| Bigos | |
|---|---|
| Origini | |
| IPA | [bigos] |
| Luogo d'origine | |
| Diffusione | Bielorussia, Germania, Lituania, Slovacchia, Ungheria. |
| Zona di produzione | Polonia |
| Dettagli | |
| Categoria | piatto unico |
| Ingredienti principali | Crauti, carne e spezie |
| Varianti | Bigos litewski, bigos węgierski e bigos myśliwski |
Il bigos, specialità a base di crauti, carne e spezie, è uno tra i piatti simbolo della cucina polacca. È cucinato soprattutto nelle stagioni fredde e nel periodo pasquale.
Esistono molte versioni di bigos, come ad esempio bigos litewski (bigos lituano), bigos węgierski (bigos ungherese) e bigos myśliwski (bigos di selvaggina). È un piatto diffuso in Bielorussia, Polonia, Lituania, Slovacchia, Ungheria ed in Germania.
La parola “bigos” ha origini incerte. Secondo il linguista Andrzej Bańkowski, potrebbe derivare dall’italiano bigutta (“pentolino per il brodo”), oppure dal tedesco Beiguss (“salsa”).
In origine, nel XVI e XVII secolo, bigos indicava semplicemente carne tritata o tagliata a pezzi, tanto che nei testi antichi si parla di bigosować, cioè “tagliare a pezzetti”. Da almeno 200 anni, però, il termine bigos indica principalmente un piatto a base di carne tritata e cavolo stufato.
Nel XVII secolo non conteneva ancora cavolo e veniva preparato con diversi tipi di carne, pesce o crostacei, conditi con ingredienti acidi come aceto o limone. Solo alla fine del XVIII secolo si diffuse il “bigos con cavolo”, più economico e accessibile, e nel XIX secolo assunse la forma conosciuta oggi, simbolo della cucina polacca.
Lucyna Ćwierczakiewiczowa nel suo manuale “365 obiadów za pięć złotych” descrive il bigos come una preparazione composta da diversi tipi di carne, tra cui manzo, maiale, selvaggina e salumi. Secondo la studiosa, il sapore di questa pietanza dipende dal tempo di preparazione: il riscaldimento del bigos favorisce l’integrazione degli ingredienti e l’intensificazione delle caratteristiche organolettiche.
Esistono molti modi per preparare i bigos, a seconda del numero di ingredienti utilizzati, delle loro proporzioni e dei tempi di cottura. Gli ingredienti generalmente utilizzati sono: crauti tagliati fini, verza fresca, vitello, maiale, salsiccia polacca (kiełbasa), pancetta affumicata, funghi, cipolla, prugne secche, passata di pomodoro e spezie (tra cui pimento, pepe ed alloro).
La variante più diffusa prevede che si lascino bollire i crauti in una casseruola, mentre al contempo si fanno rosolare il manzo e il maiale, tagliati a dadi e conditi con spezie, in un secondo tegame. Separatamente si lasciano scottare la salsiccia e la pancetta affumicata e si versano infine tutti gli ingredienti in una pentola insieme ai crauti e alla passata di pomodoro.
A seconda delle preferenze la cottura può protrarsi a fuoco lento per diverse ore.
In passato nella cucina popolare era comune servire la pietanza all'interno di una pagnotta.