Boncompagno da Signa

Boncompagno da Signa (Signa, 1170 circa – Firenze, 1250) è stato un letterato, scrittore e filosofo italiano.

Biografia

Nato a Signa tra il 1165 e il 1175, fu professore di retorica (ars dictandi) all'Università di Bologna e poi all'Università degli Studi di Padova.

Nel corso degli anni visse in varie città, spostandosi ad Ancona, Venezia, Bologna e Padova, per poi finire la sua vita a Firenze.

Tra le opere più significative si ricordano una storia dell'assedio di Ancona del 1173 (unico suo lavoro di tipo storico); il Boncompagnus, scritto nel 1215 e diviso in sei parti; un trattato di retorica, Rethorica novissima, scritto nel 1235 e composto da tredici libri; un trattato di scacchi e il Libellus de malo senectutis et senis del 1240 nel quale, con spirito arguto, prende in giro le affermazioni di Cicerone che idealizzavano la vecchiaia.

Il Boncompagnus di Boncompagno, esempio di arte retorica della scuola bolognese, « ebbe fama vastissima, non pari tuttavia a quella ch'egli credeva di meritare, reputandosi più grande di Marco Tullio Cicerone (...)».

Il suo Liber de obsidione Ancone, pubblicato nel 1937 dall'editore Zanichelli, è stato ristampato in edizione italiana (L'assedio di Ancona) nel 1999 dall'editore Viella di Roma.

Il suo breve trattato di epistolografia amorosa, la Rota Veneris, è stato pubblicato nel 1996 dalla Salerno Editrice.

Opere

Fonti

Note

  1. ↑ Francesco Flora, Storia della letteratura italiana (Nuova edizione riveduta), Volume I / V, Dal Medio Evo alla fine del Quattrocento, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 1958, p.107 © 1940

Bibliografia

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Collegamenti esterni

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