Bilancio POP

Il Bilancio POP (noto anche come Popular Financial Reporting) è un modello di rendicontazione sociale e finanziaria, sviluppato con l'obiettivo di incrementare la trasparenza e l'accessibilità delle informazioni gestionali relative a enti pubblici, istituzioni e organizzazioni.

Questo strumento si distingue dai bilanci tradizionali per il suo approccio metodologico mirato alla semplificazione e al dialogo, pensato per facilitare la comprensione e la partecipazione di tutti i portatori di interesse, in particolare i cittadini non specialisti.

Storia

Il concetto di Popular Financial Reporting nasce e si diffonde a partire dagli anni Novanta in diversi Paesi di cultura anglosassone, in particolare negli Stati Uniti, in Canada, in Australia e in Nuova Zelanda.

Nel 1984, l'organizzazione indipendente che stabilisce gli standard contabili negli Stati Uniti, il Government Accounting Standards Board (GASB), getta le basi per la redazione di un popular report. Analogamente, la Government Finance Officers Association (GFOA) propone un approccio alla rendicontazione basato sui principi contabili generalmente accettati (GAAP) e, dal febbraio 2006, incoraggia gli enti a pubblicare una relazione finanziaria annuale completa (CAFR), anch'essa conforme ai suddetti principi. L'adozione di questi standard per la rendicontazione popolare è volontaria e coinvolge vari livelli di governo, dai municipi ai distretti scolastici.

In Europa, il Bilancio POP viene introdotto in Italia nel 2014 e pubblicato per la prima volta nel 2015, a seguito delle attività di ricerca e sviluppo condotte dal Dipartimento di Management dell'Università di Torino.

Il primo ente italiano ad adottare e implementare questo modello di rendicontazione è la Città di Torino. Successivamente, il modello trova diffusione in diverse amministrazioni locali e istituzioni.

Descrizione

Il Bilancio POP si fonda su un approccio integrato che combina la rendicontazione finanziaria tradizionale con elementi di rendicontazione partecipativa.

Pilastri caratterizzanti

Rispetto ad altre forme di rendicontazione sociale, i pilastri distintivi del Bilancio POP includono:

  1. comprensione e inclusione: il linguaggio utilizzato deve essere comprensibile e accessibile a tutti i portatori di interesse, specialmente i non esperti, tramite l'impiego di infografiche e rappresentazioni sintetiche;
  2. diffusione: la reportistica deve prevedere la definizione di un piano di diffusione integrato e capillare, non limitato ai soli canali istituzionali;
  3. visione integrata: partendo dal bilancio consolidato e integrato, il report deve fornire una visione consolidata e una rappresentazione delle responsabilità del gruppo verso i principali portatori di interesse non addetti ai lavori;
  4. bisogno rappresentativo: il report è sintetico e i contenuti presenti sono definiti e selezionati in base alle priorità definite dalla comunità;
  5. approccio dialogico e tecnologico: è previsto l’impiego di strumenti digitali, come l’analisi del sentiment sui social media, per monitorare la percezione pubblica e rilevare i bisogni informativi della comunità;
  6. valutazione d’impatto sociale (SIA): l'inclusione della valutazione d'impatto garantisce che la rendicontazione sia orientata non solo ai costi e ai ricavi, ma agli effetti reali e sostenibili delle politiche sulla comunità.

I Sei Capitali (Six Capitals Framework)

Il Bilancio POP si basa sull'integrazione del quadro dei Sei Capitali, ispirato alle linee guida dell'International Integrated Reporting Council (IIRC). Questo approccio consente alle organizzazioni pubbliche di superare la rendicontazione unicamente finanziaria e di descrivere la creazione di valore pubblico, definito come la sommatoria di fattori quali l’ambiente sociale, le scelte strategiche e la struttura governativa.

L'applicazione dei Sei Capitali consente di evidenziare le risorse e gli impatti, sia tangibili (capitale finanziario, produttivo, naturale) sia intangibili (capitale umano, sociale, intellettuale), derivanti dalle attività dell'ente pubblico:

  1. capitale finanziario: rappresenta le attività finanziarie (fondi, depositi) e le risorse economiche complessive per sostenere le operazioni;
  2. capitale produttivo: comprende l'insieme di oggetti fisici, materiali e tecnologici (infrastrutture, strutture urbane, beni fisici, ecc.) che l'organizzazione utilizza per l'erogazione dei servizi;
  3. capitale naturale: definisce la riserva di beni naturali (suolo, aria, acqua), la gestione delle risorse ambientali e l'impatto dell'attività dell'ente sull'ecosistema;
  4. capitale umano: descrive il valore economico dell'esperienza, delle competenze, dell’istruzione e della salute dei dipendenti dell’organizzazione;
  5. capitale sociale: è costituito dalle risorse economiche e non tangibili (informazioni, idee) e dai benefici ottenuti dalle interazioni umane e dal legame con la comunità. Include attributi come la fiducia, l'altruismo sociale, la tolleranza e la partecipazione civica;
  6. capitale intellettuale: rappresenta il valore delle conoscenze, delle competenze tecniche e scientifiche, dei processi e dei sistemi. Questo capitale non include solo i brevetti o le licenze, ma anche i beni culturali e la tecnologia utilizzata per la modernizzazione dei servizi.

L'adozione di tale struttura è volta a favorire una visione più completa del valore, non limitata ai soli aspetti economici.

Critiche e limiti

Nonostante i vantaggi in termini di accessibilità e trasparenza, il Bilancio POP presenta alcune criticità:

Note

  1. 1 2 La Stampa, 11 Maggio 2022, https://www.lastampa.it/tuttosoldi/2022/05/11/news/al_via_il_bilancio_pop_strumento_che_racconta_in_modo_semplice_l_attivita_della_pa-3556451/.
  2. 1 2 Ieri Oggi Domani, 13 Maggio 2022, https://www.ierioggidomani.it/2022/05/13/bilancio-pop/.
  3. 1 2 Linee guida per la realizzazione del Bilancio POP, su collane.unito.it. URL consultato il 27 ottobre 2025.
  4. ↑ Popular Financial Reporting: Principi modelli e casi, su masterperfet.it. URL consultato il 27 ottobre 2025.
  5. ↑ P.A: Università Torino in aiuto dei Comuni per bilancio Pop, su notizie.tiscali.it. URL consultato il 27 ottobre 2025.
  6. ↑ Bilancio POP 2023, su politichediateneo.unito.it. URL consultato il 27 ottobre 2025.
  7. ↑ Il Torinese, 31 Marzo 2025, https://iltorinese.it/2025/03/31/unito-biancone-ecco-il-bilancio-pop/.
  8. 1 2 Linee guida per la realizzazione del Bilancio POP o Integrated Popular Financial Reporting (PDF), su air.unimi.it. URL consultato il 27 ottobre 2025.
  9. ↑ Popular Annual Financial Reporting Award Program, su gfoa.org. URL consultato il 21 novembre 2025.
  10. ↑ Accounting for private and public sector, su halalto.org. URL consultato il 27 ottobre 2025.
  11. ↑ Il Bilancio POP, su management.unito.it. URL consultato il 27 ottobre 2025.
  12. ↑ Il Sole 24 Ore, 26 settembre 2023, https://www.ilsole24ore.com/art/primo-italia-l-ateneo-torino-presenta-bilancio-pop-chiave-anglosassone-AFU6gYz?refresh_ce=1.
  13. ↑ Linee guida per la realizzazione del Bilancio POP o Integrated Popular Financial Reporting, su doaj.org. URL consultato il 27 ottobre 2025.
  14. ↑ Linee guida per la realizzazione del Bilancio POP o Integrated Popular Financial Reporting, su zenodo.org. URL consultato il 27 ottobre 2025.

Bibliografia

Voci correlate

Collegamenti esterni