendicante affamato. Solo una donna povera ma generosa lo avrebbe accolto. In segno di riconoscenza, lo straniero, talvolta identificato come una figura divina, l'avrebbe avvertita dell’imminente distruzione del villaggio, permettendole di salvare sé stessa e i propri figli prima del crollo.
La leggenda è ampiamente diffusa nella tradizione orale valdostana ed è riportata in diverse raccolte di racconti e leggende regionali.
La Becca France è accessibile tramite diversi itinerari, il più frequentato dei quali parte dal villaggio di Vétan, nel comune di Saint-Pierre.
Il percorso attraversa pascoli d'alta quota, valloni aperti e una lunga dorsale che conduce alla vetta. Alcuni tratti possono risultare impegnativi, soprattutto in condizioni invernali, e richiedono una buona esperienza escursionistica.