Calycoseris

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Calycoseris
Calycoseris parryi
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaCichorioideae
TribùCichorieae
SottotribùMicroseridinae
Genere Calycoseris
A.Gray, 1853
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaCichorioideae
TribùCichorieae
SottotribùMicroseridinae
Genere Calycoseris
Specie

Calycoseris A.Gray, 1853 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee.

Etimologia

Il nome del genere ( Calycoseris) deriva due parole della lingua greca antica e alludono ad alcuni caratteri morfologici degli acheni.

Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Asa Gray (1810 - 1888) nella pubblicazione " Smithsonian Contributions to Knowledge. Washington, DC" ( Smithsonian Contr. Knowl. 5(6): 104) del 1853.

Descrizione

Il portamento
Calycoseris wrightii
Le foglie
Calycoseris wrightii
Infiorescenza
Calycoseris wrightii
I fiori
Calycoseris parryi

Habitus. Le specie di questo genere, con cicli biologici annuali, sono piante non molto alte. Tutte le specie del gruppo sono provviste di latice. Tutte le parti della pianta sono punteggiate di ghiandole corte, stipitate e con apice piatto.

Fusto. I fusti (1 - 3 per pianta), in genere eretti e ascendenti, sono di solito solitari e mediamente ramificati. Le radici in genere sono di tipo fittonante. Altezza media delle piante: 5 – 30 cm.

Foglie. Sono presenti sia foglie formanti delle rosette basali che cauline con disposizione alterna. Le lamine delle foglie basali sono pennato-lobate (con lobi stretti e lineari), quelle distali sono più ridotte strette e lineari. La superficie può essere ricoperta da peli semplici o ramificati.

Infiorescenza. L'infiorescenza è composta da uno o più capolini terminali. I capolini, solamente di tipo ligulifloro, sono formati da un involucro portato da un peduncolo (lungo 1 – 3 cm e non gonfio) e sotteso da un calice formato da 8 - 16 brattee riflesse e disuguali. L'involucro, a forma campanulata, a sua volta è composto da 12 - 20 brattee (o squame) disposte su una o due serie all'interno delle quali un ricettacolo fa da base ai fiori ligulati. Le brattee hanno dei margini scariosi e delle forme lineari-lanceolate con apici acuti. Il ricettacolo, alla base dei fiori, è nudo (senza pagliette) e minutamente ispido (ogni fiorellino è sotteso da una fine setola capillare). Diametro dell'involucro: 5 – 12 mm.

Fiori. I fiori (in numero di 25), tutti ligulati, sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha in genere 5 elementi). I fiori sono ermafroditi, fertili e zigomorfi.

*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni, colorati di marrone chiaro, hanno una forma conica con un corto becco terminale (non sono compressi); in alcuni casi gli acheni sono provvisti di 5 coste longitudinali. Il pappo si compone di peli o setole snelle (50 - 60 setole bianche connate alla base e 5 - 8 setole lisce) tutte su una sola serie.

Biologia

Distribuzione e habitat

La distribuzione è unicamente Americana (USA sud-occidentali e Messico settentrionale).

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23 000 specie distribuite su 1 535 generi, oppure 22 750 specie e 1 530 generi secondo altre fonti (una delle checklist più aggiornata elenca fino a 1 679 generi). La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.

Filogenesi

Il genere di questa voce appartiene alla sottotribù Microseridinae della tribù Cichorieae (unica tribù della sottofamiglia Cichorioideae). In base ai dati filogenetici la sottofamiglia Cichorioideae è il terz'ultimo gruppo che si è separato dal nucleo delle Asteracee (gli ultimi due sono Corymbioideae e Asteroideae). La sottotribù Microseridinae fa parte del "quinto" clade della tribù; in questo clade insieme alla sottotribù Cichoriinae forma un "gruppo fratello".

I seguenti caratteri sono distintivi per la sottotribù:

  • il polline è colorato di arancio;
  • la distribuzione è relativa al Nuovo Mondo.

Alcuni Autori, considerando l'estensione della sottotribù, l'hanno suddivisa in 8 entità (o alleanze) informali. Il genere di questa voce è stato associato al gruppo Alleanza Malacothrix formata da Anisocoma, Atrichoseris, Calycoseris e Malacothrix. Il genere di questa voce in precedenti classificazioni era descritto all'interno della sottotribù (non più valida) Malacothricinae.

I caratteri distintivi per le specie di questo genere sono:

  • il ciclo biologico è annuo;
  • il ricettacolo è nudo;
  • gli acheni hanno il becco;
  • il pappo è biancastro.

Il numero cromosomico della specie è: 2n = 14 e 18 (specie diploidi).

Specie

Questo genere comprende 2 specie:

Note

  1. 1 2 3 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
  2. 1 2 World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 14 agosto 2022.
  3. ↑ eFloras - Flora of North America, su efloras.org. URL consultato il 14 agosto 2022.
  4. ↑ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 14 agosto 2022.
  5. 1 2 Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  6. ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
  7. ↑ Judd 2007, pag. 517.
  8. 1 2 3 4 5 6 Kadereit & Jeffrey 2007, pag.191.
  9. 1 2 3 Funk & Susanna 2009, pag. 352.
  10. 1 2 3 Cichorieae Portal, su cichorieae.e-taxonomy.net. URL consultato il 14 agosto 2022.
  11. 1 2 Judd 2007, pag. 520.
  12. ↑ Strasburger 2007, vol. 2, pag. 760.
  13. ↑ Judd 2007, pag. 523.
  14. ↑ Strasburger 2007, pag. 858.
  15. ↑ World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 18 aprile 2021.
  16. ↑ Lee & Baldwin 2004.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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