| Cancro vulvare | |
|---|---|
| Specialità | oncologia |
| Classificazione e risorse esterne (EN) | |
| MedlinePlus | 000902 |
| eMedicine | 264898 e 268880 |
Il cancro vulvare è un tipo di cancro che colpisce la vulva, la zona esterna dei genitali femminili. Più comunemente, colpisce le labbra vaginali esterne e, meno comunemente, le labbra vaginali interne, il clitoride, o le ghiandole vaginali. I sintomi possono includere: formazione di noduli, prurito, alterazioni cutanee o sanguinamenti dalla vulva.
I fattori di rischio includono neoplasia intraepiteliale vulvare (VIN), infezione da virus del papilloma umano (HPV), condiloma acuminato, tabagismo, e relazioni sessuali con molteplici partner. La maggior parte dei cancri vulvari sono tumori a cellule squamose e vengono categorizzati in base alla loro associazione con l'HPV. Gli altri tipi includono adenocarcinoma, melanoma, sarcoma, e carcinoma basocellulare. La diagnosi viene sospettata sulla base dell'esame obiettivo e confermato dalla biopsia tissutale. Non è invece consigliato lo screening di routine.
La prevenzione può includere la somministrazione del vaccino contro l'HPV. Le terapie standard possono includere interventi chirurgici, radioterapia, chemioterapia, e l'assunzione di farmaci biologici. Nel 2018, il cancro vulvare ha colpito circa 44.200 persone e causato 15.200 decessi in tutto il mondo. Negli Stati Uniti, ha colpito circa 6.070 persone e causato circa 1.280 decessi in un anno. I primi sintomi sorgono in genere dopo i 45 anni. Nel 2015, il tasso di sopravvivenza a cinque anni dall'insorgenza del cancro vulvare era intorno al 71%. Tuttavia, i risultati variano a seconda che si sia verificata una diffusione ai linfonodi.