Bertario (maggiordomo di palazzo)

Warattone anche Bercario (... – 688) fu Maggiordomo di palazzo di Neustria e della Burgundia sotto il regno del re fannullone della dinastia dei merovingi Teodorico III, dalla morte di Warattone (686 circa) al 687 circa.

Biografia

Nel 684 Warattone morì e Teodorico III nominò maggiordomo di Neustria il genero di Warattone, Bertario mentre l'anonimo continuatore del cronista, Fredegario, oltre a dare conferma della successione ci dà una descrizione di Bertario: fu eletto maggiordomo il genero di Ansfida, donna nobile e forte, Bertario, piccolo di statura, di mediocre intelligenza , incostante e irascibile, che spesso disprezzava l'amicizia e i consigli dei notabili neustriani.

Lo stesso argomento in dettaglio: Battaglia di Tertry.

Poco dopo la sua nomina, i Neustriani, scontenti del governo di Bertario, cominciarono a migrare verso l'Austrasia e si rivolgevano al maggiordomo di palazzo, Pipino di Herstal, aizzandolo contro Bertario e la Neustria. Pipino inviò dei messaggeri al re di tutti i Franchi, Teodorico III, affinché intervenisse a favore di coloro che erano perseguitati; ma Teodorico, consigliato dal nuovo maggiordomo di Neustria, Bertario, li trattò con superbia e disprezzo. Venutone a conoscenza, Pipino, sollecitato anche dai profughi ormai in miseria, radunò l'esercito austrasiano e si diresse verso la Neustria, passando il confine; Teodorico si preparava alla difesa, quando Pipino gli propose di evitare lo scontro, offrendo al suo re oro e argento, ma Teodorico, ancora consigliato da Bertario, rifiutò. Teodorico III, nel 687, nella battaglia di Textricio, vicino a Vermand, venne sconfitto da Pipino, che lo costrinse alla fuga assieme a Bertario e Pipino sottomise la Neustria.

Non molto tempo dopo, nel 688, Bertario fu ucciso dai suoi falsi amici su istigazione della suocera, Ansfida.
Subito dopo Pipino catturò Teodorico col tesoro reale, e venne dichiarato maggiordomo anche di Neustria, prendendo il titolo di dux et princeps dei Franchi, mentre Teodorico III restava re di tutti i Franchi.

Matrimonio e discendenza

Bertario sposò Anstrude (?-?), che era la figlia di Warattone e Ansflida, che l'anonimo continuatore del cronista, Fredegario definisce nobile e forte e in seguito la ritenne ispiratrice dell'omicidio del genero (Bertario). Anstrude diede a Bertario una figlia:

Note

  1. ↑ (LA) Annales Mettenses, pag 6 11 - 25, su archive.org.
  2. ↑ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus tertius: Ex Chronico Sigeberti monachi , pag 344 D e E, su books.google.it.
  3. 1 2 3 Fredegario, Fredegarii scholastici chronicum continuatum, Pars prima, auctore anonymo, XCIX
  4. 1 2 (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus tertius: Annales Francorum Ludovici Dufour , pag 695A e B col.1 e 2, su books.google.it.
  5. 1 2 3 (LA) Annales Mettenses, pag 7, su archive.org.
  6. 1 2 3 4 5 6 Fredegario, Fredegarii scholastici chronicum continuatum, Pars prima, auctore anonymo, C
  7. 1 2 3 (LA) Annales Mettenses, pag 8-11, su archive.org.
  8. ↑ (LA) Annales Marbacenses, pag 5 15-20, su archive.org.
  9. ↑ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus tertius: Ex Chronico Sigeberti monachi , pag 345 A, su books.google.it.
  10. 1 2 (LA) Gesta Abbatum Fontanellensium , pag 280, 15, su books.google.com.

Bibliografia

Fonti primarie

Letteratura storiografica

Voci correlate