Biagio da Leonessa

Biagio da Leonessa, O.F.M.
vescovo della Chiesa cattolica
 
Incarichi ricoperti
 
Nascitaa Leonessa
Nomina a vescovo1335 (confermato il 9 giugno 1337 da papa Benedetto XII)
Consacrazione a vescovo1335 dal patriarca Bertrando di San Genesio
Morte30 aprile 1378 a Rieti

Biagio da Leonessa (Leonessa, ... – Rieti, 30 aprile 1378) è stato un vescovo cattolico italiano.

Biografia

Originario di Leonessa, intraprese la carriera ecclesiastica, entrando nell'ordine francescano presso il convento veronese di San Fermo.

Nel 1335 fu nominato vescovo di Vicenza; ricevette la consacrazione episcopale in quello stesso anno dalle mani del patriarca Bertrando di San Genesio, patriarca di Aquileia. I tempi della consacrazione indispettirono papa Benedetto XII, che in una lettera del 29 novembre 1336 definì il neo-vescovo un "uomo malvagio e già segnalato all'interno del suo ordine". Ad ogni modo, il 9 giugno 1337 confermò la nomina di Biagio da Leonessa alla sede vicentina.

Insediatosi a Vicenza nel novembre 1335, il 23 dicembre seguente tenne il sinodo diocesano, mentre nel settembre seguente fu incaricato di esaminare l'elezione del vescovo di Verona Bartolomeo della Scala, da lui stesso consacrato il 27 settembre 1336.

Dopo la costituzione di una lega veneto-fiorentina, contro gli Scaligeri, e dopo l'uccisione del vescovo di Verona per mano di Mastino della Scala, Biagio da Leonessa fuggì presso il castello di Prendolo, sotto la protezione dei da Carrara, non tornando più a Vicenza. Proprio l'avversione ai signori di Verona gli alienò le simpatie del popolo vicentino, che lo accusò di aver assunto comportamenti immorali.

Nel 1339 partecipò al sinodo provinciale del patriarcato di Aquileia, mentre nel 1340 fu incaricato delle indagini sugli scandali che avevano coinvolto il vescovo di Ceneda Francesco Ramponi.

Nel 1345 fu rimosso dall'episcopato vicentino, mentre nell'anno seguente si recò ad Avignone, verosimilmente per rispondere alle accuse che lo riguardavano. Il 24 ottobre 1347, infine, papa Clemente VI lo trasferì alla sede di Rieti.

Durante il suo episcopato rietino tenne alcuni sinodi, nel corso dei quali cercò di riformare la propria diocesi, mentre nel paese natale autorizzò la costruzione di una chiesa e di in monastero dedicati a san Pietro. Inoltre, per il mancato versamento di provvigioni, il cardinale Egidio di Albornoz gli comminò una scomunica, poi revocata dal legato Androino di Cluny.

Morì a Rieti il 30 aprile 1378.

Genealogia episcopale e successione apostolica

La genealogia episcopale è:

La successione apostolica è:

Note

  1. ↑ La chiesa di San Giorgio nel medioevo, su arcoleracconta.blogspot.com. URL consultato il 18 ottobre 2026.
  2. ↑ LEONESSA (RI): CHIESA DI SAN PIETRO, su uss-sisma2016.cultura.gov.it, 19 gennaio 2026. URL consultato il 18 ottobre 2026.

Bibliografia

Terenzio Sartore, BIAGIO, da Leonessa, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 10, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1968. URL consultato il 18 ottobre 2026.

Collegamenti esterni

Predecessore Vescovo di Vicenza Successore
Francesco Temprarini, O.S.B. 9 giugno 1337 - 1345 Egidio de' Boni da Cortona, O.E.S.A.

Predecessore Vescovo di Rieti Successore
Raimondo de Chameyrac 24 ottobre 1347 - 30 aprile 1378 Bartolomeo Mezzavacca