| Buster Bloodvessel | |
|---|---|
| Nazionalità | |
| Genere | 2 tone ska Ska |
| Periodo di attività musicale | 1976 – in attività |
| Strumento | voce |
Buster Bloodvessel, pseudonimo di Douglas Trendle (Londra, 6 settembre 1958), è un cantante britannico.
Dal 1976 è il frontman del gruppo 2 tone ska Bad Manners. Il suo nome d'arte è tratto da quello del conducente dell'autobus interpretato da Ivor Cutler nel film Magical Mystery Tour dei Beatles (1967). È conosciuto anche per la corporatura extra large (nel 2004, tuttavia, è dimagrito da quasi 200 kg a 85 kg), il cranio pelato, l'enorme lingua e soprattutto le provocazioni durante gli show.
Una delle più celebri avvenne durante il Festival di Sanremo del 1981: al termine dell'esibizione del brano Lorraine, Bloodvessel mostrò per un istante il fondoschiena al pubblico in favore di telecamera, costringendo il presentatore Claudio Cecchetto a ricordare alla platea allibita che il nome del gruppo, "Bad Manners", significa per l'appunto "cattive maniere". Fu tuttavia un'altra trovata, giudicata eccessiva dal pubblico televisivo britannico, a farlo bandire, con la sua band, dal noto programma televisivo della BBC Top of the Pops, presentandosi con la testa dipinta di un colore rosso brillante.
Nato all'Hackney Hospital, ospedale londinese parzialmente demolito le cui strutture sono divenute parte di un centro di ricovero psichiatrico, cresce con la famiglia a Stoke Newington, dimostrando una particolare passione per la musica, concretizzatasi nel 1975 con la fondazione della sua prima band, gli Stoop Solo e The Sheet Starchers. La passione per lo ska, comune ad alcuni compagni della Woodberry Down School, istituto scolastico al quale la band dedicò la controcopertina dell'album Gosh It's... Bad Manners dopo la sua chiusura, fu lo stimolo per dare origine ai Bad Manners solo un anno più tardi.
Già affetto da obesità, da frontman Trendle decise di accentuare la sua imponenza fisica fondendo le tematiche ribelli e anticonformiste del movimento punk rock, che si stava sviluppando in Gran Bretagna nello stesso momento, allo ska più attinente al reggae, promuovendo la nuova corrente, poi indicata come 2 tone, a testi goliardici, allusivi e politicamente scorretti. Tratto distintivo delle sue esibizioni era estroflettere la lingua, eccezionale per dimensioni, possibile crossover fra un omaggio all'iconica linguaccia simbolo dei Rolling Stones, allusione sessuale al cunnilingus e alla più semplice e irriverente smorfia tipica dei bambini.
I proventi dall'attività musicale vennero negli anni investiti in maniera non particolarmente oculata. Negli anni novanta fu lo sponsor principale della squadra di calcio del Margate che a quei tempi militava in Southern Football League. Altri fondi vennero tra l'altro impiegati nell'acquisto di un albergo sito a Margate, nel Kent, al quale fu dato nome Fatty Towers, sia per sottolineare l'iconico aspetto del proprietario sia perché si rivolgeva specificamente a clienti più massicci, con caratteristiche come letti e bagni extra large e pasti grassi. L'hotel, gravato da grossi problemi finanziari, chiuse nel 1998 e Bloodvessel tornò a Londra, vivendo in una casa galleggiante a causa dei debiti contratti, evitando l'arresto solo per l'intervento della madre che pagò le 3 000 £ per evitargli la galera. In seguito riacquista popolarità apparendo spesso come ospite in vari programmi televisivi così come su giornali scandalistici.

La sua enorme stazza e una vita di eccessi influirono alla fine sulla salute. Nel febbraio 2001, durante una tappa italiana del tour europeo a Perugia, si accasciò sul palco preda di un intenso dolore. Trasportato al locale ospedale gli fu riscontrata la strozzatura di un'ernia e la necessità di intervenire chirurgicamente, operazione ritenuta rischiosa per la sua condizione di grande obeso. Benché inizialmente deciso a tornare in Inghilterra, alla fine fu convinto, data l'estrema pericolosità della sua situazione medica, a rimanere in Italia per sottoporsi all'operazione.
Bloodvessel ha lottato contro l'obesità patologica, arrendendosi alla necessità di ricorrere alla chirurgia bariatrica qualche anno più tardi, sottoponendosi nel 2004 a un intervento di bypass gastrico in laparoscopia, con il risultato di ridurre il peso dagli iniziali 31 st, equivalenti a ben 197 kg (434 lb), ai soli 83 kg; 182 lb (13 st).
Negli anni successivi, pur rimanendo fedele frontman e lead voice del gruppo, numerosi sono stati i musicisti che si sono susseguiti nei vari componenti, mantenendo in attività i Bad Manners anche dopo l'ultimo album dal vivo prodotto, Can Can del 2006, organizzando tour revival in occasione del 40º e 50º anniversario della fondazione.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 310508739 · ISNI (EN) 0000 0004 0656 2338 · Europeana agent/base/69199 · GND (DE) 1054940401 |
|---|