Candicidina

Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Candicidina
Nome IUPAC
acido 33-[(3-ammino-3,6-dideossi-D-mannopiranosil)ossi]-17-[6-(4-amminofenil)-4-idrossi-1,3-dimetil-6-ossoesil]-1,3,5,7,37-pentaidrossi-18-metil-9,13,15-triosso-16,39-diossabiciclo[33.3.1]nonatriaconta-19,21,23,25,27,29,31-eptaene-36-carbossilico
Caratteristiche generali
Massa molecolare (u)1109,32
Numero CAS1403-17-4
Numero EINECS215-763-7
Codice ATCG01AA04
PubChem441142
DrugBankDBDB01152
Dati farmacologici
Modalità di
somministrazione
topica (ovuli/candelette vaginali)
Indicazioni di sicurezza

Candicidina (nella fase sperimentale conosciuta anche con la sigla Cl35) è un antibiotico un lattone macrociclico (macrolide) costituito da una miscela di eptaeni prodotti da Streptomyces griseus. Il composto venne isolato durante l'estate del 1948 presso il Rutgers University Institute of Microbiology a partire da del letame di vacca.
Il farmaco è attivo contro alcuni lieviti e funghi simili a lieviti, ma non sui funghi filamentosi. È invece sprovvisto di attività antibatterica.
La molecola è particolarmente attiva verso Candida albicans: il suo nome deriva dall'elevata azione contro questo fungo. Lo spettro di assorbimento della luce del composto lo rende simile ad ascosina, e lo distingue da nistatina e rimocidina.

Chimica

Il composto ha un colore giallo-oro ed è insolubile in acqua, alcoli, chetoni, esteri, eteri ed altri solventi lipidici. Risulta invece solubile in dimetilsulfossido, dimetilformammide, piridina e alcuni acidi alifatici.

Farmacodinamica

Il composto presenta proprietà antifungine e svolge attività simile a quella della nistatina: in particolare sono sensibili alla molecola oltre a Candida albicans anche Blastomyces dermatitidis e Sporotrichum schenckii. Studi sul topo hanno mostrato l'esistenza di un effetto protettivo solo parziale verso la criptococcosi e l'istoplasmosi.
Il farmaco è stato studiato per le sue proprietà ipocolesterolemizzanti, così come per una certa attività di riduzione del volume della ghiandola prostatica che ne aveva fatto ipotizzare l'impiego nella ipertrofia prostatica benigna.

Tossicologia

Studi sperimentali su animali (topo) hanno messo in evidenza una DL50 pari a 14 mg/kg peso corporeo, quando somministrata per via intraperitoneale.

Usi clinici

Candicidina è stata utilizzata sotto forma di unguento allo 0,06% per uso vaginale o sotto forma di ovuli o candelette vaginali, contenenti ciascuno 3 mg di principio attivo, per il trattamento della candidiasi (moniliasi) vulvo-vaginale.

Effetti collaterali e indesiderati

Il trattamento locale con candicidina è di norma ben tollerato. Comunque, soprattutto all'inizio del trattamento, sono stati riferiti alcuni disturbi come irritazione, rossore, prurito e sensazione di bruciore dopo l'applicazione vaginale. Più raramente possono verificarsi crampi pelvici ed eruzioni cutanee.

Controindicazioni

Il composto è controindicato in soggetti con ipersensibilità individuale accertata al principio attivo oppure ad un eccipiente utilizzato nella formulazione.

Dosi terapeutiche

Gli ovuli o candelette vaginali debbono essere applicati due volte al giorno, per un periodo di trattamento di 14 giorni.

Note

  1. ↑ AZ. Abou-Zeid, Production of candicidin by Streptomyces griseus., in Zentralbl Bakteriol Parasitenkd Infektionskr Hyg, vol. 128, n. 1, 1973, pp. 68-71, PMID 4199289.
  2. ↑ SA. Waksman, HA. Lechevalier; CP. Schaffner, Candicidin and other polyenic antifungal antibiotics., in Bull World Health Organ, vol. 33, n. 2, 1965, pp. 219-26, PMID 5320588.
  3. ↑ H. Lechevalier, RF Acker; CT Corke; CM Haensler; SA Waksman, Candicidin, a new antifungal antibiotic, in Mycologia, vol. 45, 1953, pp. 155-171.
  4. ↑ LC Vining, WA Taber; H Lechevalier, The antifungal antibiotics of the candicidin type, in Eighth International Congress, Botany, Vol. Preliminaires, Paris, 1954, pp. 106-119.
  5. ↑ JL. Fox, Candicidin, a new antifungal antibiotic: first clinical report., in Antibiotic Med Clin Ther, vol. 1, n. 6, Giu 1955, pp. 349-50, PMID 14388629.
  6. ↑ C. Weiss, Some new antibiotics: penicillin V, cycloserine and candicidin., in J Albert Einstein Med Cent (Phila), vol. 4, n. 2, Mar 1956, pp. 66-70, PMID 13306457.
  7. ↑ EJ. Oswald, DW. Pocurull, Comparative in vitro effectiveness of tennecetin and candicidin against selected fungi., in Antibiot Chemother, vol. 10, Mag 1960, pp. 285-6, PMID 14429342.
  8. ↑ PF. Micklewright, DJ. Trigger, Proceedings: The effect of candicidin on exogenous cholesterol absorption in small laboratory animals., in J Pharm Pharmacol, 26 Suppl, Dic 1974, pp. 108P-109P, PMID 4156700.
  9. ↑ AK. Singhal, EH. Mosbach; CP. Schaffner, Effect of candicidin on cholesterol and bile acid metabolism in the rat., in Lipids, vol. 16, n. 6, Giu 1981, pp. 423-6, PMID 7266266.
  10. ↑ LA. Orkin, Efficacy of candicidin in benign prostatic hypertrophy., in Urology, vol. 4, n. 1, Lug 1974, pp. 80-4, PMID 21322990.
  11. ↑ JG. Keshin, Effect of candicidin on the human benign hypertrophied prostate gland., in Int Surg, vol. 58, n. 2, Feb 1973, pp. 116-22, PMID 4119813.
  12. ↑ CL. Roberts, JJ. Sullivan, Moniliasis: the use of candicidin vaginal ointment for treatment, in Calif Med, vol. 103, Ago 1965, pp. 109-11, PMID 14347973.
  13. ↑ JR. Olsen, Response of monilial vulvovaginitis to candicidin., in J Lancet, vol. 85, Lug 1965, pp. 287-8, PMID 14341764.
  14. ↑ A new agent for the treatment of candidal vaginitis. Candicidin (Candeptin)., in JAMA, vol. 196, n. 13, Giu 1966, p. 1144, PMID 5327865.
  15. ↑ Candicidin (Candeptin). A new drug for candidal vaginitis., in Drug Ther Bull, vol. 5, n. 22, Ott 1967, pp. 87-8, PMID 6056228.
  16. ↑ H. Balin, Review of candidal vaginitis - use of candicidin in its treatment., in Pa Med, vol. 77, n. 12, Dic 1974, pp. 37-9, PMID 4618341.

Bibliografia