| Bnei Atzmon insediamento israeliano soppresso | |
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| (HE) בני עצמון | |
| Localizzazione | |
| Stato | Insediamento israeliano fino al 2005 |
| Regione | Striscia di Gaza |
| Governatorato | |
| Amministrazione | |
| Data di istituzione | 1982 (trasferimento dal Sinai) |
| Data di soppressione | 21 agosto 2005 |
| Territorio | |
| Coordinate | 31°19′18″N 34°15′06″E |
| Abitanti | 500 (2005) |
| Altre informazioni | |
| Fuso orario | UTC+2 |
| Cartografia | |
Bnei Atzmon (in ebraico: בני עצמון), conosciuto anche come Atzmona, era un insediamento israeliano del blocco di Gush Katif, nella parte meridionale della Striscia di Gaza. La comunità, originariamente costituita nella penisola del Sinai, fu trasferita nella Striscia di Gaza nel 1982.
L'insediamento fu sgomberato il 21 agosto 2005 nell'ambito del ritiro israeliano dalla Striscia di Gaza.
Secondo il Gush Katif Heritage Center, la comunità originaria venne fondata nel 1978 nella regione di Pithat Rafiah, nella penisola del Sinai, nel contesto dell'opposizione al ritiro israeliano previsto dagli accordi di Camp David.
Nel 1982, in seguito al ritiro israeliano dal Sinai, la comunità si trasferì nell'area di Gush Katif. Dopo alcuni soggiorni in sedi provvisorie, si stabilì nella sua collocazione definitiva nella Striscia di Gaza.
Organizzato inizialmente come comunità cooperativa, l'insediamento attraversò successivamente un processo di privatizzazione, mantenendo una struttura cooperativa per una parte delle famiglie.
La sera del 7 marzo 2002, durante la seconda intifada, un attentatore palestinese penetrò nell'insediamento e aprì il fuoco, utilizzando anche granate. Nell'attacco furono uccise cinque persone e altre 23 rimasero ferite. Hamas ne rivendicò la responsabilità.
Il 21 agosto 2005 le forze israeliane evacuarono Atzmona nell'ambito del piano di disimpegno dalla Striscia di Gaza. Il rapporto dell'OCHA relativo al periodo 19–21 agosto registra lo sgombero di Atzmona e Katif nella giornata di domenica 21 agosto.
Dopo lo sgombero, una parte della comunità si ricostituì nell'insediamento di Naveh.
L'economia comprendeva agricoltura, allevamento e attività produttive. Una pubblicazione del Ministero degli affari esteri israeliano del luglio 2005 menzionava oltre 5000 dunam di coltivazioni, allevamenti di tacchini, un'azienda lattiero-casearia, un'impresa edile e un vivaio.
Nel febbraio 2005 Ynet riportava una popolazione di circa 500 abitanti. La pubblicazione del Ministero degli affari esteri israeliano del luglio dello stesso anno indicava oltre 500 persone, distribuite in circa 70 famiglie.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 139146461570227731571 · J9U (EN, HE) 987007586349905171 |
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