| Brembati | |
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| Stato | |
| Titoli |
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| Fondatore | Algiso Brembati |
| Etnia | italiana |
I Brembati sono una famiglia nobile illustrata da uomini e donne distinti nelle armi, diplomazia e lettere.
Già nota a Milano col nome Arcinolfi, a causa del Barbarossa, si trasferì nel XII secolo in val Brembana, assumendo il nuovo cognome.
Nello storico palazzo Brembati in città alta a Bergamo è presente un affresco del XVIII secolo che raffigura l'avo Pinamonte Brembati con didascalia che gli attribuisce la carica di podestà di Bologna nel 1177, carica che secondo tutti i libri di storia sarebbe stata in quell'anno di Pinamonte da Vimercate, passato alla storia, fra l'altro, quale ispiratore del noto giuramento di Pontida degli oppositori al Barbarossa. I Brembati furono anche i primi proprietari del palazzo in via San Giacomo poi della famiglia Colleoni.
L'albero genealogico della famiglia indica quale capostipite Algiso Brembati, morto nel 1210. Ebbe tre figli tra cui Giacomo (dictus Peregrinus), padre del beato Pinamonte, frate predicatore investito da san Domenico, amico di san Tommaso d'Aquino e inquisitore di Bergamo nel XIII secolo.
Davide, magistrato, ottenne a Basilea nel 1434 dall'imperatore Sigismondo il titolo di conte palatino per sé e per i discendenti maschi, "con autorità di crear notari e legittimar bastardi", confermato dalla Serenissima nel 1435.
Conferma nobiltà con Sovrana Risoluzione 1818, 1828, 1836: Conte palatino (maschi), Nobile dei Conti (femmine), Nobile di Roma e Cremona (maschi).