
Biagio Cusano (Vitulano, 1603 circa – Napoli, 11 gennaio 1683) è stato un poeta italiano. Non si conosce la sua data esatta di nascita, l'anno è stato ricavato dal registro di morte. Vicino al marinismo, è anche noto per essere stato lo zio di Gennaro Cusano e il prozio di Marcello Papiniano Cusani.
Era originario di Vitulano, nel Principato Ultra e si laureò in legge presso la Regia Università di Napoli nel 1631. Ebbe anche, succedendo a Giuseppe Pulcarelli (che era passato a diritto civile in seguito alla morte nel 1673 di Giulio Capone), la "Cattedra primaria de' Canoni della mattina" (diritto canonico). Morì, a quanto pare, di apoplessia nel 1683 ("Morì di apoplesia nel 1683, nel mentre la mattina andava per fare lezioni"), a meno che non si intendesse con "apoplesia" una malattia diversa. Scrisse molte opere, sia pubblicate che rimaste inedite.
Si sposò con Susanna Sauchella nata nel 1625 circa, a Vitulano fu battezzata la loro figlia Angela Ursula il 15 marzo 1652 e il loro figlio Giovanni Antonio Gennaro Gaetano il 14 novembre 1655, mentre il loro figlio Pietro Antonio Placido Bruno fu battezzato a Napoli il 6 ottobre 1667, Susanna morì a Napoli il primo gennaio 1675, mentre Biagio l’11 gennaio 1683. Fu seppellito a Napoli nella chiesa di S. Michele Arcangelo a Baiano.
Tra le opere pubblicate si annoverano: