La camera bassa è una delle due camere di un parlamento bicamerale; l'altra è detta camera alta.
Si parla di bicameralismo perfetto quando, come in Italia, le due camere hanno gli stessi poteri e funzioni; di bicameralismo imperfetto quando, invece, le due camere hanno poteri differenti una dall'altra. Se il parlamento è costituito da una sola camera, si parla di monocameralismo.
A dispetto del nome, che suggerirebbe un'importanza minore rispetto a quella "alta", nei parlamenti di molti paesi del mondo la camera bassa è investita di maggiori poteri anche perché, nei casi in cui una sola delle camere è eletta direttamente dal popolo, questa è proprio la camera bassa. La preminenza della camera bassa si basa solitamente su limitazioni (esplicitamente previste dalla costituzione o implicitamente stabilite per convenzione costituzionale) dei poteri della camera alta, che spesso può solo ritardare l'approvazione di una legge (piuttosto che rifiutarla) o ha meno poteri riguardo all'approvazione del bilancio.
I membri della Camera bassa vengono definiti deputati.
Nel sistema parlamentare, spesso, è solo la camera bassa che intrattiene il rapporto fiduciario con il governo (o il suo capo), instaurandolo con il voto di fiducia (o d'investitura), ove previsto, e facendolo cessare con l'approvazione di una mozione di sfiducia o il voto negativo su una questione di fiducia. Vi sono, comunque, delle eccezioni, come il Governo italiano, che deve avere e conservare la fiducia della Camera dei deputati e il Senato della Repubblica, o il primo ministro del Giappone, che è designato da entrambe le camere della Dieta nazionale anche se poi deve avere la fiducia della sola Camera dei rappresentanti.
Rispetto alle camere alte, le camere basse hanno tendenzialmente le seguenti caratteristiche:
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