| Boccadoro | |
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| Stato di conservazione | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Classe | Actinopterygii |
| Ordine | Acanthuriformes |
| Famiglia | Sciaenidae |
| Genere | Argyrosomus |
| Specie | A.regius |
| Nomenclatura binomiale | |
| Argyrosomus regius (Asso, 1801) | |
| Sinonimi | |
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Argyrosomus procerus | |
| Nomi comuni | |
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Ombrina boccadoro | |
La bocca d'oro o ombrina boccadoro (Argyrosomus regius Asso, 1801) è un pesce osseo marino e d'acqua salmastra appartenente alla famiglia Sciaenidae.
La bocca d'oro è diffusa nel Mediterraneo compreso l'Adriatico, nel mar Nero (rara) e nell'Oceano Atlantico orientale tra il Senegal e la Manica, più raramente può raggiungere le acque di Danimarca, Norvegia meridionale e mar Baltico occidentale. Una singola cattura è riportata per l'Islanda. Nei mari italiani non è comune. È una delle poche specie di pesci che abbiano effettuato la migrazione inversa rispetto alla migrazione lessepsiana ovvero dal Mediterraneo si siano stabilite nel mar Rosso passando attraverso il canale di Suez.
Vive su fondi sabbiosi costieri, soprattutto nei pressi di affioramenti rocciosi o relitti. Si tratta di una specie eurialina e, soprattutto gli stadi giovanili o i subadulti, penetrano nelle foci dei fiumi e nelle lagune salmastre. Di solito staziona nei pressi del fondo ma durante la caccia può trovarsi in acque aperte. Durante l'inverno effettua migrazioni verso sud o verso acque più profonde per sfuggire alle basse temperature.

Il corpo è piuttosto allungato, più che negli altri scienidi mediterranei, con profilo dorsale più arcuato rispetto a quello ventrale. La bocca è grande e frontale, armata di forti denti, di cui gli anteriori caniniformi. L'occhio è relativamente piccolo. Le pinne dorsali sono due, contigue, la prima è composta di 9-10 raggi spiniformi, ha forma triangolare ed è molto più corta della seconda, che porta un raggio spinoso e 27-28 raggi molli. La pinna anale è piuttosto breve, conta due raggi spiniformi e 7-8 molli. Anche le pinne ventrali e le pinne pettorali sono piccole. La pinna caudale è invece ampia ed a margine dritto con l'apice superiore che può formare una piccola punta.
La livrea è grigiastra con riflessi brunastri sul dorso e argentei su fianchi e ventre. I fianchi sono attraversati da sottili linee brune oblique. La linea laterale è molto evidente poiché le scaglie che la ricoprono portano ognuna una macchiolina nera. L'interno della bocca è di color giallo oro, caratteristica che dà il nome volgare all'animale.
Può misurare eccezionalmente 2,3 m per 103 kg di peso, comunemente misura circa un metro.
Questa specie ha la vescica natatoria eccezionalmente sviluppata e può utilizzarla per produrre suoni udibili anche fuori dell'acqua a distanza di molti metri.
A. regius è una specie predatrice che cattura principalmente pesci (soprattutto latterini, clupeidi e cefali) e crostacei.
Si riproduce in primavera ed estate e in questa occasione si riunisce in banchi in acque costiere.
La boccadoro ha carni pregiatissime. Viene catturata soprattutto con reti da posta. Si tratta di una cattura molto rara e ambita per i pescatori sportivi, che la insidiano soprattutto con la tecnica del surf casting usando pesci come esca o, più occasionalmente, della traina o dello spinning con l'uso di esche artificiali. Si tratta inoltre di una specie allevata negli impianti di itticoltura, soprattutto in Italia e in Francia, con ottimi risultati e con una produzione in stabile aumento.
La specie è diffusa su un ampio areale e lo stato delle popolazioni è sconosciuto. Dato che parte del ciclo vitale viene svolto in acque salmastre la buona conservazione di questi habitat è cruciale per questa specie. La IUCN la classifica come "a rischio minimo".