| Boomerang | |
|---|---|
| Tipo | Bastone da lancio (arma bianca) |
| Origine | |
| voci di armi bianche presenti su Wikipedia | |
Il boomerang o bumerang è uno strumento da lancio, tipicamente costruito con sezioni di profilo alare e progettato per ruotare attorno a un asse perpendicolare alla direzione del suo volo. Un boomerang che ritorna è progettato per tornare al lanciatore, mentre un boomerang che non ritorna è progettato come un'arma per lanciare dritto. Ha la sua origine in primitive armi da lancio usate dagli aborigeni australiani per la caccia e in guerra. La forma dei boomerang è sottile e ricurva, e conferisce al boomerang proprietà aerodinamiche che influiscono sulla sua traiettoria e sul suo movimento in aria:
Il boomerang è noto in occidente soprattutto per quest'ultima proprietà, spesso reinterpretata un po' impropriamente come un "pericolo" per il lanciatore. La parola "boomerang" viene spesso usata anche metaforicamente per indicare un'azione che si ritorce contro chi l'ha iniziata. Fu il capitano Cook, nel 1770, ad assegnare a questo strumento il nome di boomerang, mutuandolo dalla lingua della popolazione locale Tharawal.
Strumenti simili al boomerang sono diffusi in gran parte del mondo; per esempio, alcuni popoli europei disponevano di scuri da lancio capaci di traiettorie ricurve, e qualcosa di simile veniva usato in Egitto dai faraoni per cacciare gli uccelli. Tuttavia, i boomerang intesi in senso stretto sono tipici ed esclusivi delle culture aborigene australiane. Lo stesso nome boomerang viene dalla lingua della tribù australiana Turuwal, originaria della zona di Sydney.
Reperti archeologici attestano l'esistenza di strumenti analoghi al boomerang anche al di fuori dell'Australia. Nella grotta di Obłazowa, in Polonia, ne fu rinvenuto un esemplare ricavato da una zanna di mammut, appartenente al Paleolitico superiore. Una ricerca pubblicata nel 2025 ne collocò la datazione fra circa 42 300 e 39 300 anni fa. Strumenti da lancio ricurvi sono documentati anche nell'antico Egitto: nella tomba di Tutankhamon ne furono rinvenuti numerosi esemplari, alcuni dei quali identificati come boomerang, oltre a bastoni da lancio di diversa tipologia.
Gli aborigeni australiani hanno realizzato diversi strumenti affini al boomerang (o diverse varianti del boomerang). Oltre che per la caccia, i boomerang venivano usati nei combattimenti tribali; a tale scopo, alcune tribù svilupparono varianti con forma più allungata e asimmetrica, che avevano la caratteristica di potersi agganciare a uno scudo e colpire, ruotando, la testa dell'uomo che lo reggeva.
Oggi gli aborigeni fabbricano boomerang soprattutto per venderli ai turisti, spesso decorandoli con immagini che riproducono i diversi stili della pittura aborigena. Accanto alla produzione artigianale si è sviluppata anche una produzione industriale orientata al mercato dei souvenir.

Dalla tradizione aborigena del boomerang sono anche derivate una serie di discipline sportive; gli strumenti che si usano (spesso detti boom o rang) possono essere di legno ma anche di plastica o di materiali compositi.
Dietro suggerimento di Yasuhiro Togai, campione mondiale della disciplina, l'astronauta della Stazione spaziale internazionale Takao Doi ha eseguito prove di lancio del boomerang in condizioni di microgravità, rilevando che il comportamento dell'oggetto è del tutto analogo a quello osservato sulla Terra.
La caratteristica traiettoria curva del boomerang lo rende uno strumento particolarmente adatto alla farsa. In numerosi cartoni animati e film comici, il maldestro lanciatore viene colpito dal proprio boomerang, che non raramente lo raggiunge nei modi più improbabili nonostante i tentativi della vittima di fuggire al proprio "destino".
Nel romanzo del 1994 E venne chiamata Due Cuori la scrittrice statunitense Marlo Morgan, riportando un racconto che le avrebbe fatto un aborigeno, attribuiva l'origine del boomerang agli extraterrestri, sostenendo che la complessità aerodinamica dello strumento non sarebbe compatibile con le capacità tecnologiche degli antichi popoli aborigeni australiani. Il libro, inizialmente presentato come un resoconto di esperienze autobiografiche, fu successivamente pubblicato come romanzo, e la sua rappresentazione delle culture aborigene australiane è stata oggetto di critiche da parte di studiosi e organizzazioni indigene.
| Controllo di autorità | Thesaurus BNCF 16674 · LCCN (EN) sh85015769 · GND (DE) 4008880-7 · BNF (FR) cb11987341m (data) · J9U (EN, HE) 987007283226805171 · NDL (EN, JA) 00577455 |
|---|