| Brian Patrick Ashby vescovo della Chiesa cattolica | |
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| Lumen Eius via nostra | |
| Incarichi ricoperti | Vescovo di Christchurch (1964-1985) |
| Nascita | 10 novembre 1923 a Belfast |
| Ordinazione sacerdotale | 1º gennaio 1950 |
| Nomina a vescovo | 11 luglio 1964 da papa Paolo VI |
| Consacrazione a vescovo | 5 agosto 1964 dall'arcivescovo Peter Thomas McKeefry (poi cardinale) |
| Morte | 5 giugno 1988 (64 anni) a Christchurch |
Brian Patrick Ashby (Belfast, 10 novembre 1923 – Christchurch, 5 giugno 1988) è stato un vescovo cattolico neozelandese.
Brian Patrick Ashby nacque a Belfast, un sobborgo di Christchurch, il 10 novembre 1923, ottavogenito di una famiglia cattolica di nove figli, dove anche due sue sorelle divennero suore.
Studiò presso il Convento di San Giuseppe nel sobborgo di Papanui e poi presso il St Bede's College, per il quale vinse una borsa di studio. Nel 1941 intraprese gli studi di giurisprudenza all'Università di Canterbury, lavorando allo stesso tempo presso uno studio legale. Nei due anni successivi, svolse anche il servizio nel Quinto Reggimento di Canterbury.
Quando nel 1943 gli studenti sotto i 20 anni furono congedati per proseguire gli studi, egli iniziò gli studi in preparazione al sacerdozio presso l'Holy Cross College a Mosgiel. Nel 1946, fu inviato a Roma per completare gli studi di teologia preso il Pontificio Collegio Urbano e ottenendo il dottorato nel 1951.
Fu ordinato presbitero a Roma il 1º gennaio 1950.
Tornato in patria, si incardinò nella diocesi di Christchurch dove fu nominato vicario parrocchiale nella nuova parrocchia di North Timaru. Nel 1957 divenne segretario del vescovo Joyce. Nel 1960 fu inviato a Londra per studiare le tecniche del “Catholic Enquiry Centre” locale. Al ritorno in Nuova Zelanda, divenne co-direttore del “New Zealand Catholic Enquiry Centre” quando questo venne aperto a Wellington nel 1961.
L'11 luglio 1964 papa Paolo VI lo nominò vescovo di Christchurch. Ricevette l'ordinazione episcopale il 5 agosto successivo per imposizione delle mani dell'arcivescovo e futuro cardinale Peter Thomas McKeefry. Fu padre conciliare durante il Concilio Vaticano II partecipando alle ultime due delle quattro sessioni.
Durante il suo ministero mise in pratica le proposte conciliari rinnovando le strutture diocesane e ponendo enfasi sul coinvolgimento attivo dei fedeli nella Chiesa. Si impegnò a ristrutturare le chiese per adeguarle alle nuove disposizioni e dispose la costruzione della nuova chiesa di Nostra Signora delle Vittorie nel sobborgo di Sockburn, un simbolo del nuovo stile architettonico post-conciliare, consacrata nel 1968.
Divenne una figura di spicco nell'ambito dell'ecumenismo e il suo lavoro in questo ambito fu riconosciuto nel 1983, quando papa Giovanni Paolo II lo nominò membro del Segretariato Vaticano per la Promozione dell'Unità dei Cristiani. Nello stesso periodo, divenne anche il primo vescovo neozelandese a essere nominato membro della seconda Commissione Internazionale Anglicana-Cattolica nonché presidente della Commissione Ecumenica Cattolica Neozelandese. Fu il primo vescovo cattolico a predicare in una cattedrale anglicana in Nuova Zelanda e mantenne una duratura amicizia personale con il vescovo anglicano di Christchurch, Allan Pyatt.
Ebbe anche un ruolo centrale nella promozione della giustizia sociale, particolarmente nei confronti dei Maori, tanto da guidare una protesta contro il Sudafrica in merito allo Springbok Rugby Tour del 1981.
Guidò anche la Commissione Cattolica Neozelandese per l'Evangelizzazione, la Giustizia e lo Sviluppo, che donò fondi all'HART (Halt All Racist Tours) nel 1981 e successivamente al Waitangi Action Committee, donazioni che suscitarono, in entrambe le occasioni, diverse critiche e dibattiti all'interno della Chiesa. Per i servigi resi alla comunità fu insignito dell'Ordine dell'Impero Britannico, terza classe, nel 1985.
Resse la diocesi per 21 anni, rassegnando le proprie dimissioni il 4 luglio 1985 per problemi di salute dopo aver subito un Ictus. Morì a Christchurch il 5 giugno 1988 all'età di 64 anni a causa di un cancro diagnosticatogli nell'aprile precedente.
La genealogia episcopale è:
La successione apostolica è: