

Il bulldozer o apripista (in inglese bulldozer, letteralmente "prepotentone") è un mezzo meccanico usato come macchina movimento terra, ad esempio per la costruzione di strade, in ambito edile, nelle discariche, in ambito minerario o per operazioni di disboscamento.
L'invenzione del bulldozer è spesso attribuita, erroneamente, a Benjamin Holt, che costruì nel 1923 uno dei primi trattori a vapore; in realtà la macchina di Holt, sebbene presentava molte caratteristiche dei bulldozer, non era affatto un bulldozer, in quanto aveva una funzione differente e mancava della lama apripista, senza la quale un bulldozer non può essere definito tale. Il trattore di Holt era inoltre dotato di un motore a vapore, piuttosto ingombrante e anche poco pratico, mentre il primo con motore Diesel fu introdotto otto anni più tardi, nel 1931.
Il nome inglese parrebbe derivare da un'alterazione di bulldose (= "dose da toro", metafora per "bastonatura pesante"), ma l'etimo è incerto.
La lama apripista era già diffusa molto tempo prima dell'avvento dei primi bulldozer; si trattava di una rudimentale "lama da bulldozer" che veniva spinta da una coppia di muli. Una delle prime lame apripista moderne (cioè nel significato di accessorio per macchina movimento terra) furono invece prodotte nel 1927 dall'azienda neozelandese La Plante-Choate, che diventò fornitrice dell'azienda Caterpillar Tractor Company.
La diffusione dei bulldozer avvenne al termine della seconda guerra mondiale, principalmente per liberare dalle macerie le città distrutte d'Europa; i primi modelli erano di ridotte dimensioni e con ruote, mentre quelli utilizzati nel dopoguerra erano enormi, potentissimi e dotati di cingoli come i carri armati. Da qui la nascita dei bulldozer corazzati. A causa dell'ampia diffusione dei suoi macchinari, a partire dal dopoguerra il nome "caterpillar", che identificava inizialmente l'azienda omonima (nata nel 1925 dalla fusione tra la Holt Manufacturing Company e la C. L. Best Tractor Company), è diventato sinonimo di bulldozer.
Ai primi anni ottanta risale la costruzione del bulldozer Acco Super Dozer, che è stato considerato il più grande e potente mai costruito. Tale bulldozer era destinato ad essere esportato in Libia a supporto dello sviluppo della nazione. Quando il dittatore libico Gheddafi fu accusato dagli USA di coinvolgimento nel terrorismo internazionale, le Nazioni Unite sanzionarono il Paese africano con l'embargo. Conseguentemente, la macchina, pur completata, non solo non raggiunse mai la destinazione prevista, ma non ebbe mai un impiego operativo e neppure lasciò il sito di costruzione fino al 2012, quando con la chiusura dell'azienda costruttrice fu acquistato da un collezionista dei dintorni.
La terminologia e le specifiche commerciali dei bulldozer sono definite dalla norma tecnica internazionale ISO 6747 Earth-moving machinery — Dozers — Terminology and commercial specifications. I requisiti di sicurezza dei bulldozer sono invece stabiliti dalla norma ISO 20474-1 Earth-moving machinery — SafetyPart 1: General requirements (applicabile in generale a tutte le macchine movimento terra) e dalla norma ISO 20474-2 Earth-moving machinery — SafetyPart 2: Requirements for dozers (specifica per i bulldozer), oltre alla norma ISO 3471 Earth-moving machinery — Roll-over protective structures — Laboratory tests and performance requirements, relativa alle prove e ai requisiti delle strutture di protezione antiribaltamento (ROPS) dei bulldozer e delle macchine movimento terra in generale.
Nell'Unione europea i bulldozer, come le altre macchine movimento terra, fermo restando l'applicazione della Direttiva macchine (o del nuovo Regolamento macchine, a seconda dell'anno di messa in commercio della macchina), sono soggetti alle restrizioni sulle emissioni di rumore attraverso la Direttiva 2000/14/CE del Parlamento europeo e del Consiglio dell'8 maggio 2000 sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti l'emissione acustica ambientale delle macchine ed attrezzature destinate a funzionare all'aperto.
Rientrando nella definizione di "macchina mobile non stradale" (o NRMM, dall'inglese non-road mobile machinery) indicata dal Regolamento (UE) 2025/14, ai bulldozer si applica anche tale regolamento, che stabilisce i requisiti tecnici, le prescrizioni amministrative e le procedure per l'omologazione UE, l'omologazione individuale UE e l'immissione sul mercato delle macchine mobili non stradali nuove destinate alla circolazione sulle strade pubbliche. Ai bulldozer (e alle macchine mobili non stradali in generale) si applica inoltre il Regolamento (UE) 2016/1628 che stabilisce, tra l'altro, i limiti di emissione di inquinanti gassosi e particolato per i motori delle macchine mobili non stradali.
Il Code of Federal Regulations (CFR) contiene al suo interno diversi riferimenti ai bulldozer e ai loro requisiti di sicurezza, tra cui:
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