Brembati

Brembati
Stemma inquartato da croce patente rossa: nel 1° e nel 4° d'azzurro al leone coronato d'oro, nel 2° e 3° d'argento all'aquila di rosso coronata d'oro. Sul tutto, in cuore della croce, uno scudetto troncato d'argento e di nero alla banda di rosso attraversante
StatoRepubblica di Venezia (bandiera) Repubblica di VeneziaItalia (bandiera) Italia
Titoli
  • Conte palatino del Sacro Romano Impero
  • Nobile di Roma
  • Nobile di Cremona
FondatoreAlgiso Brembati
Etniaitaliana

I Brembati sono una famiglia nobile illustrata da uomini e donne distinti nelle armi, diplomazia e lettere.

Storia

Già nota a Milano col nome Arcinolfi, a causa del Barbarossa, si trasferì nel XII secolo in val Brembana, assumendo il nuovo cognome.

Nello storico palazzo Brembati in città alta a Bergamo è presente un affresco del XVIII secolo che raffigura l'avo Pinamonte Brembati con didascalia che gli attribuisce la carica di podestà di Bologna nel 1177, carica che secondo tutti i libri di storia sarebbe stata in quell'anno di Pinamonte da Vimercate, passato alla storia, fra l'altro, quale ispiratore del noto giuramento di Pontida degli oppositori al Barbarossa. I Brembati furono anche i primi proprietari del palazzo in via San Giacomo poi della famiglia Colleoni.

L'albero genealogico della famiglia indica quale capostipite Algiso Brembati, morto nel 1210. Ebbe tre figli tra cui Giacomo (dictus Peregrinus), padre del beato Pinamonte, frate predicatore investito da san Domenico, amico di san Tommaso d'Aquino e inquisitore di Bergamo nel XIII secolo.

Davide, magistrato, ottenne a Basilea nel 1434 dall'imperatore Sigismondo il titolo di conte palatino per sé e per i discendenti maschi, "con autorità di crear notari e legittimar bastardi", confermato dalla Serenissima nel 1435.
Conferma nobiltà con Sovrana Risoluzione 1818, 1828, 1836: Conte palatino (maschi), Nobile dei Conti (femmine), Nobile di Roma e Cremona (maschi).

Membri illustri

Note

  1. ↑ Lo scudetto in cuore costituiva l'originaria arma fino al XVI secolo.
  2. ↑ Famiglia Brembati, su bibliotecamai.org. URL consultato il 28 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 28 maggio 2015).
  3. ↑ Casa Colleoni (XV XVI secolo) in via San Giacomo 15—20 (PDF), su comune.bergamo.it. URL consultato il 23 febbraio 2022.
  4. ↑ PINAMONTE DA BREMBATE | BGpedia, su www.bgpedia.it. URL consultato il 24 febbraio 2021 (archiviato dall'url originale il 29 giugno 2016).
  5. ↑ il ritratto venne considerato rappresentante il Brembati solo dopo il 1679
  6. ↑ BREMBATI, Giovanni Battista, su treccani.it. URL consultato il 28 maggio 2015.
  7. ↑ La faida degli Albani e dei Brembati, di Luca Mazzoleni (DOC), su carminati.net. URL consultato il 21 luglio 2015 (archiviato dall'url originale il 12 febbraio 2018).
  8. ↑ BREMBATI, ISOTTA, su bgpedia.it. URL consultato il 28 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 23 settembre 2015).
  9. ↑ BREMBATI, OTTAVIO, su bgpedia.it. URL consultato il 28 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 23 settembre 2015).
  10. ↑ BREMBATI, Francesco, su treccani.it. URL consultato il 28 maggio 2015.

Bibliografia

Voci correlate