Cadete (conosciuto anche come Zhee-ah-nat-tsa, Zhee-es-not-son o Gian-na-tah ["Always Ready", "Sempre Pronto"]; ca. 1815/1820 – novembre 1872) è stato un condottiero nativo americano della divisione Apache Mescalero (Sehende), appartenente alla sottodivisione Sierra Blanca.
Il nome inglese Cadete (o Cadette) significa "cadetto", "allievo militare", "volontario" o "figlio minore". Era il "figlio" – o forse nipote in linea collaterale – di Barranquito, capo principale dei Sierra Blanca Mescaleros, e "fratello" (forse cugino) minore dei capi Santana e Roman Grande.
Già noto come guerriero coraggioso e abile diplomatico, Cadete salì alla guida della banda dopo la morte del padre Barranquito, avvenuta tra la fine del 1856 e l'inizio del 1857. Condivise il comando con Santana, riconosciuto come capo di guerra e figura carismatica, e con Gorgonio, anziano sciamano e consigliere politico della tribù.
Mentre le altre bande mescalero – in particolare i Limpia e i Guadalupe – mantenevano un atteggiamento ostile verso i bianchi, e i Sacramento Mescaleros restavano prudenti ma diffidenti, Cadete si distinse per il suo atteggiamento moderato. Insieme a Roman Grande e a Manuelito, cercò di conservare relazioni pacifiche con i coloni americani (Pindah), spostando il proprio gruppo nella zona di Alamo Canyon per evitare conflitti diretti con la milizia locale, la cosiddetta Mesilla Guard, già responsabile di diversi attacchi contro gli Apache.
Nel 1862 le truppe del generale James H. Carleton, ufficialmente impegnate contro i Mescaleros ostili, attaccarono invece il pacifico Manuelito e la sua banda a Gallina Springs, uccidendo vari capi, tra cui Josè Largo. Pochi mesi dopo, nel novembre dello stesso anno, anche i Sierra Blanca (o forse i Sacramento) furono aggrediti a Dog Canyon.
In seguito a tali eventi, Cadete, insieme ai capi minori Ojo Blanco, Chato ed Estrella, ma probabilmente senza il coinvolgimento di Santana, decise di arrendersi nel novembre 1862, accettando il trasferimento al Bosque Redondo, dove i Sierra Blanca Mescaleros furono deportati nel marzo 1863.
La convivenza nella riserva si rivelò presto disastrosa, aggravata dall'arrivo, alla fine del 1863, di oltre 8000 Navajos. Le tensioni, la scarsità di risorse e le epidemie provocarono carestie e fughe. Nell'aprile 1864 Ojo Blanco, nominato secondo capo, abbandonò la riserva con la sua gente per diversi mesi, prima di essere costretto a rientrare. Nel novembre 1865 i Sierra Blanca Mescaleros fuggirono in massa dal Bosque Redondo, rifugiandosi nelle Staked Plains (Llano Estacado), dove sopravvissero commerciando cavalli e bovini rubati in Messico, spesso attraverso i Comancheros.
Dopo anni di incertezze, nel 1871-1873 venne infine istituita la riserva di Tularosa, che divenne il nuovo territorio dei Mescaleros settentrionali. Cadete, con Santana, San Juan, Caballero e Roman Grande, fu riconosciuto come capo principale dei Sierra Blanca Mescaleros stabilitisi nella riserva.
Nel novembre 1872, probabilmente il giorno 20, Cadete fu assassinato nel Canyon La Luz mentre rientrava da Mesilla, dove si era recato – con autorizzazione dell'agente indiano – per testimoniare contro alcuni trafficanti di whisky. I suoi assassini non furono mai identificati ufficialmente. In seguito, Santana e Roman Grande furono arrestati e trattenuti come ostaggi per costringerli alla restituzione di alcuni cavalli che le autorità statunitensi ritenevano rubati dai Mescaleros.
Dopo la sua morte, la guida della tribù passò a Nautzili, che divenne il capo principale dei Sierra Blanca Mescaleros, ormai quasi interamente stabiliti nella riserva.