Era originario di Vitulano, nel Principato Ultra e si laureò in legge presso la Regia Università di Napoli nel 1631. Ebbe anche, succedendo a Giuseppe Pulcarelli (che era passato a diritto civile in seguito alla morte nel 1673 di Giulio Capone), la "Cattedra primaria de' Canoni della mattina" (diritto canonico). Morì, a quanto pare, di apoplessia nel 1683 ("Morì di apoplesia nel 1683, nel mentre la mattina andava per fare lezioni"), a meno che non si intendesse con "apoplesia" una malattia diversa. Scrisse molte opere, sia pubblicate che rimaste inedite.
Si sposò con Susanna Sauchella nata nel 1625 circa, a Vitulano fu battezzata la loro figlia Angela Ursula il 15 marzo 1652 e il loro figlio Giovanni Antonio Gennaro Gaetano il 14 novembre 1655, mentre il loro figlio Pietro Antonio Placido Bruno fu battezzato a Napoli il 6 ottobre 1667, Susanna
morì a Napoli il primo gennaio 1675, mentre Biagio l’11 gennaio 1683. Fu seppellito a Napoli nella
chiesa di S. Michele Arcangelo a Baiano.
Biagio Cusano, De' caratteri de' eroi, Napoli, Eredi di Ruberto Mollo, 1661.
Biagio Cusano, Li dolori consulati della sirena, che contengono l'universal cordoglio di Napoli, e del Regno per la morte del cattolico Filippo IV, e La consolazione universale per l'incoronazione del degnissimo figliuolo Carlo II, Napoli, Francesco Pace, 1665.
1234567Vincenzo-Palmisciano-Sonia Benedetto, Un amore segreto alla corte vicereale di Napoli, nelle opere di don Giuseppe Storace d'Afflitto, KDP, 2024, p.125.
Irene Del Bagno, Legum doctores. La formazione del ceto giuridico a Napoli tra Cinque e Seicento, Napoli, Jovene, 1993, p.309.
Vincenzo Palmisciano-Sonia Benedetto, Un amore segreto alla corte vicereale di Napoli, nelle opere di don Giuseppe Storace d'Afflitto, Napoli, KDP, 2024, pp. 24-25, 48, 59, 125, 213, 293, 384, 414, 418, 521, 600.