Bilinguismo

Cartello dello Stop in inglese e francese a Ottawa, Canada

Con bilinguismo si intende genericamente l’uso regolare di due lingue o varietà linguistiche da parte di un individuo o di una popolazione. La definizione include anche

indipendentemente, secondo certi studi, dal grado di somiglianza tra le varietà. Da un punto di vista cognitivo, infatti, il cervello si esercita a passare regolarmente da un codice ad un altro.

Classificazione del bilinguismo

Segnaletica stradale comune in Irlanda. La spesso caotica segnaletica irlandese riporta i nomi dei luoghi in stampatello maiuscolo per l'inglese e in stampatello minuscolo per il gaelico.
Segnaletica bilingue (francese e bretone) a Quimper in Bretagna
Segnale di benvenuto a Newry nell'Irlanda del Nord in gaelico e inglese
Segnaletica bilingue in francese e basco a Saint-Pée-sur-Nivelle/Senpere nei Pirenei Atlantici

Il bilinguismo può designare tre diversi fenomeni:

Un'altra importante classificazione del bilinguismo è stata effettuata considerando il momento in cui la seconda lingua viene acquisita dal parlante.

Si parla infatti di:

Bilinguismo amministrativo

Viene ordinariamente definito bilingue (o per estensione trilingue, ecc.) un territorio nel quale siano ufficialmente riconosciute ai fini amministrativi più lingue abitualmente parlate dalla popolazione (normalmente la lingua ufficiale dello Stato e la lingua parlata dalla popolazione locale che costituisce minoranza in relazione allo Stato cui appartiene). In senso più ristretto il bilinguismo presuppone che le due lingue parlate siano parificate sul piano amministrativo e dell'uso quotidiano, nonché che le lingue siano attivamente parlate da una significativa fascia della popolazione.

Sono elementi costitutivi del bilinguismo:

In riferimento al bilinguismo amministrativo si possono verificare diversi casi:

In relazione alla situazione locale dei territori interessati esistono diverse tipologie di bilinguismo:

Cartello bilingue in sloveno e in italiano a Pirano, in Slovenia
Segnale per pedoni in gallese ed in inglese a Caernarfon, nel Galles

Diglossia

Lo stesso argomento in dettaglio: Diglossia.

In sociolinguistica si definisce diglossia la situazione di bilinguismo in cui le due lingue o varietà coprano ambiti e ruoli socialmente distinti, ovvero quando si ha la compresenza di una varietà standardizzata considerata "alta", di uso scritto, formale, ufficiale, liturgico, amministrativo, trasmessa dalla scuola, e di una "bassa", informale, utilizzata nella conversazione quotidiana e appresa spontaneamente, che non si sovrappongono sotto il profilo funzionale.

Bilinguismo in Italia

Sebbene il passaggio dall'italiano a un'altra varietà d'Italia sia, come detto, considerato bilinguismo, i parlanti in grado di esprimersi sia nella lingua nazionale che in una lingua regionale priva di riconoscimento istituzionale sono indicati come "monolingui" nei rapporti sul bilinguismo a causa della scarsa considerazione data alle lingue regionali in molti paesi dell'Europa occidentale (situazione analoga si verifica in Francia e Germania).
E pur essendo poco numerosi gli studi psicolinguistici riguardanti l'alternanza tra italiano e altre varietà del paese, è logico pensare che se un parlante alterna frequentemente l'italiano e la propria varietà locale quanto italiano e arabo, può definirsi bilingue a tutti gli effetti.

Bilinguismo amministrativo per paese

Note

  1. ↑ Bilinguismo, su Treccani.it, Istituto della Enciclopedia Italiana. URL consultato il 27 marzo 2025.
  2. 1 2 Maria Garraffa, Antonella Sorace, Maria Vender, Il cervello bilingue, Roma, Carocci Editore, 2024 [2020], pp. 7-8.
  3. 1 2 3 4 François Grosjean, Bilinguismo. Miti e realtà, a cura di Andrea Gilardoni, Milano, Mimesis, 2015, pp. 27-28.
  4. 1 2 Viola Rita, Per il cervello il dialetto è come una seconda lingua, in la Repubblica, Roma, GEDI Gruppo Editoriale, 10 novembre 2017. URL consultato il 27 marzo 2025.
  5. 1 2 Rosita Rijtano, Parlare i dialetti fa bene al cervello come il bilinguismo, in la Repubblica, Roma, GEDI Gruppo Editoriale. URL consultato il 27 marzo 2025.
  6. ↑ Emanuela Sanfelici, Maja Roch, The Native Speaker in Italian-Dialects Bilingualism: Insights from the Acquisition of Vicentino by Preschool Children, in Frontiers in Psychology, vol. 12, Frontiers Media, 15 ottobre 2021. URL consultato il 27 marzo 2025.
  7. ↑ (EN) Neil W. Kirk, Mathieu Declerck, Ryan J. Kemp, Vera Kempe, Language control in regional dialect speakers – monolingual by name, bilingual by nature?, Cambridge, Cambridge University Press, 22 dicembre 2021. URL consultato il 16 aprile 2025.
  8. ↑ Lorenzo Renzi, Alvise Andreose, Manuale di linguistica e filologia romanza, collana Manuali, 2ª ed., Bologna, Il Mulino, 2006 [2003], pp. 133-134.
  9. ↑ Gaetano Berruto, Massimo Cerruti, La linguistica. Un corso introduttivo, collana Utet Università, 2ª ed., Utet, 2017, p. 295.
  10. ↑ Silvia Dal Negro, Bilinguismo e diglossia, su Treccani.it, Istituto della Enciclopedia Italiana. URL consultato il 27 marzo 2025.
  11. ↑ (EN) VVAA, What are contested languages and why should linguists care?, in Marco Tamburelli, Mauro Tosco (a cura di), Contested languages. The hidden multilingualism of Europe, collana Studies in World Language Problems, vol. 8, Amsterdam/Philadelphia, John Benjamins Publishing Company, 2021, p. 5.
  12. ↑ Alice Fiorentino, «Ma qual è la tua lingua materna?»: la mobilità e il plurilinguismo, in AAVV, Piccolo manuale di linguistica, Milano, Gribaudo- Idee Editoriali Feltrinelli, 2022, p. 188.

Bibliografia

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