Brainticket

Brainticket
Paese d'origineSvizzera (bandiera) Svizzera
GenereRock sperimentale
Krautrock
Periodo di attività musicale1968 – anni 1970
anni 1980

Brainticket è stato un gruppo musicale internazionale fondato in Svizzera. Il loro stile psichedelico e dalle inclinazioni progressive viene ricondotta al rock sperimentale, al krautrock, all'art rock e al proto-punk.

Storia

I Brainticket sono stati fondati in Svizzera nel 1969. Inizialmente composti da sette membri di nazionalità belga, tedesca e italiana quali il leader Joel Vandroogenbroeck (tastiere, fiati), Dawn Muir, (voce), Ron Bryer (chitarra), Hellmuth Kolbe (tastiere e sintetizzatore), Werni Frohlich (basso), Cosimo Lampis (batteria) e Wolfgang Paap (percussioni) i Brainticket hanno esordito con Cottonwoodhill del 1971 che, secondo il saggista Cesare Rizzi, «è uno dei dischi di più insoliti di progressive acido psichedelico, uno dei pochi a produrre sfinimento psicofisico nell'ascoltatore».

Nel secondo album Psychonaut, uscito anch'esso nel 1971, i Brainticket si sono ridotti a tre elementi (Vandroogenbroeck, Muriel e Palm). Il disco conta la presenza di vari collaboratori (tra cui la cantante Gianfranca Montedoro).. Il maggio dello stesso anno hanno partecipato al Festival Pop di Caracalla a Roma assieme agli Osanna e ad altri gruppi.[senza fonte]

Joel Vandroogenbroeck ha anche suonato il sitar in Orfeo 9 (1972) di Tito Schipa jr..

Nel 1973, i Brainticket hanno inciso il concept album Celestial Ocean, dedicato al Libro dei morti.

Il gruppo si è sciolto negli anni 1970; sono brevemente tornati in attività nei primi anni 1980, quando sono usciti i loro album Adventure e Voyage, editi rispettivamente nel 1980 e nel 1981. Sono poi tornati a incidere sporadicamente nel nuovo millennio, quando sono usciti i loro ultimi album Alchemic Universe (2000) e Past, Present & Future (2015).

Formazione

Discografia

Album in studio

Note

  1. 1 2 3 4 (EN) Brainticket, su allmusic.com. URL consultato il 6 agosto 2026.
  2. 1 2 3 4 Cesare Rizzi, Progressive & Underground, Giunti, 2003, p. 110.
  3. ↑ Alessio Brunialti, A Young Person's guide to Progressive Rock (1969 - 1974): 50 album fondamentali, in Mucchio Extra, Stemax Coop, #32 autunno 2009.

Bibliografia

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN) 155556537 · ISNI (EN) 0000 0001 0404 0673
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