Royal Train

Il Royal Train durante l'inaugurazione della Borders Railway il 9 settembre 2015, trainato per l'occasione dalla locomotiva a vapore 60009 Union of South Africa.

Il Royal Train è il convoglio ferroviario destinato agli spostamenti ufficiali del sovrano britannico, dei membri della famiglia reale britannica e del personale della Casa reale sulla rete ferroviaria della Gran Bretagna. Nel marzo 2025 poteva essere impiegato anche per il trasporto di altri capi di Stato e non era destinato ai viaggi privati; nello stesso periodo era operato e mantenuto da DB Cargo UK e comprendeva nove carrozze e due locomotive dedicate.

L'impiego della ferrovia da parte della monarchia britannica risale alla prima metà del XIX secolo. Il 13 giugno 1842 Vittoria divenne il primo sovrano britannico regnante a viaggiare in treno, percorrendo in circa mezz'ora la tratta da Slough alla stazione di Londra Paddington. Nel corso dell'Ottocento e del Novecento le compagnie ferroviarie britanniche svilupparono carrozze appositamente progettate per la corte, progressivamente trasformate in ambienti residenziali e di lavoro dotati di allestimenti personalizzati e delle innovazioni tecniche disponibili; tra gli esempi più significativi figurano le due carrozze commissionate da Vittoria nel 1869 alla London and North Western Railway e successivamente riunite in un'unica carrozza-salone.

Nel 1977, in occasione del giubileo d'argento di Elisabetta II, il materiale destinato ai viaggi reali fu riorganizzato in un unico Royal Train, dando origine al parco moderno, successivamente aggiornato fino al 1986. Il convoglio rimase in servizio durante il regno di Carlo III, ma nel giugno 2025 la Casa reale ne annunciò la dismissione prima della scadenza del contratto in vigore, prevista per marzo 2027, in seguito a una revisione del suo utilizzo e del rapporto tra costi e benefici.

Storia

Le origini e il regno di Vittoria

Il primo membro della famiglia reale britannica a utilizzare la ferrovia fu Adelaide di Sassonia-Meiningen, vedova di Guglielmo IV, che nel 1840 viaggiò in treno da Nottingham a Leeds. Due anni più tardi la London and Birmingham Railway fece costruire per lei una carrozza destinata all'uso reale. Realizzata nel 1842 come bed-carriage, riprendeva una tipologia già impiegata per i passeggeri di prima classe, ma disponeva di un interno trasformabile per il riposo notturno e di finiture più elaborate, tra cui maniglie dorate e stemmi dipinti a mano sui pannelli esterni. È il più antico veicolo ferroviario reale britannico giunto fino a oggi.

La carrozza costruita nel 1842 dalla London and Birmingham Railway per Adelaide di Sassonia-Meiningen, il più antico veicolo ferroviario reale britannico conservato.

Il passaggio decisivo avvenne durante il regno di Vittoria. Il 13 giugno 1842 la sovrana divenne il primo monarca britannico regnante a viaggiare in ferrovia, salendo a Slough su un convoglio della Great Western Railway diretto alla stazione di Londra Paddington e completando il percorso in circa mezz'ora. Negli anni successivi Vittoria adottò stabilmente la ferrovia per i propri spostamenti e l'espansione della rete rese possibile alla sovrana e alla sua famiglia raggiungere con maggiore frequenza diverse parti del paese, contribuendo ad accrescere la presenza pubblica della monarchia.

L'uso regolare della ferrovia portò le compagnie britanniche a sviluppare proprie carrozze-salone per la famiglia reale, progressivamente adattate alle esigenze della corte e dotate delle innovazioni disponibili, tra cui sistemi di riscaldamento e condutture per l'acqua calda. Le compagnie entrarono anche in competizione per assicurarsi il patrocinio della sovrana e offrire sistemazioni sempre più confortevoli. Uno degli esempi più significativi fu commissionato nel 1869 alla London and North Western Railway e costruito negli stabilimenti di Wolverton: si trattava inizialmente di due carrozze comunicanti, destinate rispettivamente agli ambienti diurni e notturni della regina, che nel 1895 furono riunite e adattate in un'unica carrozza-salone.

Il nuovo materiale mostrava quanto il viaggio ferroviario reale si fosse ormai allontanato dalle prime carrozze adattate degli anni quaranta. Il complesso del 1869 costò 1.800 sterline, 800 delle quali sostenute personalmente da Vittoria, e offriva ambienti concepiti per consentire alla sovrana di trascorrere a bordo lunghi trasferimenti in condizioni paragonabili, per comfort e riservatezza, a quelle delle residenze reali. Gli interni impiegavano teak e altri legni pregiati, sete e decorazioni dorate. La ferrovia divenne così parte integrante anche degli spostamenti stagionali della corte. Dal 1866 la stazione di Ballater, capolinea della linea proveniente da Aberdeen e la più vicina al Castello di Balmoral, fu utilizzata dalla famiglia reale per raggiungere la residenza scozzese e venne dotata di ambienti specificamente destinati alla corte, tra cui una sala d'attesa reale.

Il legame tra Vittoria e il viaggio ferroviario proseguì fino agli ultimi mesi del regno. Nel novembre 1900 il treno reale la condusse da Balmoral a Windsor in uno dei suoi ultimi spostamenti ferroviari. Dopo la morte della regina a Osborne House il 22 gennaio 1901, la ferrovia ebbe un ruolo anche nelle esequie di Stato: nel trasferimento finale verso Windsor il convoglio funebre percorse la tratta da Paddington a Windsor trainato dalla locomotiva Royal Sovereign della Great Western Railway. In meno di sessant'anni la ferrovia era così passata dall'essere una novità sperimentata dalla famiglia reale a costituire un elemento stabile degli spostamenti, della vita di corte e dello stesso cerimoniale della monarchia britannica.

Da Edoardo VII alla seconda guerra mondiale

Con l'ascesa al trono di Edoardo VII nel 1901 il viaggio ferroviario reale entrò in una nuova fase. Il sovrano, primo membro della famiglia reale britannica nato nell'era ferroviaria, utilizzò il treno non soltanto per gli spostamenti e il tempo libero, ma anche come luogo nel quale svolgere attività ufficiali. Nel 1902 commissionò pertanto un nuovo complesso di carrozze concepito per rendere i viaggi più confortevoli e funzionali al lavoro della corte, con carrozze separate per il re e per la regina Alessandra e due carrozze ristorante destinate alla famiglia reale e al seguito.

La carrozza-salone di Alessandra fu costruita nel 1902 negli stabilimenti di Wolverton dalla London and North Western Railway, mentre quella di Edoardo VII seguì l'anno successivo. Quest'ultima comprendeva un compartimento fumatori, un salone diurno, una camera da letto, un ambiente per la toilette e servizi igienici; disponeva inoltre di ventilatori elettrici e radiatori e presentava interni smaltati di bianco, concepiti per richiamare quelli dello yacht reale HMY Victoria and Albert. La carrozza della regina comprendeva invece un salone diurno, due spogliatoi, una camera da letto, servizi igienici e vestiboli alle estremità; originariamente disponeva di due letti, uno dei quali destinato alla figlia Vittoria del Galles. L'evoluzione degli allestimenti rifletteva così il passaggio da carrozze destinate essenzialmente al trasporto del sovrano a spazi residenziali e di lavoro concepiti per accompagnare l'attività della corte durante il viaggio.

Un Royal Train della London, Brighton and South Coast Railway nel 1907.

La molteplicità delle compagnie ferroviarie continuò tuttavia a produrre materiale reale differenziato. Nel 1908 la Great Northern Railway e la North Eastern Railway realizzarono congiuntamente a Doncaster due nuove carrozze-salone dell'East Coast Joint Stock, rispettivamente per Edoardo VII e Alessandra. Dopo l'ascesa di Giorgio V nel 1910, le carrozze già appartenute ai genitori furono adattate alle esigenze del nuovo sovrano e della regina Mary; quella di Alessandra, per esempio, ricevette nuovi impianti sanitari e un allestimento ridisegnato secondo il gusto della regina. Anche la carrozza dell'East Coast Joint Stock già utilizzata da Edoardo VII passò nel 1923 alla London & North Eastern Railway e l'anno successivo venne trasformata per i viaggi diurni di Mary, che vi fece installare ventilatori elettrici, radiatori e arredi più leggeri e moderni.

Il raggruppamento delle compagnie ferroviarie britanniche del 1923 ridusse la frammentazione del sistema senza determinare ancora la formazione di un unico Royal Train. Il materiale proveniente dalle precedenti compagnie continuò a essere utilizzato dalle nuove grandi società ferroviarie: le carrozze della London and North Western Railway confluirono nella London, Midland and Scottish Railway, mentre parte del materiale dell'East Coast Joint Stock passò alla London & North Eastern Railway. Il materiale destinato ai viaggi reali rimase quindi un insieme di carrozze provenienti da tradizioni ferroviarie differenti, adattate e aggiornate nel tempo in funzione delle esigenze della famiglia reale.

La ferrovia continuò inoltre a svolgere un ruolo nel cerimoniale legato alla morte del sovrano. Dopo la morte di Giorgio V a Sandringham House il 20 gennaio 1936, la sua bara fu trasferita dalla tenuta alla stazione di Wolferton e da lì trasportata in treno fino alla stazione di King's Cross, prima dell'esposizione nella Westminster Hall. Nel giorno delle esequie il feretro raggiunse nuovamente la ferrovia alla stazione di Paddington, da dove proseguì in treno verso Windsor per la sepoltura nella cappella di San Giorgio.

Con il regno di Giorgio VI e lo scoppio della seconda guerra mondiale il viaggio ferroviario reale dovette infine conciliare le esigenze della corte con quelle della sicurezza. Giorgio VI e la regina Elisabetta utilizzarono frequentemente la ferrovia per spostarsi nel paese durante il conflitto, anche nell'ambito delle visite destinate a sostenere il morale della popolazione. Nel 1941 la London, Midland and Scottish Railway costruì a Wolverton una nuova carrozza per la regina, dotata di salone diurno, compartimento notturno, lavabo e sistemazioni per una dama di compagnia e un valletto. Per ridurre i rischi derivanti dai bombardamenti venne protetta con piastre corazzate, rimosse soltanto nel 1947; disponeva inoltre di climatizzazione, termostato, doppi vetri e di un telefono interno per le comunicazioni lungo il convoglio. Le caratteristiche della carrozza furono mantenute riservate fino alla fine della guerra. Alla conclusione del conflitto il sistema ferroviario reale conservava quindi ancora l'eredità delle diverse compagnie che lo avevano sviluppato, ma le carrozze erano ormai diventate ambienti altamente specializzati, capaci di assolvere contemporaneamente funzioni residenziali, operative e di protezione: una configurazione che avrebbe costituito il punto di partenza per la successiva riorganizzazione sotto le British Railways.

British Railways e la formazione del Royal Train moderno

La nazionalizzazione delle ferrovie britanniche portò nel 1948 alla confluenza delle principali compagnie ferroviarie private nel nuovo sistema delle British Railways. Il cambiamento non determinò tuttavia l'immediata sostituzione del materiale destinato ai viaggi reali: le diverse regioni delle British Railways continuarono a utilizzare e mantenere carrozze provenienti dalle compagnie precedenti, conservando quindi per diversi decenni una parte della frammentazione ereditata dall'epoca pre-nazionalizzazione.

La continuità con il periodo precedente fu evidente anche alla morte di Giorgio VI, avvenuta a Sandringham House il 6 febbraio 1952. Cinque giorni più tardi il Royal Train trasportò la bara del sovrano a Londra, dove venne esposta nella Westminster Hall prima delle esequie e della successiva sepoltura nella cappella di San Giorgio a Windsor. Come già era avvenuto per Vittoria e Giorgio V, la ferrovia continuava così a svolgere una funzione non soltanto pratica, ma anche cerimoniale nel passaggio fra un regno e il successivo.

Con l'ascesa di Elisabetta II la carrozza corazzata costruita nel 1941 per sua madre divenne una delle carrozze-salone utilizzate dalla nuova sovrana. Pur essendo nata per le esigenze della guerra, rimase in servizio fino al 1977, a testimonianza della continuità con il materiale ereditato dalla generazione precedente. Nel frattempo le British Railways continuarono a impiegare, adattare e razionalizzare le carrozze destinate alla famiglia reale, senza che il materiale formasse ancora un parco completamente uniforme.

Il Royal Train a Tattenham Corner il 3 giugno 1959, in occasione del Derby Day.

La svolta avvenne nel 1977, in occasione del giubileo d'argento di Elisabetta II. Le esigenze del vasto programma di visite previsto per le celebrazioni portarono alla formazione di un unico Royal Train, sostituendo il precedente sistema basato su materiale di diversa provenienza regionale. Nei primi mesi dell'anno British Rail completò un nuovo convoglio destinato ai tour del Giubileo d'argento della regina e del duca di Edimburgo, nel quale furono integrate anche nuove apparecchiature per le comunicazioni e la sicurezza del servizio.

Il rinnovamento comportò l'introduzione di nuove carrozze, la ristrutturazione o il ritiro di parte del materiale precedente e l'adozione di una configurazione più omogenea. La carrozza del 1941 già utilizzata da Elisabetta II fu ritirata dal servizio nello stesso anno e successivamente destinata alla collezione del National Railway Museum. Il nuovo Royal Train comprendeva inoltre carrozze appositamente predisposte per la sovrana, per il duca di Edimburgo e per il personale al seguito, riunite in un parco dedicato che costituì la base del servizio moderno.

Il 1977 segnò quindi il passaggio definitivo da un sistema ancora legato alle tradizioni delle compagnie e delle regioni ferroviarie a un Royal Train unitario, concepito come servizio nazionale specificamente destinato alla monarchia. Pur attraverso successive modifiche, sostituzioni e aggiornamenti del materiale, questa configurazione avrebbe costituito il nucleo del convoglio utilizzato per il resto del regno di Elisabetta II.

Il regno di Elisabetta II

Dopo il rinnovamento del 1977 il Royal Train rimase uno degli strumenti utilizzati da Elisabetta II e dagli altri membri della famiglia reale per gli spostamenti ufficiali nel Regno Unito. La nuova configurazione, concepita per le esigenze contemporanee della corte, consentì al convoglio di essere impiegato sia nei programmi ordinari di visite sia nei grandi itinerari celebrativi che caratterizzarono il lungo regno della sovrana.

La privatizzazione delle ferrovie britanniche negli anni novanta modificò l'organizzazione del servizio senza determinarne la cessazione. La gestione operativa passò dal settore pubblico alle società ferroviarie succedute alla British Rail; DB Cargo UK, che ne assunse successivamente l'esercizio e la manutenzione, dichiarava nel 2025 di aver garantito alla famiglia reale oltre trent'anni di servizio continuativo dalla privatizzazione. La manutenzione rimase soggetta a specifici contratti con la Casa reale: in seguito a una gara avviata nell'ottobre 2007, DB Schenker Rail UK, già English Welsh & Scottish Railway e predecessore dell'attuale DB Cargo UK, assunse la responsabilità della manutenzione del Royal Train nell'agosto 2008.

Il Royal Train conservò particolare rilievo nei grandi programmi di viaggio legati ai giubilei della regina. Durante il giubileo d'oro del 2002 percorse circa 3.500 miglia attraverso Inghilterra, Scozia e Galles, collegando località comprese tra Falmouth, in Cornovaglia, e Wick, nel Caithness. Dieci anni più tardi, durante il giubileo di diamante, il treno fu nuovamente impiegato nelle visite regionali della sovrana e del duca di Edimburgo, insieme ad automobili, aerei e altri mezzi di trasporto.

Negli ultimi anni del regno il Royal Train continuò a essere utilizzato in maniera selettiva per visite ufficiali e occasioni dal particolare valore simbolico. Nel giugno 2017 Elisabetta II e il duca di Edimburgo ripercorsero da Slough alla stazione di Londra Paddington l'itinerario compiuto da Vittoria nel 1842, in occasione del 175º anniversario del primo viaggio ferroviario di un sovrano britannico. Nel giugno 2018 la regina utilizzò il Royal Train insieme a Meghan, duchessa del Sussex, per una giornata di impegni ufficiali nel Cheshire.

Il convoglio rimase inoltre a disposizione degli altri membri più anziani della famiglia reale. Nel dicembre 2020 William e Catherine, allora duca e duchessa di Cambridge, compirono a bordo del Royal Train un itinerario di circa 1.250 miglia attraverso Inghilterra, Scozia e Galles per incontrare lavoratori, volontari e personale dei servizi pubblici impegnati durante la pandemia di COVID-19. Elisabetta II continuò a utilizzare personalmente il convoglio anche nel 2021: l'11 e 12 giugno viaggiò da Windsor a St Austell e ritorno per partecipare a un ricevimento legato al vertice del G7, mentre tra il 27 giugno e il 1º luglio raggiunse la Scozia per gli impegni della Royal Week; nello stesso anno effettuò inoltre altri viaggi ufficiali a Manchester e Cardiff a bordo del Royal Train.

Alla morte della regina, avvenuta al Castello di Balmoral l'8 settembre 2022, entrarono in vigore le disposizioni previste dall'Operazione London Bridge. Per l'eventualità che il decesso avvenisse in Scozia era stata predisposta una variante del piano, nota come Operation Unicorn, che contemplava anche la possibilità di trasferire la bara da Edimburgo a Londra a bordo del Royal Train lungo la East Coast Main Line. Dopo il trasferimento su strada da Balmoral a Edimburgo e il passaggio dalla Cattedrale di Sant'Egidio, venne tuttavia scelta l'alternativa aerea: il 13 settembre la bara lasciò l'Aeroporto di Edimburgo a bordo di un velivolo della Royal Air Force diretto a RAF Northolt. Secondo fonti ferroviarie riportate dalla stampa, il trasferimento con il Royal Train fu abbandonato per le difficoltà di garantire la sicurezza lungo l'intero percorso. Il trasferimento delle spoglie avvenne quindi senza ricorrere al Royal Train, diversamente da quanto era accaduto nelle esequie di Vittoria, Giorgio V e Giorgio VI.

Carlo III e la dismissione

Con l'ascesa al trono di Carlo III nel settembre 2022 il Royal Train rimase in servizio e continuò a essere impiegato per gli spostamenti ufficiali del nuovo sovrano. Nel giugno 2023 il re raggiunse Pickering, nel North Yorkshire, a bordo del convoglio, trainato per l'occasione dalla locomotiva a vapore Flying Scotsman, nell'ambito delle celebrazioni per il centenario della locomotiva e per il cinquantesimo anniversario della North Yorkshire Moors Railway.

La continuità del servizio sembrò essere confermata il 4 marzo 2025, quando DB Cargo UK annunciò di avere ottenuto da Carlo III un nuovo contratto per operare e mantenere il Royal Train, proseguendo una collaborazione con la famiglia reale iniziata oltre trent'anni prima. In occasione del nuovo incarico la locomotiva 67005, fino ad allora denominata Queen's Messenger, venne rinominata King's Messenger, mentre la 67006 mantenne il nome Royal Sovereign; entrambe ricevettero stemmi aggiornati per il nuovo regno.

Dettaglio delle targhe e delle insegne della locomotiva 67005 King's Messenger a Derby Works nell'agosto 2025.

Il convoglio continuò nel frattempo a essere utilizzato per gli impegni ufficiali del re. Nell'anno finanziario 2024-2025 il Royal Travel Appendix registra due viaggi: il 23 e 24 maggio 2024 da Windsor a Crewe e Kemble, e il 23 e 24 febbraio 2025 da Kemble a Burton upon Trent e Londra. Il 30 giugno 2025 la Casa reale annunciò tuttavia che il Royal Train sarebbe stato dismesso prima della scadenza del contratto in vigore, prevista per marzo 2027, in seguito a una revisione del suo utilizzo e del rapporto tra costi e benefici.

La prosecuzione del servizio avrebbe inoltre richiesto investimenti significativi per adeguare il materiale alle esigenze dei moderni sistemi ferroviari. La decisione non comportò tuttavia l'immediata cessazione dell'attività. Nell'anno finanziario 2025-2026 la documentazione della Casa reale registra quattro viaggi del re a bordo del Royal Train con costi superiori alla soglia di rendiconto: tra l'8 e il 10 giugno 2025 da Kemble a Lancaster e Clitheroe, con arrivo a Londra; il 26 e 27 ottobre da Kemble a Lichfield e Burton upon Trent, con arrivo a Londra; il 18 e 19 dicembre da Windsor a Totnes e Kemble; e l'8 e 9 febbraio 2026 da Kemble a Clitheroe e Lancaster, con arrivo a Londra.

Il processo di dismissione è destinato a concludersi prima della scadenza del programma di manutenzione nel marzo 2027, ponendo fine all'impiego regolare di un insieme di carrozze ferroviarie specificamente riservate alla monarchia britannica. Prima della cessazione del servizio la Casa reale espresse l'auspicio che il Royal Train potesse compiere ulteriori viaggi nel Regno Unito e annunciò l'avvio di discussioni per individuare una collocazione a lungo termine nella quale alcuni degli elementi di maggiore interesse storico potessero essere esposti al pubblico. Il servizio entrò così nella sua fase conclusiva durante il regno di Carlo III, dopo essere sopravvissuto alla nazionalizzazione e alla privatizzazione delle ferrovie e a numerose trasformazioni tecniche e organizzative.

Organizzazione e impiego

Il Royal Train non operava necessariamente con una composizione fissa, ma veniva configurato in funzione delle esigenze del singolo viaggio. Nel marzo 2025 il parco comprendeva nove carrozze, combinabili secondo il programma previsto e le necessità dei passeggeri, del personale e dell'esercizio ferroviario.

Gestione e funzionamento

La pianificazione degli spostamenti ferroviari dei membri della famiglia reale rientrava nelle competenze del Royal Travel Office, la struttura della Casa reale incaricata dell'organizzazione dei viaggi e della relativa logistica. Nel marzo 2025 l'esercizio ferroviario e la manutenzione del convoglio erano affidati a DB Cargo UK, che nello stesso mese ottenne da Carlo III un nuovo contratto per il servizio.

Nell'anno finanziario 2010-2011 venivano normalmente impiegate contemporaneamente da cinque a otto delle nove carrozze disponibili. La composizione poteva comprendere, oltre agli ambienti destinati ai membri della famiglia reale, carrozze e spazi per il personale della Casa reale e ferroviario, la polizia, le comunicazioni e la fornitura di energia elettrica. Questa organizzazione consentiva al convoglio di assolvere contemporaneamente funzioni di trasporto, alloggio e lavoro e di essere adattato a programmi comprendenti più destinazioni o trasferimenti notturni.

Nella configurazione documentata per l'anno finanziario 2010-2011, il Royal Train privilegiava la sicurezza, la continuità del lavoro e le esigenze operative di un numero relativamente limitato di occupanti. Per questa ragione era particolarmente adatto a itinerari articolati su più giorni, mentre non era concepito per il trasporto o l'intrattenimento di gruppi numerosi.

Impiego da parte della famiglia reale

Il Royal Train veniva utilizzato principalmente per gli spostamenti ufficiali del sovrano e degli altri membri della famiglia reale. La scelta del mezzo di trasporto era effettuata in funzione delle esigenze del singolo programma, considerando anche sicurezza, efficienza degli spostamenti, disagi per il pubblico, impatto ambientale e costi.

Nel corso del regno di Elisabetta II il convoglio fu utilizzato, oltre che dalla sovrana, da altri membri della famiglia reale. Tra questi figuravano Carlo, quando era principe di Galles, anche insieme alla duchessa di Cornovaglia, e William e Catherine, che nel 2020 erano duca e duchessa di Cambridge. Il personale necessario allo svolgimento degli impegni poteva viaggiare sul Royal Train insieme ai membri della famiglia reale, mentre altri componenti dello staff potevano raggiungere separatamente le destinazioni per predisporre in anticipo gli aspetti organizzativi.

La possibilità di pernottare e lavorare a bordo consentiva di raggiungere una destinazione durante la notte e iniziare gli impegni ufficiali la mattina successiva senza ricorrere a ulteriori trasferimenti o sistemazioni alberghiere. Il Royal Train non rappresentava tuttavia l'unica modalità ferroviaria utilizzata dalla famiglia reale: nell'anno finanziario 2010-2011 furono registrati quattordici viaggi con il convoglio reale e 83 viaggi su normali servizi ferroviari di linea.

Nell'anno finanziario 2010-2011 il convoglio poteva inoltre essere messo a disposizione, con riaddebito dei relativi costi, del Governo britannico o per finalità di interesse nazionale. Nel marzo 2025 DB Cargo UK indicava tra i possibili utilizzatori anche altri capi di Stato e specificava che il Royal Train non era disponibile per viaggi privati.

Materiale rotabile

Il materiale rotabile destinato ai viaggi reali è cambiato più volte dalla metà del XIX secolo, passando dalle carrozze costruite dalle singole compagnie ferroviarie a un parco dedicato e progressivamente uniformato. Nel marzo 2025 il Royal Train comprendeva nove carrozze e disponeva di due locomotive dedicate.

Carrozze

Le carrozze destinate ai viaggi della famiglia reale furono inizialmente progettate e mantenute dalle singole compagnie ferroviarie, che svilupparono nel tempo veicoli specificamente adattati alle esigenze della corte. Tra gli esemplari più antichi sopravvissuti figurano la carrozza costruita nel 1842 dalla London and Birmingham Railway per Adelaide di Sassonia-Meiningen e quella commissionata da Vittoria alla London and North Western Railway nel 1869, originariamente costituita da due veicoli comunicanti e successivamente riunita in un'unica carrozza-salone.

La carrozza-salone della regina Vittoria, conservata al National Railway Museum.

La successione dei regni comportò la costruzione di ulteriori carrozze appositamente concepite per i singoli membri della famiglia reale. Nei primi anni del XX secolo furono realizzate carrozze-salone separate per Edoardo VII e Alessandra, seguite da materiale successivamente adattato alle esigenze di Giorgio V e della regina Mary. Nel 1941 la London, Midland and Scottish Railway costruì inoltre per la regina Elisabetta una nuova carrozza protetta da piastre corazzate, rimasta in servizio anche dopo la guerra e successivamente utilizzata da Elisabetta II fino al 1977.

La formazione di un unico Royal Train nel 1977 determinò una progressiva standardizzazione del parco. British Rail introdusse nuove carrozze per Elisabetta II e il duca di Edimburgo in occasione del giubileo d'argento; due dei veicoli riconvertiti per il servizio reale erano carrozze Mark 3 costruite nel 1972 per il prototipo dell'High Speed Train. Il parco fu ulteriormente aggiornato negli anni successivi e le aggiunte più recenti risalgono al 1986. Le carrozze adottarono inoltre una livrea uniforme color bordeaux, nota come Royal Claret, divenuta uno degli elementi visivi distintivi del Royal Train moderno.

Le carrozze del parco moderno svolgono funzioni differenti e comprendono ambienti destinati ai membri della famiglia reale, al personale della Casa reale e ferroviario, alla ristorazione, al pernottamento, alle comunicazioni e alla produzione di energia elettrica. Nell'anno finanziario 2010-2011 erano disponibili nove carrozze, delle quali ne venivano normalmente utilizzate da cinque a otto contemporaneamente; il numero complessivo risultava ancora pari a nove nel marzo 2025. La composizione effettiva del convoglio può quindi variare in funzione delle esigenze del singolo viaggio.

Allestimenti e interni

Gli interni delle carrozze reali furono concepiti fin dall'Ottocento come ambienti personalizzati, nei quali le esigenze proprie del viaggio ferroviario si combinavano con quelle della vita privata e dell'attività della corte. Nelle realizzazioni più elaborate gli spazi destinati al sovrano erano affiancati da compartimenti per il seguito e i servitori, mentre arredi, tessuti e dotazioni tecniche venivano adattati alle preferenze dei singoli membri della famiglia reale. Questa impostazione raggiunse una delle sue espressioni più compiute nella carrozza-salone commissionata da Vittoria nel 1869.

La carrozza di Vittoria comprendeva un compartimento diurno decorato con sete blu, un lavabo e un compartimento notturno caratterizzato da tonalità rosse; alle estremità trovavano posto gli ambienti destinati alle dame di compagnia e al servitore personale della regina, dotati di propri servizi. L'allestimento, scelto personalmente dalla sovrana, impiegava teak, sete pregiate, satinwood e acero occhiolinato e comprendeva poltrone e sedute imbottite, tendaggi e tendine di seta, poggiapiedi e lampade con paralumi tessili. Nel compartimento notturno era previsto anche un secondo letto, generalmente utilizzato da una delle principesse reali.

La personalizzazione riguardava anche le dotazioni tecniche. Vittoria rifiutò inizialmente l'illuminazione a gas e, quando la carrozza fu successivamente equipaggiata con luce elettrica, volle che fossero conservate le precedenti lampade a olio e i portacandele. Erano inoltre presenti pulsanti di chiamata per il personale, parte di un sistema che permetteva alla sovrana di comunicare le proprie esigenze durante il viaggio. L'interno combinava così materiali e forme proprie dell'arredamento domestico della corte con impianti progressivamente adattati all'evoluzione della tecnologia ferroviaria.

All'inizio del XX secolo le carrozze destinate a Edoardo VII e Alessandra accentuarono la specializzazione degli ambienti. La carrozza del re comprendeva un compartimento fumatori, un salone diurno, una camera da letto, un ambiente per la toilette e servizi igienici; ventilatori elettrici e radiatori ne miglioravano il comfort, mentre le superfici smaltate di bianco richiamavano deliberatamente gli interni dello yacht reale HMY Victoria and Albert. Quella di Alessandra era organizzata intorno a un salone diurno, due spogliatoi e una camera da letto, originariamente provvista di un secondo letto per la figlia Vittoria del Galles, oltre ai servizi e ai vestiboli di accesso.

Servizio da tavola del Royal Train risalente al regno di Edoardo VII, conservato al National Railway Museum.

Dopo l'ascesa di Giorgio V entrambe le carrozze furono aggiornate con nuovi impianti sanitari e con una decorazione adattata ai gusti della regina Mary.

La trasformazione degli interni proseguì negli anni tra le due guerre. Nel 1924 Mary fece riconfigurare per i propri viaggi diurni la carrozza-salone dell'East Coast Joint Stock già appartenuta a Edoardo VII, introducendo ventilatori elettrici, radiatori e arredi più leggeri e moderni; il suo monogramma venne applicato ai vetri satinati. La decorazione del veicolo comprendeva inoltre pannelli di vetro incisi con le insegne dell'Ordine della Giarrettiera, dell'Ordine del Cardo e dell'Ordine di San Patrizio. L'allestimento mostrava così una crescente integrazione tra elementi rappresentativi della monarchia e soluzioni concepite per rendere più funzionale il viaggio.

Un'ulteriore evoluzione è rappresentata dalla carrozza costruita nel 1941 per la regina Elisabetta. Accanto al salone diurno, al compartimento notturno e al lavabo erano previste sistemazioni per una dama di compagnia e un servitore; la carrozza disponeva inoltre di climatizzazione, termostato, doppi vetri e di un telefono privato per le comunicazioni lungo il convoglio. La protezione corazzata adottata durante la guerra si affiancava quindi a una dotazione tecnica che trasformava la carrozza in un ambiente autonomo per soggiornare e comunicare durante trasferimenti prolungati.

Interno della carrozza-salone n. 799, costruita nel 1941 per la regina Elisabetta.

Nel Royal Train formato dal 1977 la funzione residenziale rimase centrale, ma gli interni furono organizzati soprattutto in relazione al pernottamento, al lavoro e alla logistica degli spostamenti ufficiali. Il convoglio comprende spazi per dormire e lavorare, ambienti destinati al personale e carrozze per la ristorazione. Nel gennaio 2023 la carrozza privata destinata al sovrano disponeva di un letto singolo, bagno privato con vasca e scrivania, mentre il convoglio comprendeva una carrozza ristorante con dodici posti. Nel passaggio dalle carrozze vittoriane al materiale del XX e XXI secolo il carattere degli interni mutò quindi da una marcata riproduzione degli ambienti domestici e rappresentativi della corte verso una maggiore integrazione fra alloggio, lavoro e dotazioni tecniche, mantenendo la personalizzazione degli spazi come uno degli elementi distintivi del viaggio ferroviario reale.

Locomotive

Per gran parte della storia dei viaggi ferroviari reali la trazione fu affidata a locomotive selezionate dalle compagnie responsabili del servizio, senza che esistessero necessariamente unità destinate in modo permanente al convoglio. Tra gli esempi storici figura la Royal Sovereign della Great Western Railway, che nel febbraio 1901 trainò il convoglio funebre della regina Vittoria nella tratta da Paddington a Windsor.

Una maggiore specializzazione della trazione si sviluppò negli anni novanta con l'impiego di due locomotive diesel-elettriche British Rail Class 47 destinate ai servizi del Royal Train. La 47798, costruita a Crewe nel 1965 e precedentemente denominata Firefly, fu rinumerata e ribattezzata Prince William nel maggio 1995. La seconda unità, 47799, ricevette il nome Prince Henry e fu impiegata insieme alla 47798 nei servizi del convoglio reale. Le due locomotive furono caratterizzate dalla livrea color bordeaux associata al Royal Train.

Nel 2004 le Class 47 furono sostituite nel servizio reale dalle locomotive diesel-elettriche Class 67 numerate 67005 e 67006. Nel marzo 2025 entrambe risultavano ancora dedicate al Royal Train e presentavano la caratteristica livrea bordeaux. La 67005, precedentemente denominata Queen's Messenger, fu in quell'occasione ribattezzata King's Messenger, mentre la 67006 conservò il nome Royal Sovereign; sulle due locomotive furono inoltre applicati stemmi aggiornati per il regno di Carlo III.

La locomotiva a vapore 60163 Tornado alla testa del Royal Train nei pressi di Bishop Auckland il 23 luglio 2012.

La disponibilità di locomotive dedicate non escluse l'impiego di altre macchine in occasioni particolari. L'11 giugno 2023 il Royal Train che condusse Carlo III a Pickering fu trainato dalla locomotiva a vapore Flying Scotsman, nell'ambito delle celebrazioni per il centenario della locomotiva e per il cinquantesimo anniversario della North Yorkshire Moors Railway. La trazione del Royal Train combinò quindi nel tempo locomotive selezionate per specifici viaggi, unità stabilmente assegnate al servizio e, in circostanze cerimoniali, macchine storiche scelte anche per il loro valore simbolico.

Materiale storico conservato

Una parte significativa del materiale rotabile utilizzato nei viaggi reali britannici è stata preservata nelle collezioni museali. Il nucleo principale è conservato dal National Railway Museum di York, la cui Station Hall ospita dal 1990 una raccolta di sei carrozze reali storiche. Dopo la ristrutturazione della sala, conclusa nel settembre 2025, le carrozze furono mantenute come uno degli elementi centrali dell'esposizione permanente.

Tra gli esemplari conservati a York figura la carrozza costruita nel 1842 per Adelaide di Sassonia-Meiningen, il più antico veicolo ferroviario reale britannico sopravvissuto. Alla stessa collezione appartengono la carrozza-salone commissionata da Vittoria nel 1869, la carrozza di Edoardo VII del 1903, il salone utilizzato dalla regina Mary e la carrozza costruita nel 1941 per la regina Elisabetta, successivamente impiegata anche da Elisabetta II. La loro conservazione permette di seguire direttamente l'evoluzione delle carrozze reali dalle prime realizzazioni ottocentesche agli ambienti sempre più specializzati e tecnologicamente attrezzati del XX secolo.

Il patrimonio conservato dal Science Museum Group non è limitato a York. Nel 2026 la carrozza-salone costruita nel 1902 per Alessandra risultava esposta presso Locomotion, a Shildon; dopo l'ascesa di Giorgio V era stata modernizzata per il nuovo sovrano e per la regina Mary e rimase in servizio fino al 1947. Oltre ai veicoli completi, le collezioni conservano anche arredi, elementi decorativi e apparecchiature provenienti dalle carrozze reali, consentendo di ricostruirne sia le caratteristiche tecniche sia gli allestimenti interni.

Lanterne, insegne e altri accessori provenienti dal materiale ferroviario reale, conservati al National Railway Museum.

La dismissione del Royal Train annunciata nel 2025 ha posto anche il problema della conservazione del materiale della fase più recente. Prima della cessazione del servizio, prevista entro marzo 2027, furono avviate discussioni per individuare una collocazione a lungo termine per alcuni degli elementi di maggiore interesse storico e valutarne l'esposizione al pubblico. Il materiale conservato documenta così l'evoluzione del viaggio ferroviario della monarchia britannica attraverso veicoli, interni e attrezzature originali.

Costi e finanziamento

Fino al 31 marzo 2012 le spese per i viaggi ufficiali della famiglia reale in treno erano sostenute attraverso il Royal Travel Grant-in-aid, un finanziamento pubblico annuale erogato tramite il Department for Transport per coprire i costi dei trasferimenti ufficiali per ferrovia e per via aerea. Dal 1º aprile 2012 tale finanziamento fu incorporato nel Sovereign Grant, insieme alle altre precedenti forme di finanziamento pubblico destinate alle funzioni ufficiali del sovrano.

La contabilizzazione del Royal Train distingueva tra le spese direttamente generate dai singoli viaggi e quelle sostenute indipendentemente dal suo utilizzo. Nel sistema precedente al Sovereign Grant, i costi pubblicati per ciascun viaggio comprendevano soltanto le componenti variabili, mentre le spese fisse del convoglio erano contabilizzate separatamente, poiché dovute anche nei periodi in cui il treno non veniva utilizzato. Nell'anno finanziario 2010-2011 furono effettuati quattordici viaggi con il Royal Train, con una percorrenza media di 931 miglia per viaggio e diciannove pernottamenti complessivi a bordo. Al termine dello stesso esercizio, i costi del servizio risultavano diminuiti del 52% in termini assoluti nell'arco dei quattordici anni di applicazione del Grant-in-aid, anche attraverso la razionalizzazione del parco di carrozze e la revisione dei costi con le società ferroviarie.

Dopo l'introduzione del Sovereign Grant le spese ferroviarie confluirono nella rendiconto generale dei viaggi ufficiali. Nell'anno finanziario 2024-2025 furono contabilizzati 600.000 sterline sotto la voce complessiva relativa ai viaggi ferroviari, comprensiva dei pagamenti per leasing operativo; lo stesso importo era stato registrato nel 2023-2024. Il prospetto non distingue all'interno di questa voce le spese riferibili specificamente al Royal Train da quelle relative agli altri viaggi ferroviari.

Il rapporto tra i costi fissi del convoglio e la frequenza del suo utilizzo contribuì infine alla decisione di dismettere il servizio. Nel giugno 2025 la cessazione prevista entro marzo 2027 fu motivata dal costo dello stoccaggio e della manutenzione rispetto al livello di utilizzo, dagli investimenti significativi che sarebbero stati necessari per mantenere operativo il Royal Train oltre il 2027 e dalla disponibilità di due nuovi elicotteri come alternativa per gli spostamenti ufficiali.

Note

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Bibliografia

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