Bullonatura

Bullonatura

La bullonatura è un procedimento tecnologico per realizzare giunzioni tra componenti di una struttura, tramite l'applicazione di bulloni. A differenza della chiodatura, i giunti bullonati sono smontabili. Le giunzioni bullonate possono essere di tre tipologie: bullonature a trazione, bullonature ad attrito e taglio e bullonature a sforzi misti.

Bullonature a trazione

Le bullonature a trazione si realizzano quando si vuole procedere ad unire elementi strutturali flangiati prevedono che lo sforzo sia diretto in direzione parallela a quella del gambo del bullone, esse possono essere non precaricate o precaricate.

Nel caso di una giunzione precaricata e in assenza di carichi esterni la giunzione è sottoposta alla sola forza di serraggio, normalmente indicata con FP; quando si applica uno sforzo normale, FN, alla giunzione si determina un aumento della trazione del gambo della vite di una quantità X e, di conseguenza, una diminuzione della compressione delle lamiere Y da cui, all'equilibrio, si ricavaPer effetto della differente rigidezza tra lamiera e vite si determina che solo il 10% dello sforzo applicato si applica al gambo, da cui, si può ricavare che non si ha distacco delle lamiere fino a quando non si ottiene che:Tale valore, definito stato limite di servizio. rappresenta il massimo sforzo applicabile senza avere il collasso della giunzione, oltre questo punto, quindi, le lamiere non sarebbero più a contatto e l'unica forza agente sul gambo del bullone sarebbe FN.

In caso di assenza di precarico il bullone è soggetto alla sola forza FN.

Nella fase di progettazione di una giunzione a trazione va determinato lo stato limite ultimo, che si determina come:dove compaiono la resistenza a trazione del bullone e la resistenza a punzonamento della lamiera che si determinano come segue:

Bullonature a attrito e taglio

Esempio di bullonatura a taglio con due e tre lamiere

In questo tipo di bullonature prevede che lo sforzo sia in direzione ortogonale rispetto all'asse del bullone, anche queste possono essere non precaricate (a contatto) o precaricate (ad attrito).

Il comportamento di questo genere di unioni si evolve in quattro fasi differenti che si susseguono in questo modo:

  1. il precarico è sufficiente a mantenere le lamiere a contatto per effetto dell'attrito tra le superfici
  2. le lamiere scivolano reciprocamente fino a giungere a contatto con il gambo del bullone
  3. si ha una deformazione elastica dei materiali
  4. le deformazioni oltrepassano il campo elastico e si ha il collasso della giunzione.

La definizione degli stati limite di una simile unione si basa sull'analisi delle fasi 2 e 4 che si indicano in particolare come stato limite di slittamento (che definisce un'unione ad attrito) e stato limite di resistenza (che definisce un'unione a taglio).

Unioni ad attrito

Questa tipologia di unione limita la deformabilità della giunzione sfruttando il precarico del bullone, normalmente alto-resistenziale, per impedire lo scorrimento fra gli elementi bullonati; l'unione è in equilibrio fino a quando lo sforzo applicato non è superiore alla forza che ciascun bullone può generare e che è determinabile come segue:dove n rappresenta il numero di superfici a contatto, μ il coefficiente di attrito, Fpd il precarico e ΎM3 è un coefficiente di sicurezza variabile tra 1,1 e 1,25.

Unioni a taglio

Quando lo sforzo è tale da portare le lamiere in contatto col il gambo della parte filettata e le deformazioni superano i limiti del campo elastico l'unione viene definita a taglio e può andare incontro a collasso per rottura del bullone o della lamiera.

La determinazione dello stato limite ultimo è determinata, quindi come segue:dove compaiono la resistenza a trazione del bullone e la resistenza a punzonamento della lamiera che si determinano come segue:

Bullonature a sforzi misti

Questo tipo di unione è da considerarsi un ibrido tra le precedenti poiché gli sforzi sono applicati sia direzione parallela che ortogonale rispetto all'asse del bullone.

Note

  1. 1 2 3 Prof. Ing. Felice Carlo Ponzo, Unioni Bullonate[collegamento interrotto] (PDF), 2017.
  2. 1 2 3 Domenico Raffaele, Corso di Tecnica delle Costruzioni 2 (PDF), parte 3.
  3. ↑ Unioni Bullonate (PDF), p. 13.
  4. ↑ Bullonature (PDF).
  5. ↑ Unioni Bullonate e saldate (PDF).

Altri progetti