Come esplicato dal regolamento, al punto 3, durante l'incontro ognuna delle due formazioni schiera in campo 11 calciatori: un portiere e 10 giocatori di movimento, i cui ruoli non sono specificati. Oltre ai titolari, l'allenatore dispone delle riserve in panchina: il loro numero varia da un minimo di 3 ad un massimo di 12. È consentito, di norma, un limite di 5 cambi. Tale regola è tuttavia soggetta a modifiche, in particolare nelle amichevoli internazionali.
Sempre il regolamento fissa in 7 uomini la quantità minima di calciatori per squadra da avere in campo per proseguire l'incontro: qualora una squadra - per espulsioni o infortuni - si ritrovi al di sotto di tale limite, subisce la sconfitta a tavolino.
I calciatori si dividono tradizionalmente in quattro grandi categorie: portiere, difensori, centrocampisti e attaccanti. Con l'evoluzione tattica del calcio si sono affermate ulteriori specializzazioni.
È l'unico giocatore autorizzato a toccare il pallone con le mani entro la propria area di rigore. La sua funzione principale è difendere la porta.
I difensori hanno il compito di impedire agli avversari di segnare. Tra essi si distinguono:
Hanno il compito di collegare difesa e attacco. Alcuni ruoli comuni sono:
Si occupano principalmente di finalizzare le azioni offensive. Possono essere:
Il calciatore è legato alla società di appartenenza da un apposito contratto, alla cui scadenza o rescissione l'atleta si considera svincolato.
Anche in ragione delle più recenti giurisdizioni in merito, tra cui la sentenza Bosman, la figura del calciatore è assimilata a quella del libero professionista o lavoratore.
Nel 2024 Mario Gotze ha ammesso che al momento della cessazione dell'attività sportiva non pochi giocatori cadono in depressione, incontrando difficoltà a trovare un'occupazione parimenti appagante.
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