Cacaliopsis nardosmia

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Cacaliopsis nardosmia
Cacaliopsis nardosmia
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùSenecioneae
SottotribùTussilagininae
Genere Cacaliopsis
A.Gray, 1883
Specie C. nardosmia
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùSenecioneae
SottotribùTussilagininae
Genere Cacaliopsis
Specie C. nardosmia
Nomenclatura binomiale
Cacaliopsis nardosmia
A.Gray, 1883

Cacaliopsis nardosmia A.Gray, 1883 è una specie di pianta angiosperma dicotiledone della famiglia delle Asteracee (sottofamiglia Asteroideae). È l'unica specie del genere Cacaliopsis A.Gray, 1883.

Etimologia

Il nome del genere (Cacaliopsis) deriva dal nome del genere botanico Cacalia (definito da Carl Linnaeus nel 1753) e dal greco "-opsis" (= simile a). L'epiteto specifico (nardosmia) fa riferimento al genere botanico Nardosmia il cui significato è derivato da due parole greche: "nardos" (nome di un unguento profumato derivato dalla pianta dell'India orientale Nardostachys jatamansi) e "osme" (= odore).

Il nome scientifico della specie è stato definito dal botanico Asa Gray (1810-1888) nella pubblicazione "Proceedings of the American Academy of Arts and Sciences. Boston, MA" (Proc. Amer. Acad. Arts 19: 50) del 1883. Il nome scientifico del genere è stato definito nella stessa pubblicazione.

Descrizione

Il portamento
Le foglie
Infiorescenza
I fiori

Habitus. Cacaliopsis nardosmia ha un habitus di tipo erbaceo perenne. Le superfici delle piante possono essere da scarsamente a densamente tomentose. Altezza media: 15 – 90 cm.

Radici. Le radici sono secondarie da rizoma. I rizomi sono fibrosi.

Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa. Piante generalmente a mono-fusto.

Foglie. Le foglie sono basali, picciolate e disposte in modo alternato. Il contorno della lamina è palmato con lobi (anche le venature sono palmate). La superficie inferiore è tomentosa. Dimensione delle foglie: 7 – 35 cm.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini (solitari o pochi) raccolti in racemi corimboso-panicolati. Le infiorescenze vere e proprie sono formate da un capolino terminale peduncolato di tipo discoide. Alla base dell'involucro (la struttura principale del capolino (ma non sempre) può essere presente un calice formato da alcune strette brattee fogliacee. I capolini sono formati da un involucro, con forme da campanulate a turbinate, composto da 8 - 25 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori. Le brattee sono disposte in modo più o meno embricato di solito su due serie e possono essere connate alla base. Il ricettacolo, a volte alveolato, è nudo (senza pagliette a protezione della base dei fiori); la forma è piatta. Diametro dei capolini: 7 – 15 mm.

Fiori. I fiori (da 20 a 50) sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Sono inoltre ermafroditi, tubulosi e actinomorfi.

*/x K ∞, [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. La forma degli acheni è oblungo-cilindrica; la superficie è percorsa da 12 - 15 coste longitudinali e può essere glabra. Non sempre il carpoforo è distinguibile. Il pappo è formato da 120 - 140 setole snelle, bianche o fulve, caduche e fragili. Dimensione degli acheni: 6 - 8,5 mm. Lunghezza del pappo: 10 – 18 mm.

Biologia

Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: la zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

La specie di questa voce è distribuita sulla costa occidentale dell'America de Nord (Columbia Britannica, California, Oregon e Washington).

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23 000 specie distribuite su 1 535 generi, oppure 22 750 specie e 1 530 generi secondo altre fonti (una delle checklist più aggiornata elenca fino a 1 679 generi). La famiglia attualmente (2026) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Filogenesi

Il genere di questa voce appartiene alla sottotribù Tussilagininae della tribù Senecioneae (una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae). La sottotribù descritta in tempi moderni da Bremer (1994), dopo le analisi di tipo filogenetico sul DNA del plastidio è risultata parafiletica con le sottotribù Othonninae e Brachyglottidinae annidiate al suo interno. Attualmente con questa nuova circoscrizione la sottotribù Tussilagininae s.s. risulta suddivisa in quattro subcladi.

Il genere di questa voce appartiene al subclade la cui distribuzione è principalmente nel Nuovo Mondo ed è composto dai seguenti generi Cacaliopsis, Lepidospartum, Luina, Rainiera e Tetradymia. Questi cinque generi nordamericani formano un "gruppo fratello" ai tre generi del gruppo informale Blennospermatinae.

l cladogramma seguente, tratto dallo studio citato e semplificato, mostra una possibile configurazione filogenetica del gruppo.

 
 
 

Lepidospartum

 
 

Tetradymia

 
 
 
 

Luina

 
 
 

Rainiera

 
 

Cacaliopsis nardosmia

 
 
 
 

I caratteri distintivi per la specie Cacaliopsis nardosmia sono:

  • le foglie sono basali, tomentose di sotto e con lobi palmati.
  • i capolini hanno una forma campanulata.
  • i bracci dello stilo sono ridotti, ottusi o arrotondati.
  • l'endotecio è polarizzato.

Il numero cromosomico della specie è: 2n = 60.

Sinonimi

Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:

  • Adenostyles nardosmia (A.Gray) A.Gray, 1873
  • Cacalia nardosmia A.Gray, 1868
  • Luina nardosmia (A.Gray) Cronquist, 1955
  • Cacalia nardosmia var. glabrata (Piper) B.Boivin, 1967
  • Cacaliopsis glabrata Rydb., 1927
  • Cacaliopsis nardosmia var. glabrata Piper, 1902
  • Luina nardosmia var. glabrata (Piper) Cronquist, 1955
  • Luina nardosmia subsp. glabrata (Piper) G.W.Douglas & Ruyle-Dougl., 1978

Note

  1. ↑ (EN) Cacaliopsis nardosmia (A.Gray) A.Gray, su The International Compositae Alliance (TICA), 1883. URL consultato il 21 ottobre 2026 (archiviato il 10 ottobre 2025).
  2. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
  3. 1 2 3 (EN) World Checklist, su Royal Botanic Gardens Kew. URL consultato il 26 gennaio 2023.
  4. 1 2 (EN) eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 26 gennaio 2023.
  5. ↑ (EN) Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 26 gennaio 2023.
  6. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 26 gennaio 2023.
  7. ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  8. ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
  9. ↑ Judd 2007, pag. 517.
  10. 1 2 3 4 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 222.
  11. 1 2 3 4 Funk & Susanna 2009, pag. 503.
  12. 1 2 Judd 2007, pag. 520.
  13. ↑ Strasburger 2007, vol. 2, pag. 760.
  14. ↑ Strasburger 2007, pag. 858.
  15. ↑ (EN) World Checklist, su Royal Botanic Gardens Kew. URL consultato il 18 aprile 2021.
  16. ↑ Pelser et al. 2007.
  17. ↑ (EN) Adenostyles nardosmia (A.Gray) A.Gray, su The International Compositae Alliance (TICA), 1873. URL consultato il 21 ottobre 2026 (archiviato il 21 ottobre 2026).

Bibliografia

Voci correlate

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