| Benedetto Brunati | |
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| Deputato del Regno di Sardegna | |
| Durata mandato | 20 dicembre 1849 – 25 ottobre 1857 |
| Legislatura | IV, V |
| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Titolo di studio | laurea in ingegneria idraulica |
| Università | Università di Torino |
| Professione | ingegnere |
Benedetto Brunati (Torino, 14 ottobre 1784 – Torino, 7 febbraio 1862) è stato un architetto e ingegnere italiano.
Laureatosi all'Università di Torino l'8 agosto 1803 come Ingegnere idraulico e il 24 luglio 1805 come architetto, fu tra i primi allievi di Ferdinando Bonsignore. Più tardi fu Dottore collegiato nel Collegio di Matematica dell'Università di Torino (30 marzo 1816). Nel periodo francese fu ingegnere del Principe Camillo Filippo Ludovico Borghese quando questi era Governatore del Piemonte (dal 3 agosto 1808). Membro del Congresso Permanente di Acque e Strade e del Consiglio degli edili di Torino (dal 21 luglio 1810). Ricoprì cariche importanti: fu Ispettore dell'Amministrazione dei Sali e Tabacchi, e Ingegnere idraulico della Città di Torino (dal 15 gennaio 1813). Dopo la Restaurazione ebbe una lunga carriera nel Corpo Reale del Genio Civile piemontese: ingegnere di Prima Classe e Capitano (6 luglio 1816), Ispettore di Acque e Strade ad Alessandria (dal 17 aprile 1817), Ispettore di prima classe di Torino e Aosta (dal 18 febbraio 1825), Ispettore Generale dal 3 novembre 1828 al 31 gennaio 1857. Tecnico di notevole autorità e competenza, fu attivo in tutto il Regno di Sardegna con numerosissimi controlli, collaudi e pareri, spesso di grande responsabilità e impegno, in campo architettonico (scelta e trattative per l'acquisto di un palazzo per il re Carlo Felice a Genova, 1823; parere sull'altar maggiore del duomo di Novara, 1834), urbanistico (piani regolatori e di abbellimento di Torino con il Consiglio degli Edili, 1811-1825), strutturale (collaudo del ponte ferroviario sul Ticino, 1828; relazione sul progetto di Guillaume-Henri Dufour per il ponte sospeso del Valentino a Torino, 1826), idraulico (ricognizione sulla navigabilità del Po, 1818), topografico (definizione dei confini tra Francia e Regno di Sardegna lungo il Rodano).
Nelle opere architettoniche fu un autorevole rappresentante del neoclassicismo di gusto romano e parigino diffuso in Piemonte da Ferdinando Bonsignore, aggiornato nell'attività tarda da riferimenti al decorativismo di cultura lombarda importato da Pelagio Palagi. Nella chiesa parrocchiale di Borgo Cornalese, realizzata con tutta la tenuta per il conte Montmorency-Laval (poi passata ai De Maistre), dimostra una sorprendente vena creativa nell'uso del linguaggio neoclassico.
Brunati fu Deputato nelle Legislature IV e V del Parlamento del Regno di Sardegna (dal 1853 al 1857). Al termine della carriera professionale ricevette il titolo di Barone con Regio Decreto 31 gennaio 1857.

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