Il termine berluscones definiva nel gergo giornalisticoitaliano quegli esponenti politici che condividevano ampiamente l'azione e la visione politica di Silvio Berlusconi. Era usato in genere con una connotazione scherzosa, talvolta negativa, in quanto sottintendeva un'adesione acritica alle tesi del leader e una fedeltà alla persona e alle sue iniziative maggiore rispetto agli ideali.
Coniato dal giornalista Curzio Maltese, il termine è derivato da peones, ampiamente utilizzato nel gergo di giornalismo politico per definire i parlamentari di scarsa visibilità, considerati utili solo per l'espressione del voto dietro indicazione delle segreterie politiche dei vari partiti.
↑Maria Vittoria Dell'Anna, Pierpaolo Lala, Mi consenta un girotondo: lingua e lessico nella seconda Repubblica, Mario Congedo Editore, Galatina, 2004, pag. 133
Jon Elster, Deliberative democracy, Cambridge University Press, Cambridge, 1998
Giorgio Gagliardoni, Ferdinando Quinzani, Agitprop e berluscones, Editori Riuniti, Roma, 2002
Massimo Castoldi, Ugo Salvi, Parole per ricordare: dizionario della memoria collettiva, usi evocativi, allusivi, metonimici e antonomastici della lingua italiana, Zanichelli, Bologna, 2003
Maria Vittoria Dell'Anna, Pierpaolo Lala, Mi consenta un girotondo: lingua e lessico nella seconda Repubblica, Mario Congedo Editore, Galatina, 2004
Andrea Bencini, Beatrice Manetti, Le parole dell'Italia che cambia, Le Monnier università - Officina linguistica, Firenze, 2005
Giovanni Adamo, Valeria Della Valle, 2006 parole nuove, Sperling & Kupfer, Milano, 2005
Gian Luigi Beccaria, Per difesa e per amore: la lingua italiana oggi, Garzanti, Milano, 2006
Giammario Battaglia, Business sociale. Come salvare il capitalismo e l'Italia dai politicanti, Google Libri, 2010