

La pittura del corpo o pittura corporale (conosciuta anche come body painting o dermocromia) è una delle arti del corpo che consiste nel dipingere il corpo umano a scopo ornamentale. Anticamente, la pittura del corpo veniva utilizzata per scopi religiosi, rituali, propiziatori o apotropaici nonché protettive, dato che, secondo alcuni autori, il colore teneva lontani gli insetti e formava uno strato protettivo contro le intemperie.
I colori con cui la pittura del corpo viene eseguita, a differenza di quelli dei tatuaggi, hanno durata limitata ed il tempo di permanenza di questi ultimi sui corpi dipinti varia da qualche ora a qualche giorno.
La pittura corporale è spesso associata ad altre forme d'arte, tra cui:

Pare che quest'arte affondi le sue radici nelle usanze di popoli tribali africani, indiani e centroamericani. La mancanza di fonti scritte, tuttavia, rende impossibile sapere con certezza da quanto tempo questi popoli utilizzano la dermocromia.
Il fatto che la pittura corporale interessasse principalmente le zone del corpo più esposte, lascia credere che essa abbia avuto molta importanza presso le popolazioni che solevano girare nude.

I colori erano ricavati da materie di origine minerale, come ocra, creta e gesso, o vegetale, come i succhi delle foglie, gli steli, i semi ed i frutti delle piante. Normalmente le materie prime provenivano dalla flora del luogo in cui gli indigeni erano stanziati. I pigmenti erano poi applicati sulle parti del corpo opportune usando le dita, i pennelli o degli appositi stampini in legno o in terracotta detti pintaderas.
Le pitture corporali abbinavano all'abbellimento del corpo significati precisi.
I colori utilizzati dalle popolazioni tribali non avevano le sfumature che hanno a disposizione i pittori di corpi odierni. Nelle culture primitive però ad ogni colore corrispondeva un valore:

L'origine della pittura corporale moderna viene fatta risalire al 1933 quando Max Factor, dopo aver truccato interamente la sua modella con un nuovo cosmetico, la espose alla Fiera Mondiale di Chicago. Furono arrestati entrambi per disturbo alla quiete pubblica. Questo pare essere il primo esperimento di pittura del corpo moderna. Tornò quindi di moda una delle forme d'arte tra le più antiche. Oltre alla variazione delle tecniche grazie al progresso scientifico, la pittura corporale cambiò significato. Anche se nelle parti del mondo isolate, come l'Amazzonia, le savane africane e le giungle indiane il significato della pittura corporale è rimasto invariato, nel mondo globalizzato ha assunto significati completamente diversi. Dagli anni novanta ad oggi essa ha subito un significativo incremento.
Nella pittura corporale moderna i colori naturali sono affiancati da colori sintetici fatti dalle più importanti case di cosmetici internazionali. Sono colori che generalmente non recano danni alla salute della pelle né provocano allergie. Anche se formulati per essere sicuri tuttavia, nessun prodotto può garantire che non provocherà mai una reazione allergica in assoluto.
Non tutte le vernici colorate sono sicure per l’uso sulla pelle (es. vernici acriliche da pittura artistica non sono progettate per l’applicazione cutanea e possono causare irritazioni o dermatiti), mentre i prodotti specifici per il body/face painting cosmetico sono formulati con ingredienti di qualità relativa alla pelle umana e testati per minimizzare reazioni avverse.
La maggior parte dei rischi associati all’“henné” deriva da prodotti non naturali o adulterati, in particolare quelli venduti come “black henna” o altri colori intensi.
La durata del disegno varia a seconda dei pigmenti utilizzati:
Anche gli strumenti di lavoro si sono aggiornati con il passare degli anni: ai classici pennello e spugna si sono aggiunte sofisticate tecniche d'aerografia, che permettono di creare chiaroscuri, sfumature e dettagli molto precisi.


Le protesi sono un ulteriore componente della pittura corporale. Esse, infatti, unite all'effetto dermocromatico, consentono di ottenere effetti ancora più realistici quando si vuole interpretare un personaggio, ad esempio nel cosplay, nel teatro, nel cinema e nella performance art. Le protesi possono essere di due tipi: di piccole dimensioni oppure medio-grandi. Le prime vengono utilizzate per le parti più piccole del corpo e consistono in:
Quelle di medie e grandi dimensioni, invece, comprendono:
Le zone del corpo interessate e i colori stessi determinano varietà di questa forma d'arte. La pittura del corpo infatti comprende anche la pittura facciale e quella delle mani.
La pittura facciale è la decorazione del solo volto. Anticamente utilizzata durante i riti religiosi e di caccia, è tornata in gran voga a partire dagli anni '60 quando gli hippie hanno preso a dipingersi sul volto il simbolo della pace, specialmente durante le manifestazioni contro la guerra e i concerti. Al giorno d'oggi si usa pitturarsi il volto in svariate occasioni:

Durante feste in maschera grandi e piccoli sono soliti dipingersi il volto per assumere le fattezze delle maschere da loro desiderate. Motivi ricorrenti sono:
Anche i militari dipingono il loro volto dello stesso colore della tuta mimetica, così da garantire un camuffamento quanto più conforme possibile all'ambiente in cui opereranno.
La pittura facciale è usata negli stadi durante gli eventi sportivi. Molti tifosi dipingono il loro volto del colore della propria preferita. Oltre al colore, sono comunemente scritti sul viso dei tifosi anche il nome della squadra, il nome dello giocatore preferito oppure delle dediche speciali. In moltissime discipline sportive si possono notare queste pitture: dal calcio al football americano, dal baseball al rugby, dalla pallacanestro alla pallavolo. Nel rugby e nel football americano i giocatori sono soliti tracciarsi delle linee sul volto a scopo intimidatorio. Dagli anni ottanta ad oggi nella lotta libera sono molti i lottatori che hanno utilizzato (e tuttora utilizzano) la pittura facciale:
La pittura facciale è utilizzata anche in campo musicale: ne fanno uso sia i gruppi sia il pubblico durante i concerti. I Kiss, celebre gruppo rock statunitense, è noto anche in virtù dell'usanza dei suoi componenti di suonare col volto dipinto. Molti musicisti di complessi metal e black-metal si dipingono il volto, utilizzando in particolare la corpse paint: tra questi, il compositore Abbath, i Darkthrone, il cantante Dead etc. Il pubblico dei grandi concerti dal vivo, di solito utilizza la faccia e le altre parti libere del corpo per dipingersi le frasi delle canzoni, i nomi degli artisti oppure rappresentare le maschere dei gruppi.
La pittura delle mani prende in considerazione del corpo umano solo la mano stessa e l'avambraccio. Vengono rappresentati solitamente temi faunistici, come musi di animali oppure animali interi. L'artista Mario Mariotti riusciva a creare giochi ed effetti visivi pitturando le sole mani, sfruttando al massimo la possibilità di movimento di questa parte del corpo. Molto utilizzata anche a fini pubblicitari. Tribù indiane si pitturano da millenni mani e piedi come decorazione temporanea utilizzando l'hennè.
| Controllo di autorità | LCCN (EN) sh93005786 · GND (DE) 4031586-1 · J9U (EN, HE) 987007534775805171 |
|---|