Bruce Flatt (Winnipeg, 10 giugno1965) è un imprenditorecanadese, miliardario e CEO di Brookfield Corporation, una società di investimento globale focalizzata sulla gestione di asset alternativi, sulle soluzioni patrimoniali e sulle sue attività operative, con oltre 1.000 miliardi di dollari in asset under management. È stato definito "il Warren Buffett canadese" per via del suo stile di investimento, per il lungo mandato di amministratore delegato e per il grande investimento in Brookfield.
A febbraio 2026 risulta al 572º posto nell'elenco dei miliardari di Forbes con un patrimonio netto di 6,9 miliardi di dollari.
Biografia
Flatt, il cui padre era un dirigente presso una società di fondi comuni di Manitoba, è nato a Winnipeg, in Canada, nel 1965. Dopo l'università a Manitoba, Flatt ha lavorato come dottore commercialista presso Ernst & Young. Flatt è entrato a far parte della divisione investimenti di Brascan (il predecessore di Brookfield) nel 1990, ed è diventato amministratore delegato di Brookfield Properties nel 2000 e CEO dell'intera attività nel 2002.
In qualità di CEO, Flatt ha guidato la risposta di Brookfield ai danni causati dagli attacchi dell'11 settembre 2001 a Lower Manhattan. Sotto la guida di Flatt, Brookfield è diventato il secondo più grande gestore di asset alternativi al mondo, dopo l'acquisizione di una quota di maggioranza in Oaktree Capital Management nel 2019.
Flatt e un gruppo di soci possiedono il 20% di Brookfield, individualmente e attraverso una società chiamata Partners Limited.
Premi
Flatt è stato nominato CEO dell'anno da The Globe and Mail nel 2017, 60° in un elenco dei 100 CEO con le migliori prestazioni, pubblicato da Harvard Business Review nel 2018, e una delle 50 persone classificate nel 2019 da Bloomberg nel business globale nel 2019.
Vita privata
Flatt è sposato con la collezionista d'arte Lonti Ebers, fondatrice di un'organizzazione senza scopo di lucro, Amant, e amministratrice (e mecenate) del Museum of Modern Art di New York.
↑(EN) The Best-Performing CEOs in the World 2018, in Harvard Business Review, 1º novembre 2018. URL consultato il 29 ottobre 2018 (archiviato dall'url originale il 1º ottobre 2019).
↑(EN) Lonti Ebers, in ARTnews, 10 settembre 2017. URL consultato il 6 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 6 febbraio 2020).