Caleb è un nome proprio di persona inglese maschile.

Deriva dall'ebraico כָּלֵב (Kalebh), che vuol dire probabilmente "cane [latrante]" o "simile a un cane" (da kelebh, "cane"), e in senso lato "fedele" oppure "furioso come un cane". Data la natura non sempre positiva dei cani nella cultura ebraica del tempo, alcune fonti considerano il significato piuttosto strano, e sono state formulate diverse altre ipotesi sull'etimologia del nome; alcune lo riconducono ad esempio ai termini ebraici כָּל (kal, "intero", "tutto") e לֵב (lev, "cuore"), mentre secondo altre "Caleb" sarebbe la forma ebraicizzata di un nome di origine non ebraica.
Si tratta di un nome biblico, portato nell'Antico Testamento da Caleb, uno dei dodici uomini inviati da Mosè ad esplorare la terra di Canaan (Nu13); lui e Giosuè furono gli unici israeliti usciti dall'Egitto che vissero abbastanza da entrare nella terra promessa (Nu14:38).
In inglese cominciò ad essere usato dopo la Riforma Protestante, divenendo comune fra i Puritani, che lo introdussero in America nel XVII secolo. In italiano, invece, dove si registra anche l'adattamento "Calebo", il nome gode di scarsissima diffusione.
Va notato che la forma ebraica כָּלֵב (Kalev) corrisponde anche alla variante estone del nome finlandese Kaleva.
L'onomastico si festeggia il 15 maggio (27 ottobre per le Chiese ortodosse orientali) in memoria di sant'Elesbaan, re di Axum, che è chiamato anche "san Caleb".
