Cagnulari

Cagnulari
Dettagli
SinonimiCagniulari
Paese di origineItalia (bandiera) Italia
Colorenera
VIVC4935
Italia (bandiera) Italia
Regioni di coltivazioneSardegna
DOCAlghero
IGTBarbagia
Isola dei Nuraghi
Colli del Limbara
Marmilla
Nurra
Ogliastra
Parteolla
Planargia
Provincia di Nuoro
Romangia
Sibiola
Tharros
Trexenta
Valle del Tirso
Valli di Porto Pino
Ampelografia
Caratteristiche della fogliaGrande, pentagonale, pentalobata o trilobata
Caratteristiche del grappoloCompatto, medio, cilindrico o conico
Caratteristiche dell'acinoSferoidali
Degustazione
Catalogo nazionale varietà di vite

Il Cagnulari o Cagniulari è un vitigno a bacca nera originario della Sardegna.

Storia e zona di produzione

L'origine del vitigno è ancora incerta. Alcuni esperti affermano che sia stato introdotto dai francesi nell'Ottocento, ma è più probabile, invece, che si sia diffuso in Sardegna e soprattutto nel sassarese durante la dominazione spagnola.

Nel corso degli ultimi decenni, dopo la scomparsa quasi totale della viticoltura nell'agro di Sassari, il Cagnulari viene coltivato soprattutto nei terreni di Usini, con interessanti realtà dedicate a questo vitigno anche nei comuni di Ossi, Tissi, Uri, Ittiri, Sorso, Torralba ed Alghero.

Non si può escludere a priori di possibili coltivazioni anche in altre zone della Sardegna. Si ha notizia (da verificare) che esiste qualche pianta nella zona di Selargius, ove viene impropriamente chiamato «Barbera».

Anche ad Atzara, nel nuorese, dovrebbe trovarsi qualche vigneto. In Gallura è conosciuto come Caldareddu.

Altri sinonimi sono: Cagnovali, Cagnulari Sardo, Cagnolari Nero, Cagnonale, Cagliunari. Un altro sinonimo potrebbe essere Cagnolaro, nome presente in una pubblicazione della Regione Sardegna ("Elenco alfabetico dei nomi dei vitigni e loro sinonimi") in cui il Cagnulari (o Cagnolaro) viene associato al Bove Duro di Spagna ed al Bove Duro.

Caratteristiche

Caratteristiche organolettiche

Il profumo è molto caratteristico e spazia nella sua franchezza dal fruttato intenso (frutta rossa) in gioventù, allo speziato (pepe nero), all'erbaceo - muschio -, alla confettura di prugne, raggiungendo una grande ampiezza nei casi di vini invecchiati.

Al gusto si rivela solitamente secco, caldo, abbastanza morbido, abbastanza fresco, abbastanza tannico, sapido, di corpo tendente al robusto, comunque armonico. Un vino quasi da mangiare.

Note

  1. ↑ Informazioni sulla varietà, su catalogoviti.politicheagricole.it.

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