Biogno-Beride

Biogno-Beride
ex frazione
Localizzazione
StatoSvizzera (bandiera) Svizzera
Cantone Ticino
DistrettoLugano
ComuneTresa
Amministrazione
Lingue ufficialiItaliano
Data di istituzione1907
Data di soppressione1976
Territorio
Coordinate45°59′52″N 8°50′10″E
Altitudine500 m s.l.m.
Abitanti98 (1970)
SottodivisioniBeride, Biogno
Altre informazioni
Cod. postale6981
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS5152
TargaTI
Parte diSessa
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Biogno-Beride
Biogno-Beride
Biogno-Beride – Mappa
Biogno-Beride – Mappa
Il territorio del comune di Biogno-Beride prima degli accorpamenti comunali del 1976

Biogno-Beride è stato un comune svizzero del Canton Ticino, nel distretto di Lugano. Era stato istituito nel 1907 con la fusione dei comuni soppressi di Beride e Biogno. Nel 1976 è stato accorpato al comune di Croglio; a sua volta confluito nel 2021 nel comune di Tresa.

Geografia

Il paese di Biogno si trova a 515 m s.l.m.. nel medio Malcantone, sul versante nord della valle del fiume Tresa e a 3,5 km a nord-ovest della stazione di Ponte Tresa (TI) della Ferrovia Lugano-Ponte Tresa.

Storia

Verso la fine della guerra decennale tra Como e Milano (1118–1127), le truppe milanesi distrussero il castello di Albeleto (Beride), che apparteneva al dominio comasco. Il villaggio è menzionato per la prima volta nel 1301. Nel 1419 la vicinia inviò i propri rappresentanti a prestare giuramento di fedeltà ai conti Rusca, signori della Valle di Lugano. Biogno e Beride costituivano due comuni amministrati da un'unica municipalità.

Gli allora comuni di Biogno-Beride e Castelrotto si fusero nel 1976 con Croglio, che nel 2021 è confluito nel nuovo comune di Tresa.

Evoluzione demografica

L'evoluzione demografica dell'ex comune di Croglio è riportata nella seguente tabella:

Abitanti censiti

Monumenti e luoghi d'interesse

Letteratura

Note

  1. 1 2 Bernardino Croci Maspoli, Croglio, in Dizionario storico della Svizzera, 15 settembre 2021. URL consultato il 22 marzo 2026.
  2. ↑ Dizionario storico della Svizzera, Ufficio cantonale di statistica di Bellinzona
  3. ↑ AA.VV., Castelrotto, in Guida d'arte della Svizzera italiana, Bellinzona, Edizioni Casagrande, 2007, pp. 407-408.
  4. 1 2 3 AA.VV, 2007
Controllo di autoritàGND (DE) 4563827-5
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