| Bus 47 | |
|---|---|
| Titolo originale | El 47 |
| Lingua originale | catalano, spagnolo |
| Paese di produzione | Spagna |
| Anno | 2024 |
| Durata | 110 min |
| Genere | drammatico, biografico |
| Regia | Marcel Barrena |
| Sceneggiatura | Marcel Barrena, Alberto Marini |
| Produttore | Laura Fernández Espeso, Javier Méndez |
| Produttore esecutivo | Bernat Elias, Laura Fernández Espeso, Eva Garrido, Javier Méndez, Clara Nieto, Conxa Orea, Jaume Roures, Oriol Sala-Patau |
| Casa di produzione | Mediapro |
| Distribuzione in italiano | Movies Inspired |
| Fotografia | Isaac Vila |
| Montaggio | Nacho Ruiz Capillas |
| Effetti speciali | Telson |
| Musiche | Arnau Bataller |
| Scenografia | Marta Bazaco |
| Costumi | Irantzu Campos, Olga Rodal |
| Trucco | Karol Tornaria |
| Interpreti e personaggi | |
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| Doppiatori italiani | |
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Bus 47 (El 47) è un film del 2024 diretto e co-sceneggiato da Marcel Barrena, basato sulla vera storia di cui è stato protagonista Manuel Vital.
Nella Spagna franchista degli anni sessata e settanta la periferia di Barcellona era in gran parte abitata da immigrati provenienti dall'Estremadura e dall'Andalusia, che avevano edificato i quartieri con le proprie mani, pur non essendo considerati parte integrante della città. Le baraccopoli della città erano persino prive di acqua corrente ed elettricità. Nel 1978, esasperato dalle affermazioni dei funzionari municipali secondo cui i mezzi pubblici non potevano raggiungere la zona a causa delle strade troppo strette e pericolose, Manolo Vital (Eduard Fernández), autista di autobus per i Transports Metropolitans de Barcelona, si propone di dimostrare l'errore delle autorità, mettendosi al volante dell'autobus della linea 47 e arrivare nel quartiere isolato di Torre Baró.
Nel maggio 2023 è stato annunciato che la casa di produzione Mediapro stava cercando comparse nel quartiere Torre Baró di Barcellona per le riprese del film, che sarebbe stato diretto da Marcel Barrena e interpretato da Eduard Fernández, Clara Segura, Carlos Cuevas e David Verdaguer.
Le riprese sono state effettuate a Barcellona (Plaça de Catalunya, Casa de la Ciutat, Torre Baró) dalla metà di giugno 2023 e si sono concluse alla fine di luglio.
Il film è una produzione di Mediapro, con la partecipazione di Movistar Plus+, RTVE, Televisió de Catalunya e Triodos Bank, con il sostegno di Institut Català de les Empreses Culturals (ICEC) e il finanziamento di Instituto de Crédito Oficial (ICO).
Zoe Bonafonte, nella parte della figlia di Manolo, canta una versione a cappella di Gallo Rojo, Gallo Negro di Chicho Sánchez Ferlosio. Nelle intezioni degli autori la canzone collega questa storia del quartiere di Torre Baró a una più ampia eredità di resistenza. Il tema del film, El borde del mundo, è stata composta da Valeria Castro.
In Spagna è uscito il 6 settembre 2024 in 165 sale. È uscito nelle sale italiane il 4 dicembre 2025 distribuito da Movies Inspired.
In Spagna, nel weekend di apertura ha incassato oltre 245 000 euro, registrando il settimo incasso più alto e il secondo miglior rapporto incassi per sala al botteghino spagnolo. Ad aprile 2025 aveva incassato oltre 4 milioni di euro con 630 000 spettatori.
Sul sito aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes il 100% delle 11 recensioni dei critici è positivo.
Blai Morell di Fotogramas ha assegnato al film 4 stelle su 5, definendolo «uno splendido film che tratta della lotta di quartiere come motore di cambiamento nella ricerca del bene comune», sottolineando la «spettacolare» interpretazione dell'intero cast come il suo punto di forza.
Toni Vall di Cinemanía ha assegnato al film 4 stelle su 5, considerandolo il miglior film di Barrena, «un'opera da maestro, ogni dettaglio trasuda autenticità».
Philipp Engel de La Vanguardia ha assegnato al film 3 stelle su 5, definendolo «un buon film, pieno di buone intenzioni, poiché fa appello alla solidarietà e ai movimenti civili senza altra bandiera che quella di giuste cause», seppure «convenzionale e prevedibile, il film si afferma come una storia classica, grazie al carisma dei protagonisti e al rigore della ricostruzione storica».
Il film non ha soddisfatto completamente gli attivisti di quartiere e i compagni di lotta, che hanno criticato una narrazione che ritraeva Vital come un eroe solitario, ignorando la sua appartenenza alle Commissioni Operaie (CC.OO.) e al Partito Socialista Unificato della Catalogna (PSUC).
Francesco Puma, sul sito Quinlan.it, gli assegna 7 su 10 e considera: «Ciò che colpisce, nel film di Barrena, non è solo la ricostruzione accurata di un episodio reale, ma la sua capacità di restituirci l'essenza politica dei luoghi invisibili: la collina di Torre Baró come simbolo di tutte quelle periferie che esistono soltanto quando qualcuno si ostina a reclamarne l'esistenza. In questo senso l'autobus non è un mezzo di trasporto: è un testimone».