| Benoni Ambăruş arcivescovo della Chiesa cattolica | |
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| Omnia quae habuit misit | |
| Titolo | Matera-Irsina Tricarico |
| Incarichi attuali |
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| Incarichi ricoperti |
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| Nascita | 22 settembre 1974 a Somușca |
| Ordinazione sacerdotale | 29 giugno 2000 dall'arcivescovo Jean-Claude Périsset |
| Nomina a vescovo | 20 marzo 2021 da papa Francesco |
| Consacrazione a vescovo | 2 maggio 2021 dal cardinale Angelo De Donatis |
| Elevazione ad arcivescovo | 18 giugno 2025 da papa Leone XIV |
Benoni Ambăruş (Somușca, 22 settembre 1974) è un arcivescovo cattolico rumeno naturalizzato italiano, dal 18 giugno 2025 arcivescovo di Matera-Irsina e vescovo di Tricarico.
Ambăruş è nato a Somușca, nel distretto di Bacău e nella diocesi di Iași, il 22 settembre 1974.
È entrato nel seminario minore della diocesi di Iași nel 1990, frequentandolo fino al 1996, anno in cui si è trasferito al Pontificio Seminario Romano Maggiore di Roma, dove ha poi conseguito il baccalaureato in teologia. Nel 2001, ha conseguito la licenza in teologia dogmatica presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma.
Il 29 giugno 2000 è stato ordinato presbitero dall'arcivescovo Jean-Claude Périsset, allora nunzio apostolico in Romania. Dal 2001 al 2004 ha rivestito l'incarico di assistente educatore al Pontificio Seminario Romano Maggiore di Roma. Il 21 settembre 2007 si è incardinato ufficialmente nella diocesi di Roma.
Il 16 ottobre 2017 viene nominato vice-direttore della Caritas di Roma, per poi diventarne direttore a partire dal 1º settembre 2018, e svolgere tale incarico fino al 2021.

Il 20 marzo 2021 papa Francesco lo ha nominato vescovo ausiliare di Roma, assegnandogli la sede titolare di Tronto. Ha quindi ricevuto l'ordinazione episcopale il 2 maggio successivo, nella basilica di San Giovanni in Laterano, dal cardinale vicario per la diocesi di Roma Angelo De Donatis, co-consacranti il cardinale Enrico Feroci e l'arcivescovo di Bucarest Aurel Percă.
Nel vicariato di Roma ha svolto il ministero episcopale come incaricato dell'ambito della diaconia della carità, direttore della pastorale sanitaria e della pastorale carceraria, e presidente della fondazione di culto Caritas Roma. All'interno della Conferenza Episcopale Italiana è segretario della Commissione per le migrazioni; nella Conferenza episcopale laziale, invece, è stato delegato per le migrazioni e per la carità.
Il 28 marzo 2024 ha acquisito ufficialmente la cittadinanza italiana, dopo che due precedenti richieste erano state respinte per via di problemi legati alla documentazione e al riconoscimento dell'equipollenza dei suoi titoli di studio in Italia.
Il 18 giugno 2025 papa Leone XIV lo ha promosso arcivescovo di Matera-Irsina e vescovo di Tricarico, unendo nuovamente in persona episcopi le due sedi; è così subentrato ad Antonio Giuseppe Caiazzo, precedentemente nominato arcivescovo (titolo personale) di Cesena-Sarsina. Ha preso possesso dell'arcidiocesi di Matera-Irsina il 19 luglio mentre il 20 luglio della diocesi di Tricarico.
Il 26 maggio 2026 la Conferenza Episcopale Italiana lo ha eletto presidente della Commissione episcopale per il servizio della carità e la salute, e in virtù dello Statuto della stessa Conferenza, ha assunto anche la presidenza di Caritas Italiana. Il 1º settembre dello stesso anno è stato nominato referente per le aree del Sud Italia della Commissione episcopale per il futuro delle aree interne, neo-istituita dalla Conferenza Episcopale Italiana.
La genealogia episcopale è: