| Bitrig sistema operativo | |
|---|---|
| Sviluppatore | Artur Grabowski, Patrick Wildt, Christiano F. Haesbaert, John C. Vernaleo, Pedro Martelletto, Martin Natano, Owain G. Ainsworth, Thordur Bjornsson, Dale Rahn, Marco Peereboom, Christophe Prevotaux |
| Famiglia | BSD |
| Release iniziale | (25 novembre 2014) |
| Release corrente | 1.0 (25 novembre 2014) |
| Tipo di kernel | Kernel monolitico |
| Piattaforme supportate | amd64, armv7 |
| Licenza | Licenza ISC |
| Stadio di sviluppo | interrotto |
Bitrig è stato un sistema operativo basato su OpenBSD e sviluppato esclusivamente per le piattaforme x86-64 e Armv7. Il suo sviluppo è stato interrotto e parte dei contributi di Bitrig sono stati integrati in OpenBSD.
Nonostante il suo breve ciclo di vita, il progetto ha permesso, tramite il porting di FUSE/Puffs, di supportare il file system in userspace, migliorando la flessibilità nella gestione di questi ultimi. La sostituzione della libreria standard libstdc++ con libc++ ha aggiornato la gestione delle librerie C++. Il supporto a PIE (Position-Independent Executables) per l'architettura x86-64 ha migliorato la sicurezza del sistema, rendendo più complessa la previsione degli indirizzi di memoria durante un attacco. Il supporto al Kernel NDB ha offerto nuove funzionalità e miglioramenti al Kernel di Bitrig.
Il sistema supportava le partizioni GPT, offrendo flessibilità e capacità superiori rispetto alle partizioni MBR. I progetti futuri includevano il supporto alla virtualizzazione e a EFI per modernizzare l'interfaccia tra sistema operativo e firmware.
Lo sviluppo di Bitrig si basava su strumenti moderni come Git e LLVM / Clang, che hanno aiutato il sistema a mantenersi all'avanguardia e a gestire in modo efficiente il codice.
Il progetto Bitrig mirava a creare una base di codice "commercialmente amichevole" ("commercially friendly code base"), offrendo la possibilità di utilizzarlo e integrarlo in applicazioni commerciali. Questo significava adottare pratiche e strumenti che evitassero complicazioni legali o restrizioni che potessero rendere difficile l'uso del sistema operativo in ambito commerciale. A tal fine, Bitrig limitava l'uso di strumenti GNU al solo Texinfo, essendo tali software rilasciati con una licenza GPL che può avere restrizioni più stringenti ai fini dell'uso commerciale.