| Boscone Cusani frazione | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°06′33.73″N 9°33′34.56″E |
| Altitudine | 53 m s.l.m. |
| Abitanti | 183 (2001) |
| Altre informazioni | |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Cartografia | |
Boscone Cusani (Buscon in dialetto piacentino) è una frazione del comune italiano di Calendasco, in provincia di Piacenza, in Emilia-Romagna.
La frazione sorge a 53 m s.l.m., sulle rive del fiume Po, e dista 5 km dal capoluogo comunale e circa 16 km da Piacenza.
La zona tra Boscone Cusani e la località Soprarivo fu, probabilmente, teatro, tra il 990 e il 994 dell'attraversamento del fiume Po da parte dell'arcivescovo di Canterbury Sigerico, nell'ambito del viaggio da lui intrapreso per raggiungere Roma, dove avrebbe ricevuto l'investitura vescovile da parte di papa Giovanni XV.
Durante gli ultimi anni del XVIII secolo, dopo una rovinosa piena del Po avvenuta nel 1790, a Boscone si stabilì un gruppo di profughi albanesi, provenienti dalla sponda opposta del fiume, sulla quale si erano stanziati circa un secolo prima, dopo aver abbandonato la propria madrepatria a seguito dell'avanzata turca. Insieme a quelli di Pievetta e Bosco Tosca, nei pressi di Castel San Giovanni, questo fu l'unico insediamento del genere avvenuto all'interno del territorio piacentino.
Nel 1812 la chiesa e parte del centro abitato di Boscone furono sommersi dalle acque del fiume Po; questo spinse gli abitanti a spostare verso un luogo più protetto la posizione del paese in modo da evitare che venisse nuovamente distrutto dalle acque del fiume. Nel 1823 iniziò, quindi, la costruzione della nuova chiesa.
Inizialmente soggetta alla parrocchia di Alberone, Boscone ottenne in seguito la costituzione a parrocchia, venendo posta alle dipendenze del vicario foraneo di Chignolo Po, nell'arcidiocesi di Milano. Il passaggio alla diocesi di Piacenza avvenne, poi, nel 1819.
Durante l'occupazione nazista negli anni della seconda guerra mondiale fu in funzione nei pressi del paese un traghetto tedesco, fatto oggetto di diversi attacchi da parte dei partigiani. Nella zona operarono le brigate Bruzzi Malatesta: nell'elenco degli 86 membri della II brigata Malatesta figuravano 12 residenti a Boscone.
