| Bashilo | |
|---|---|
| Stato | |
| Lunghezza | 218 km |
| Bacino idrografico | 13 242 km² |
| Altitudine foce | 1 302 m s.l.m. |
| Nasce | Nei pressi di Kutaber, nella regione degli Amara |
| Affluenti | Tergiya, Checheho, Walano |
| Sfocia | Nilo Azzurro 11°02′26″N 38°28′31″E |
Il Bashilo, noto anche come Beshitta, è un fiume dell'Etiopia settentrionale, affluente di destra del Nilo Azzurro (o Abai). Scorre interamente nella regione degli Amara, attraversando un territorio prevalentemente montuoso caratterizzato da profonde gole.
Il fiume nasce a ovest della città di Kutaber e scorre inizialmente verso nord-ovest, fino alla confluenza con il Tergiya. Successivamente piega verso sud-ovest, attraversando una profonda gola prima di confluire nel Nilo Azzurro. Il suo corso misura circa 218 km e il suo bacino idrografico si estende su una superficie di 13.242 km², comprendendo parte delle zone del Gondar Meridionale, del Wollo Settentrionale e del Wollo Meridionale.
Tra i principali affluenti figurano il Tergiya, il Checheho e il Walano. La gola scavata dal Bashilo costituisce uno degli elementi più caratteristici del paesaggio della regione ed è stata descritta come paragonabile, per estensione, a quella del Nilo Azzurro.
Il Bashilo ha avuto un'importanza storica come confine naturale tra diverse province etiopiche. Nel XVII secolo separava il Begemder dall'Amhara Sayint, mentre alla fine del XVIII secolo segnava il confine settentrionale dello Scioa. Tale funzione di delimitazione territoriale è documentata ancora nel 1870, quando Menelik II lo indicò come limite settentrionale dello Scioa in una lettera indirizzata a G. R. Goodfellow.